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Fallimento Ipsa di Albano Un presidio alla Prefettura per chiedere chiarezza

Con un presidio davanti al palazzo della Prefettura di Bergamo una quindicina di lavoratori dell’Ipsa di Albano Sant’Alessandro sono tornati a chiedere soluzioni rapide per una vicenda paradossale che si trascina da troppo tempo: sindacati e Rsu hanno incontrato il Prefetto.

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Con un presidio davanti al palazzo della Prefettura di Bergamo una quindicina di lavoratori dell’Ipsa di Albano Sant’Alessandro sono tornati a chiedere soluzioni rapide per una vicenda paradossale che si trascina da troppo tempo: in seguito al fallimento dell’azienda era stato firmato un accordo per l’avvio della Cassa straordinaria per procedura concorsurale che avrebbe dovuto garantire un anno di integrazione salariale a partire retroattivamente dal 7 giugno per 35 lavoratori. L’iter per l’ottenimento dell’ammortizzatore sociale è stato però bloccato da una disputa sulle competenze: non è chiaro se i 35 lavoratori rimasti in carico all’azienda facciano capo alla procedura fallimentare di IPSA oppure a quella di Cattaneo Presse International, da cui IPSA aveva affittato un ramo d’azienda e, di conseguenza, se per loro sia titolato ad aprire la Cassa straordinaria il curatore fallimentare della Cattaneo Presse International o quello di IPSA.

Sull’esito dell’incontro di Rsu e Organizzazioni sindacali con il Prefetto ecco le parole di Eugenio Borella, segretario generale della Fiom Cgil di Bergamo: “Qui ci sono lavoratori che non percepiscono lo stipendio da marzo, altri da giugno. La situazione è davvero paradossale perché non si capisce di chi siano questi lavoratori che dovrebbero essere in cassa integrazione ma non lo sono. Il nostro obiettivo principale è quello di tutelare i lavoratori nell’immediato, facendo in modo che gli siano riconosciuti gli ammortizzatori sociali che gli spettano di diritto. Domani, 12 ottobre, c’è una prima udienza a Venezia, il 18 ce n’è un’altra a Bassano del Grappa: al momento non c’è nessuna novità ma il 22 ottobre, quando avremo in mano gli esiti delle due udienze, torneremo qui alla Prefettura alle 16”.

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