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L’Atletica Bergamo ’59 vola con Ceroni nel giro a ostacoli

L’atleta di San Giovanni Bianco si è imposto con autorità sul giro a ostacoli, correndo in 54"80. Ottimo anche il secondo posto nella 4x400 ottenuto con Andrea Daminelli, Ismael Traore, Michael Verzeri e Marco Crotti.

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L’Atletica Bergamo ’59-Creberg non ha tradito le attese e ha centrato il doppio obiettivo, a Rieti, di essere protagonista nella finale di serie A dei Societari su pista under 23 con entrambe le formazioni. Settimo posto per la squadra maschile, ottavo per quella femminile e chiusura così in bellezza di una stagione che ha visto ancora brillare i colori giallorossi.

Tra gli uomini grande protagonista è stato Daniele Ceroni: l’atleta di San Giovanni Bianco si è imposto con autorità sul giro a ostacoli, correndo in 54"80. Ottimo anche il secondo posto nella 4×400 ottenuto con Andrea Daminelli, Ismael Traore, Michael Verzeri e Marco Crotti battuti solo dai padroni di casa della Studentesca Rieti (3’16"18 contro il 3’15"53 dei vincitori), mentre altri punti pesanti li hanno portati Giovanni Besana, quarto nel peso con 13.71, e lo stesso Ismael Traore, quinto sugli 800 in 1’54"20. Di Alberto Mazzucchelli (sesto sui 5000 in 16’21"33), Davide De Marchi (settimo sui 200 in 22"14), Alessandro Villa (nono nell’alto 1.75), Andrea Rossi (nono nel lungo 6.31) e Nicola Facoetti (undicesimo nel martello 21.15) gli altri piazzamenti che hanno legittimato la settima posizione finale nella classifica di società.

Il grande weekend dell’Atletica Bergamo era stato aperto alla grande da Hassane Fofana che sabato, nei 110 ostacoli, si è messo tutti alle spalle.

In campo femminile nulla ha potuto Isabella Cornelli sugli 800 contro la giovane figlia d’arte Federica Del Buono, netta vincitrice in 2’08"12: la campionessa italiana Promesse ha chiuso al 2° posto in 2’13"00, miglior piazzamento di giornata al femminile. Senza infamia e senza lode, dal punto di vista tecnico, il 3.40 nell’asta di Chiara Rota, che le è comunque valso un buon quinto posto, mentre Giulia Lolli si è espressa più o meno sui suoi livelli nel disco, scagliando l’attrezzo da 1 kg a 42.32 ottenendo la sesta posizione.

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