BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sala Greppi, stasera l’omaggio a Bach con Pandolfo e Hünninger

Il programma musicale della serata presenta alcuni punti d’interesse, il primo fra i quali è la rarità dei brani. Le Sonate per viola da gamba del compositore tedesco sono molto note fra gli ascoltatori di musica barocca.

Una serata “omaggio a Bach” quella di giovedì 11 ottobre alle 20.45 la Sala Greppi. Protagonisti saranno Paolo Pandolfo alla viola da gamba e Markus Hünninger al clavicembalo, che presenteranno le tre Sonate scritte da Johann Sebastian Bach per questi due strumenti. Il programma è poi completato da alcuni brani per viola da gamba sola di Carl Friedrich Abel.

Il programma musicale della serata presenta alcuni punti d’interesse, il primo fra i quali è la rarità dei brani. Le Sonate per viola da gamba di Bach sono molto note fra gli ascoltatori di musica barocca, ma è raro ascoltarle in pubblico, e ancora più raro è che tutte e tre siano presenti nel medesimo concerto. A memoria di chi scrive questi brani non sono mai stati suonati a Bergamo tutti nella stessa serata, e comunque mai con la viola da gamba, strumento per il quale furono concepite.

Esiste poi un sottile legame fra la prima Sonata e uno dei temi su cui è costruita la stagione musicale della Sala Greppi: la trascrizione d’autore. La Sonata I è, infatti, una trascrizione dello stesso Bach di un’altra Sonata – sempre di sua composizione – precedentemente scritta per due flauti (BWV 1039). Bach sottopone a rielaborazione le parti dei due flauti, affidandole separatamente alla viola e al clavicembalo, i quali si rispondono in un dialogo serrato fatto di imitazioni e di varianti timbriche.

Anche dal punto di vista formale le tre Sonate presentano alcune varietà: le prime due adottano lo schema della sonata da chiesa in quattro movimenti, mentre la terza è tripartita e risente fortemente di un’organizzazione del discorso molto simile a quella di un concerto, specie nei due tempi vivaci. I brani di Carl Friedrich Abel (1723 – 1787) rappresentano una vera e propria scoperta: sono tratti dal manoscritto di Drexel, che proviene dal fondo musicale della biblioteca di Thomas Gainsborough, celebre pittore inglese, appassionato suonatore di viola da gamba e allievo per qualche tempo dello stesso Abel. Non a caso è stato scelto Abel quale autore a completamento del programma.

Nel 1723, anno di nascita di Carl Friedrich a Köthen, Bach “padre” e Abel “padre” erano, da sette anni, ottimi amici ed eccellenti colleghi di professione: il primo era Kapellmeister della Hofkapelle, mentre il secondo era violoncellista e gambista. Carl Friedrich, già a quattordici anni, si recò a Lipsia – dove nel frattempo Bach si era trasferito – per studiare con lui, e sicuramente apprese in modo diretto e naturale quell’arte della composizione e dell’improvvisazione che suscitò, fino alla sua morte, lo stupore e l’ammirazione dell’Europa intera. Tutto il manoscritto di Drexel contiene brani che sono trascrizioni d’improvvisazioni. L’arte dell’improvvisazione è oggi assai rara, e appartiene forse più ad altri generi musicali: sarà l’occasione per ritrovare una sorta di eco di un genere tanto affascinante quanto intenso per il musicista e il pubblico.

Per informazioni: www.salagreppi.it.

Stefano Lania

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.