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Orari e uffici pubblici “Noi a fianco dei cittadini che non sono palle al piede”

Giacoma Giaccone, responsabile dell’Area Affari Istituzionali Comune di Bergamo, risponde al lettore che su Bergamonews aveva sfogato tutta la sua rabbia per il trattamenti ricevuto qualche giorno prima durante il "tentativo" di rinnovare la propria carta d'identità.

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Uffici pubblici impossibili per i cittadini? Giacoma Giacconeresponsabile dell’Area Affari Istituzionali Comune di Bergamo, risponde al lettore che proprio su Bergamonews, lo scorso 21 settembre, aveva sfogato tutta la sua rabbia per il trattamenti ricevuto qualche giorno prima durante il "tentativo" di rinnovare la propria carta d’identità.

Ecco la risposta della dottoressa Giaccone.

 

Egregio signore,

ho letto la sua lettera pubblicata sul quotidiano on line Bergamonews il 21 settembre u.s. e mi dispiace per i disagi che ha subito, tuttavia mi paiono indispensabili alcune precisazioni e considerazioni in proposito. Gli orari di apertura al pubblico vengono determinati con un decreto del Sindaco, che deve conciliare le prioritarie esigenze dei cittadini con le disponibilità non illimitate di personale, soprattutto in determinati periodi dell’anno, come nel periodo estivo, nel quale la domanda dei cittadini è nettamente inferiore e il personale esercita anch’esso il diritto, fissato dalla Costituzione e dalle leggi per tutti i lavoratori pubblici e privati, a fruire di un periodo di ferie.

Da anni il Comune, per contemperare queste esigenze, durante il periodo estivo, sospende l’erogazione al pubblico del servizio nel pomeriggio e di ciò dà ampia pubblicità, con largo anticipo, al pubblico attraverso il sito internet dell’Ente e l’Ufficio relazioni con il pubblico.

Ed ora un po’ di numeri in relazione alla lamentata ridotta apertura al pubblico dei servizi demografici del Comune di Bergamo. Gli uffici della sede centrale offrono un servizio ai cittadini pari un totale di 36,15 ore settimanali, cui vanno aggiunte 23 ore settimanali delle sedi decentrate. L’informazione che ha Lei ricevuto a proposito della non apertura degli uffici al sabato si riferisce alla sede centrale; il servizio, infatti, è garantito dalle 8,30 alle 12,30 negli uffici decentrati aperti (per maggior comodità dei cittadini), in alcuni giorni alla settimana, tra cui il sabato presso la sede della Circoscrizione n. 3 (Lazzaretto) per il rilascio di carte d’identità e i certificati, come è chiaramente riportato sul sito del Comune, strumento di informazione di cui mi pare, Lei abbia una buona dimestichezza.

Dopo la Sua segnalazione ho fatto anch’io un confronto sull’orario di apertura al pubblico dei Comuni limitrofi e ho visto che, settimanalmente, gli uffici di Dalmine sono aperti 24,30 ore, quelli di Seriate 31,30 ore, quelli di Ponte San Pietro 21 ore, quelli di Treviglio 19 ore, quelli di Stezzano 20 ore, quelli di Torre Boldone 25,30 ore e quelli di Zanica 23 ore.

Per quanto riguarda invece le città capoluogo, Brescia garantisce un’apertura di 29 ore settimanali e 36,10 nelle sedi decentrate, Cremona 31 ore, Como 23,30, Novara 30,45, Vicenza 23 ore e 13,30 nelle sedi decentrate, Reggio Emilia 26 ore e 22 ore nelle sedi decentrate. Come può vedere, il numero di ore di apertura al pubblico dei 17 sportelli dell’anagrafe centrale di Piazza Matteotti 3 e dei due sportelli delle sedi decentrate è (a parte Brescia, che ha circa 70.000 abitanti in più di Bergamo ma un numero di dipendenti pari al doppio di quelli di Bergamo) di gran lunga superiore a quello dei Comuni che ho preso in considerazione.

Certo si vorrebbe fare ancora di più, mi creda, ma le risorse a disposizione si riducono. Il Comune di Bergamo solo negli ultimi due anni, fra manovre finanziarie e tagli vari, ha perso quasi il 5% del personale a fronte di attribuzioni di nuove funzioni e di una richiesta di servizi, da parte dei cittadini, in costante crescita.

Non commento la Sua affermazione secondo cui il cittadino, per gli uffici, è una “palla al piede”. Per risponderle in merito voglio, invece, citare un episodio, solo l’ultimo in ordine di tempo, che è la dimostrazione lampante della considerazione che i dipendenti hanno dei cittadini e dei loro sacrosanti diritti e dell’impegno profuso nel lavoro, che, spesso, va ben oltre il dovere d’ufficio. La scorsa settimana i parenti di una signora novantenne affetta da una grave malattia e in condizioni di immobilità, si sono rivolti ai nostri uffici perché la signora doveva fare una nuova carta d’identità e, dopo aver contattato sette fotografi in Bergamo, non ne hanno trovato uno disponibile ad andare a casa della signora a fare le fotografie. Un nostro dipendente, con la propria macchina fotografica, è andato a casa della signora, le ha fatto le fotografie, le ha fatte stampare e le ha poi portato a casa la carta d’identità. Per noi il cittadino è questo!

Queste piccole cose di tutti i giorni non fanno notizia e vengono fatte senza clamore: le moltissime persone che tutti i giorni escono dai nostri uffici con un problema risolto non scrivono ai giornali, ma ci regalano un sorriso e per noi è la dimostrazione più grande di avere reso un buon servizio.

Distinti saluti.

Dott. Giacoma Giaccone – Responsabile dell’Area Affari Istituzionali Comune di Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da Lamagraz

    Questo accade perchè non siamo mai stati una vera Nazione, e perchè ci ricordiamo di esserlo solo quando si gioca una finale dei mondiali di calcio.
    Critichiamo senza conoscere e siamo cultori di verità assolute nell’esprimere le nostre critiche che sovente hanno come unico scopo, denigrare ! perchè applichiamo costantemente quello che un vecchio proverbio cita come : ” Mal comune mezzo gaudio! ” viviamo di invidia e vendiamo i nostri ideali per quattro denari.
    Un Dipendente Pubblico altro non è che una persona il cui suo unico difetto, è forse di stare dove molti vorrebbero essere.
    Graz

  2. Scritto da nemo

    Prometto che sarà l’ultimo intervento…le 36 ore settimanali invece di distribuirle in maniera “casuale” distribuiamole su 3 giorni, lunedi mercoledi venerdi dallle 7 alle 19…

    1. Scritto da il gipeto

      e secondo lei in comune c’è qualcuno che lavora 12 ore al giorno ? e non mi parli dei turni e della flessibilità perchè allora si che i costi aumentano con le indennità aggiuntive …

      1. Scritto da giangi

        12 ore al giorno no senno bisogna pagargli anche lo straordinario.basterebbe fare orari che siano compatibili con chi lavora negli orari classici.se l orario tipico del lavoratore è 8.00 12.00 – 13.00 17.00 si potrebbero fare degli orari allo sportello tipo 9.00 12.00 e il pomeriggio 16.00 19.00 in modo che uno esce dal lavoro e va a fare le sue pratiche senza dover prendere ferie.ci vuole tanto???????mi sa invece che il problema del pubblico impiego sia quello di svignarsela a casa il prima possibile.tanto che gliene frega del cittadino che lavora.il cittadini serve solo quando deve votare e pagare le tasse vero signora giaccone????siete tutti uguali

      2. Scritto da nemo

        Mia moglie lavora all’Orio Center e le posso assicurare che a fronte di una flessibilità massima non ha indennità aggiuntive…..

        Se poi per avere l’ufficio aperto 12 ore al giorno devo pagare qualche euro in più di tasse …io sono disponibili….perchè adesso per andare a fare un certificato in comune..lavorando a lecco devo prendere 1 giorno di ferie..

  3. Scritto da nemo

    In Svezia, precisamente a Stoccolma gli uffici stanno aperti (non tutti i giorni) dalle 7 alle 18.30….ripeto dalle 7 alle 18.30….in Svezia, non su Marte

    1. Scritto da Raffaella

      Ottimo! Facciamo così: orari svedesi ma anche stipendi svedesi al personale pubblico, e walfare svedese e… tasse svedesi per tutti!

      1. Scritto da Nemo

        Senza entrare in una sterile discussione….e prendendo spunto da ciò che fanno gli altri paesi…..non mi sembra di dire cose fuori dalla normale comprensione quando dico che i servizi pubblici devono essere al servizio del cittadino e delle sue esigenze…e non il contrario..cioè che il servizio pubblico deve essere al servizio del dipendente pubblico

  4. Scritto da gio

    in inghilterra tutti gli uffici statali sono aperti dalle 9 alle 5
    oltre a farci ammattire per carte senza senso
    i paragoni vanno fatti con gli altri stati dell unione europea e non con chi fa comodo

  5. Scritto da Nemo

    Questi sono gli orari dell’ufficio anagrafe…..ditemi se sono orari al servizio del cittadino LAVORATORE!!

    Servizio
    Orari
    Dal lunedì al venerdì

    Certificati e carte d’identità
    08.30 – 15.45

    Certificati storici sportello n. 8 08.30 – 12.30

    Autentiche e atti notori
    08.30 – 15.45

    Pratiche residenza
    08.30 – 12.30
    solo su appuntamento

    Denunce di nascita
    08.30 – 12.30

    Denunce di morte
    08.30 – 13.00
    14.00 – 15.30
    sabato
    08.30 – 12.00

    Pubblicazioni matrimonio e cittadinanze
    08.30 – 12.30
    giovedì anche

    14.30 -15.45

    solo su appuntamento

  6. Scritto da Utente

    Gentilissima Dott.ssa, evitando di scadere nella mitologia amministrativa, è evidente che al Comune di Bergamo lavori tanta brava gente, che si fa in quattro per dare ai cittadini un servizio efficiente. E’ altrettanto vero che ci sono numerosi impiegati che spengono la suoneria del telefono per non essere disturbati, che si negano o che trattano l’utente come un seccatore. A seconda della fortuna o della sfortuna, si può incappare negli uni o negli altri: non si nasconda dietro alle cifre, però. Provi a telefonare ai vigili di via Coghetti e guardi come funziona il loro risponditore automatico: alcune cose vanno bene, altre sono indifendibili, e difendendole tutte sbaglia tattica.

    1. Scritto da utente 2

      MOLTO BEN DETTO!

  7. Scritto da L76BG

    Racconto da libro cuore quello della 90enne.. ma caro dott. Giaccone i ldisagio rimane, ricordo belne la lettera di sfogo..è inutile snocciolare numeri e confronti con altri paesi/capoluoghi, (puoi lavorare anche 50 ore ma se lo fai in orari assurdi non serve, anzi è uno spreco) l’utente chiedeva solo chiarezza di orari (visto in internet non c’era segnalazione della variazione) basterebbe che invece di rispondere sui giornali on-line, aggoirnaste il sito, tenendo informati i cittadini, tutto qui. Le assicuro poi che spesso ci si sente “palla al piede” non voglio generalizzare, tanti sono disponibili e gentili ma certi..mhmhm. Saluti