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“Patto di stabilità rispettato ad Almè grazie alla cava”

Il sindaco del paese Luciano Cornago attraverso il notiziario comunale ha fatto il punto sull’operazione di rilancio della ex cava Ghisalberti: "Sono già stati versati nelle casse comunali un milione e trecentomila euro”.

“Grazie agli introiti derivanti dalla cava “Monte Bianco”, il Comune di Almè ha potuto rispettare il Patto di Stabilità”. Il sindaco del paese Luciano Cornago, attraverso il notiziario comunale ha fatto il punto sull’operazione di rilancio della ex cava “Ghisalberti”, illustrando il suo progetto di riqualificazione: "La cava rientra nel piano cave della Regione Lombardia, che ha validità decennale e decreta che, prima dell’obbligatorio ripristino –ha scritto il Cornago-, la cava debba continuare a funzionare in quanto tale, estraendo argilla ancora per 150 mila metri cubi".

Sono ormai diversi anni che l’attuale amministrazione, prima guidata da Bruno Tassetti, è impegnata nell’obiettivo di cessazione degli scavi "che hanno ridotto il colle – precisa Cornago – ad una buca a cielo aperto. L’accordo per il recupero delle aree venne stipulato con il Parco dei Colli". Si tratta di una ricostruzione finalizzata alla realizzazione di 110 mila metri cubi di residenza, corrispondenti a 700 potenziali abitanti: "Il diritto edificatorio acquisito con l’accordo è tutt’ora valido – aggiunge il sindaco – e tale rimarrà finché non verrà sottoscritto un nuovo atto".

Un’ultima battuta spetta alle cifre in denaro, che fanno da base a questa complessa operazione: "Sono già stati versati nelle casse comunali un milione e trecentomila euro – conclude Cornago – che pur rimanendo fermi in banca ci hanno consentito di rispettare il Patto di Stabilità, che diversamente sarebbe stato sforato a causa della riqualificazione della Scuola Secondaria di Primo grado".

Pietro Floriani

Commenti

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  1. Scritto da Giulianotasca

    Il colle Monte Bianco, era la propaggine più a sud dei colli del Canto Alto, l’osservatorio dei cacciatori sull’antico lago glaciale. In mappa IGM la quota era m 326. Ora il fondo cava è a m 290/5. A mio parere, e penso che il Sac. Dott. Enrico Caffi, manterrebbe del 1938 in merito ai ripristini delle cave del Grès nella piana del Quisa, occorre ricostruire il colle, ripristinando la morfologia dei luoghi e ricollegando i boschi prealpini con i colli di Sombreno. Le macerie delle fabbriche locali dismesse, sono gli inerti vicini utilizzabili, i meglio controllabili all’origine e al conferimento. Parco, Comuni e Comitato potranno gestire/controllare direttamente tutta la filiera attivata.

  2. Scritto da Quindi?

    Quindi anche senza questo intervento riqualificatorio i soldi si possono tenere? Se si perché farlo?

  3. Scritto da Pigreco

    Ecco a proposito, come sono entrati questo milione etere centomila euro? E se adesso il sindaco non fa la discarica(perché di questo si tratta) questi soldi devono essere restituiti? Ci spieghi meglio sindaco.

    1. Scritto da stefano

      Che diventerà una discarica lo dici tu ma non corrisponde a verità ma solo a propaganda politica. Comunque il bollettino spiega molto bene la situazione che per problemi di pazio non riesco a riportare; anche se trattandosi di propaganda e non di ragionamento sarebbe comunque difficile fartelo capire. A riguardo dei soldi se ci fosse stato illecito non ti preoccupare che sarebbero partite sicuramente idagini in merito, mentre, anche se sembra strano, tutto è alla luce del sole.

      1. Scritto da potranga

        Non lo dice lui. L’ha detto il sindaco. O meglio lui ha detto che sarà un rischio di materiali inerti e argilla. Tu sai cosa siano i materiali inerti? Parco dei colli. Ma lo sa il sindaco che per fate quello che vuole si deve chiedere al parco di approvare una variante? Eri presente tu in C.C. quando approvarono l’atto di indirizzo per la giunta? Informati, poi scrivi.

        1. Scritto da Confermo

          Confermo anche io che la parola discarica è uscita dal comune, non è un pettegolezzo. Comunque a parte ciò vi è stato chiesto se i soldi si possono tenere senza fare questo intervento. Si o no? Se si perché farlo, con il rischio di sotterrare materiali non proprio “puliti”?

  4. Scritto da Mino

    Il Luciano della FIOM è una garanzia di serietà e impegno. Graznde.

  5. Scritto da cittadino

    speriamo che il comune, oltre a rispettare il patto di stabilità, riesca a riqualificare la zona circostante alla cava, ormai abbandonata a se stessa e dove la strada comunale, oltre ad essere impraticabile per buche ed insidie, viene utilizzata dalla criminalità comune, che agisce indisturbata ai danni dei residenti.

    1. Scritto da Giacomo Degli Aloisi

      È molto importante quello che stanno facendo, e finalmente si leggono articoli dove non ci sono le solite polemiche da lavandaie che hanno strarotto!