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Gazzaniga, la donazione di un cittadino fa rivivere il Mausoleo

Il Mausoleo Briolini di Gazzaniga tornerà allo splendore di un tempo grazie alla generosa donazione di un cittadino gazzanighese: 60mila euro che serviranno per la messa in sicurezza del monumento sepolcrale.

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Il Mausoleo Briolini di Gazzaniga tornerà allo splendore di un tempo grazie alla generosa donazione di un cittadino gazzanighese.

Il restauro del monumento in stile neogotico, da sempre simbolo di Gazzaniga, sarebbe costato al Comune circa 200mila euro, una somma troppo elevata di cui l’amministrazione non dispone e che non potrebbe nemmeno investire per i limiti imposti dal patto di stabilità.

Ecco allora che l’intervento di un cittadino, rimasto anonimo, si è rivelato fondamentale per garantire quantomeno la messa in sicurezza della struttura: un dono che si aggira attorno ai 60mila euro, sufficienti per ridare al Mausoleo il fascino di un tempo grazie al lavoro degli architetti Mariangela Carlessi e Alessandra Kluzer, specialiste in restauro, alle quali il Comune ha affidato l’intervento.

Il Mausoleo Briolini fu eretto nel 1897 per volontà di Decio Briolini che vi fu tumulato assieme alla moglie Camilla Gout, al padre Luigi e ai fratelli Felice, Luigia, Maria in Gilberti e Antonia in Giambarini. L’imponente edificio sepolcrale, progettato dall’architetto Antonio Pandini, risalta per il candore del marmo statuario di Carrara e per le curate decorazioni. Molto curate sono anche il muro perimetrale realizzato in blocchi di nero locale con bordo e pilastri di pietra di Sarnico e l’inferriata in ferro lavorato.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Mi piacerebbe sapere cosa cavolo centri la Chiesa, in questo caso, visto che la donazione è per un’opera ed un bene di proprietà comunale. Mah, i soliti prevenuti…

  2. Scritto da Eugenio

    l’importante è tirar sempre dentro la Chiesa. Qualsiasi cosa succeda.

    Un privato fa un gesto nobile ed il mio commento è: ce ne fossero come lui! Spero che viste le vostre belle parole anche voi qui sopra lascerete il vostro per beni comuni e non ai vostri cari.

  3. Scritto da nino cortesi

    A Bologna il fondatore/proprietario della Faac alla sua morte ha donato 3.900 miliardi di vecchie lire alla Chiesa. Uno, dei propri soldi, ne fa quello che vuole. Ma perchè donarli proprio alla Chiesa che non paga tasse che non ha bilanci reali? Non sarebbe meglio regalarli a famiglie bisognose, a vedove/i con figli, a giovani sposi che non hanno possibilità……?

    1. Scritto da lotty

      per fortuna l’eredità faac ora è non è più certa, ho appena letto la notizia, addirittura la cugina di manini sarebbe sua sorella e accusa la curia di mancanza di etica per aver accettato l’eredità senza prima preoccuparsi di parlarne con gli eredi diretti. Purtroppo tanta gente pensa che la chiesa faccia solo del bene e invece, anche quando la fa, non è mai disinteressato….