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Furia Francesca Piccinini “Scomoda in Nazionale, così mi hanno fatta fuori”

L'ex capitano della Foppapedretti Bergamo si sfoga: "Lo Bianco mi ha accusata di non essere andata in Giappone per interessi personali, e io le ero stata tanto vicina quando non stava bene. Barbolini? Non ha avuto carattere. La mia visibilità mi ha portato solo problemi".

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“Quinte al Mondiale, quarte all’Europeo, quinte ai Giochi. E pensare che potevamo vincere tutto”. Francesca Piccinini si lascia andare e, sulle colonne del Corriere della sera, si sfoga parlando di tutto e di tutti, togliendosi ogni sassolino dalle scarpe. E – come assicurato dalla giornalista che firma l’intervista – piangendo anche diverse volte durante la lunga chiacchierata.

“In Nazionale il rapporto con alcune ragazze è sempre stato travagliato – esordisce la Picci -. La mia visibilità dà parecchio fastidio da quando a 19 anni ho scelto di provare l’avventura in Brasile, diventando la prima italiana di sempre a giocare all’estero. Ma io amo la pallavolo, è la mia vita da sempre e non voglio che nessuna ragazza passi quello che ho passato io. Ho 33 anni, ho vinto tutto quello che c’era da vincere tranne l’oro olimpico. E ora sono stata zitta troppo a lungo”.

I primi scricchiolii azzurri per la bella schiacciatrice toscana iniziano nel luglio del 2011. La Picci si sente debole, sempre stanca e priva di forze. “Sarò mica bollita? Mi domandavo”. Ma gli esiti degli esami letti dal medico azzurro, Frabrizio Ferrazza, spengono ogni allarmismo sul nascere. “Mi dice di stare tranquilla, che è tutto nella norma e che, probabilmente, si tratta solo di un po’ di stress”. La situazione, però, non migliora affatto, anzi. Il capitano della Foppa è il fantasma di se stessa. Il 17 ottobre arrivano i nuovi esami, quelli fatti a Bergamo. E la realtà è ben diversa: “Di tutti i valori della tiroide, non ce n’era uno a posto. Numeri sette volte fuori dalla norma – spiega la Picci -. Ho pensato a tutte le cose peggiori, alla leucemia, a un tumore… Ma alla fine il problema è stato individuato e ho subito iniziato le cure. Ma quello che mi sono sempre chiesta è come abbia potuto Ferrazza dirmi che era tutto apposto, che non avevo niente”.

A fine ottobre c’è una Coppa del mondo da giocare. Il capitano della Foppa non se la sente di partire per il Giappone, così chiama il Ct Barbolini e gli annuncia la sua rinuncia per problemi di salute. E inizia il giro tra gli ospedali e cliniche per esami e cure: “E pensare che Eleonora Lo Bianco mi ha accusata di essere rimasta a casa per ‘interessi personali’, come se non fossi andata in Giappone perché non ne avevo voglia, mentre sa benissimo che, quando lei non è stata bene, io ho sofferto con lei”.

L’assenza della Picci dal mondiale asiatico non sembra pesare più di tanto: “Forse per Barbolini ero diventata ingombrante – spiega la schiacciatrice di Chieri -, togliendomi di mezzo gli ho fatto un favore”.

A marzo, poi, arriva la chiamata per le Olimpiadi. “E mi rendo subito conto che sarà un inferno”. Tant’è che Barbolini la “invita” al pre-ritiro di quattro mesi con le giovani: “Sono andata senza fiatare, raccogliendo i palloni come se fossi stata l’ultima arrivata. Ho sopportato tutto perché volevo quei Giochi, volevo quell’oro che mi mancava, che ci mancava. Ma per vincere un’Olimpiade devi essere un gruppo vero, e noi non lo eravamo. Il Ct? Non ha avuto carattere e si è sempre fatto influenzare dai senatori dello spogliatoio, gli stessi che ora sono con lui a Istanbul. La verità è che le persone scomode vengono fatte fuori, ma ora non si può più tacere: la mia speranza è che presto qualcun’altra abbia il coraggio di parlare perché questo sistema deve essere cambiato”.

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Commenti

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  1. Scritto da roby

    secondo me la piccy non deve essere accusata di niente perchè dopo tutto quello che ha fatto dopo tutte le vittorie è un vero genio della pallavolo!!!CONTINUA COSì FRANCY

  2. Scritto da Yamamay B.A. Eman

    Francesca Piccinini è un’atleta, una professionista e una gran donna… aver il coraggio di parlare di questi tempi è una rarità..Sempre ti sosterrò perchè sei una grande…in tutto!

  3. Scritto da Attila

    La Piccinini non è più la stessa da qualche anno.
    Da tecnico di volley ritengo giusta la sua esclusione anche per evitare inutili primedonne che disgregano lo spogliatoio.
    Gli anni passano per tutti e la Piccinini dovrebbe farsene una ragione.

    1. Scritto da Ivan

      Caro Attila, sicuramente l’età passa ma allora non mi spiego perchè Ortolani a casa e al suo posto Bosetti junior mai utilizzata e fuori schemi. E vogliamo parlare di Del Core inguardabile per tutto il torneo mai sostituita e Leo che non riusciva a piegarsi dal mal di schiena costretta a giocare con a casa valide alternative. La verità è che comandava Gioli e influenzava le scelte del suo compagno. .. Barbolini che non ne ha capito piú nulla. Io ero a Londra e si percepiva subito che ognuna giocava per sè.

  4. Scritto da Paco

    Prima del mondiale 2010 la nazionale si è sempre dimostrata coesa e quasi imbattibili..poi qualcosa è cambiato..con l’unica eccezione della world cup…proprio l’unico torneo al quale la Picci manca..Capisco la frustrazione di dover raccogliere i palloni a 30 anni suonati..ma a fronte di queste considerazioni, le accuse di mobbing suonano un po’ campate per aria cara Franci!al contrario..quell’oro in Giappone fa un po’ riflettere..e se fossi tu la causa dei dissapori dello spogliatoio?cos è successo prima del mondiale del 2010?non ci sarà mica qualche maschietto di mezzo??

  5. Scritto da Aimo

    Il 21 ottobre il Volley Bergamo incontrerà il CHIERI con Piccinini.
    I bergamaschi al seguito la plaudiranno perché con lei hanno vinto tutto
    il mellifluo Barbolini alleni, a vita, le turche con Leo e Gioli.

  6. Scritto da Aladin

    Franci,sono accuse un po’ fumose, anche quel tuo vagare per cliniche e ospedali per un problema di tiroide andrebbe chiarito.
    Se no sembrano recriminazioni da primadonna frustrata.
    In bocca al lupo

  7. Scritto da Alberto

    I medici, quando non sanno che pesci pigliare, danno sempre la colpa allo stress. Un pò come Barbolini, che dava sempre la colpa a tutti tranne che a se stesso per gli ultimi fallimenti in serie.