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La Nobel Linda Buck svela i misteri dell’olfatto fotogallery

Profumo di Nobel anche per questa decima edizione di Bergamo Scienza. Linda Buck, Nobel per la Medicina nel 2004, è stata ospite al Teatro Sociale di Città Alta nella serata di domenica 7 ottobre per illustrare le ultime scoperte sul funzionamento dell'olfatto.

Profumo di Nobel anche per questa decima edizione di Bergamo Scienza. Linda Buck, Nobel per la Medicina nel 2004, è stata ospite al Teatro Sociale di Città Alta nella serata di ieri, domenica 7 ottobre, per illustrare le ultime scoperte sul funzionamento dell’olfatto. L’olfatto è uno dei cinque sensi, e tutti lo usiamo anche inconsapevolmente centinaia di volte al giorno. "E’ stato così importante per la nostra sopravvivenza –ha fatto notare Edoardo Boncinelli, genetista e presidente del comitato scientifico di Bergamo Scienza nella sua introduzione alla conferenza– che delle cellule staminali ne garantiscono la continua rigenerazione". Invecchiando si tenderà quindi a perdere la vista o l’udito, ma difficilmente si perderà l’abilità a percepire e riconoscere gli odori. A dispetto della sua importanza, però, pochi sanno come l’olfatto funzioni, mentre molti sono ancora i dubbi sui motivi per cui alcuni odori abbiano la capacità di stimolare cambiamenti ormonali o comportamenti istintivi. Di fatto, come in molti altri campi del sapere, le incognite sono molto più numerose delle certezze. Come ricordato da Stuart Firestein e Roger Brent in una conferenza di poco precedente a quella della Buck, del resto "è sempre l’ignoranza a guidare la scienza". E la nostra "ignoranza" sui meccanismi che regolano la percezione (umana e non) degli odori sembra davvero notevole. "Con sole quattro "porte", ossia dolce, salato, amaro e acido, riusciamo a percepire milioni di sapori –ha sottolineato Boncinelli– secondo un meccanismo simile all’olfatto. Ma allora perché –ha continuato il genetista– quattro sapori mescolati risultano per molte persone più facili da distinguere di quattro odori messi insieme?".

La Buck ha quindi cercato di rispondere a una serie di "perché" sorti agli studiosi negli ultimi anni, anche se, appunto, le zone d’ombra sono ancora molto numerose. "Non sappiamo perché un determinato odore causi paura o appetito in noi –ha affermato la studiosa– ma stiamo poco a poco scoprendo le basi fisiche che nelle cavie gestiscono i collegamenti neuronali tra naso e cervello". Questo significa che non sappiamo ancora perché una cavia (come del resto un uomo) tenda ad evitare odori percepiti come sgradevoli, e nemmeno perché un determinato odore in sé sia percepito come sgradevole. Gli scienziati stanno però studiando gli effetti che determinati composti hanno sul cervello, cercando di capire quali "vie" un odore segua per causare una certa risposta. Nelle cavie, ad esempio, un odore come quello di pesce causa l’attivazione di 50.000 neuroni in 53 diverse aree del cervello. Perché questo accada con quell’odore specifico e perché attivi quelle 53 aree, è per ora un mistero. Vista la quantità di dubbi che ancora abbiamo sulle cavie, sembra evidente che risposte certe sui meccanismi umano sono ancora lontane. Non abbiamo ancora informazioni certe su questioni che, ai non addetti ai lavori, possono sembrare scontate: quanti recettori nel nostro naso sono necessari per riconoscere un odore? Ne attiviamo diversi a seconda dei diversi odori, o gli stessi recettori riconoscono odori differenti? Le domande senza risposta sono a volte bizzarre, come affermato dalla stessa Buck: "Perché un’alta percentuale di persone non è generalmente in grado di riconoscere l’odore di muschio?". Molto probabilmente però, e questo è il punto positivo, le risposte a tutti questi dubbi con il tempo arriveranno. I progressi degli ultimi dieci anni fanno infatti ben sperare. Se, come affermato da Boncinelli, "la Buck ha causato negli anni 2000 un terremoto in campo scientifico" rispondendo ad una serie di "questioni aperte sull’olfatto", non è escluso che la prossima rivoluzione possa partire da alcune delle domande emerse nel corso della conferenza tenuta al Sociale.

Il programma di oggi

La giornata di lunedì 8 ottobre sarà inaugurata dallo spettacolo "Giacomo Bartoletti Operaio", in programma alle ore 9.00 all’ISISS Giulio Natta di Viale Europa. Scuole protagoniste anche alle 10.30, con una conferenza dal titolo "Il mondo inquieto dei nuclei atomici" al Collegio Vescovile Sant’Alessandro di via Garibaldi. Alle 17.00, al Piazzale degli Alpini, si terrà poi la conferenza "Agricoltura biologica, orti urbani e public gardens". Alle 20.30, alla Sala Curò di Piazza Cittadella, si parlerà di "Pipistrelli a Bergamo". Alle 21.00, all’auditorium di Piazza della Libertà, verrà proiettato il capolavoro di Stanley Kubrick "2001 Odissea nello spazio". Infine, per quanto riguarda le iniziative extra-festival, alle 10.00 al Kilometro Rosso di Stezzano verrà inaugurata la mostra "Bitgeneration". Il programma completo della manifestazione è consultabile all’indirizzo bergamoscienza.it.

Roberto Mazzola

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