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Cinque medaglie di vita Sabrina da Carvico ora sogna le Paralimpiadi fotogallery

La dodicenne della Phb Bergamo è stata la rivelazione dei campionati italiani di nuoto per disabili, battendo ragazze più grandi di lei e destando l'interesse della Nazionale. Un successo che va oltre lo sport.

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Lo sport è in grado di regalare memorabili pagine di emozioni, ancor di più quando la protagonista è una ragazzina, Sabrina Chiappa, 12 anni, giovanissima promessa del nuoto italiano, affetta dalla sindrome di Down. In vasca sprigiona tutta la sua felicità. Supportata da una società, la Phb Bergamo, che ha fatto dello sport per disabili una missione.

Sabrina ha partecipato agli ultimi campionati italiani, e ha fatto incetta di medaglie: ben cinque. Oro di categoria nei 50 e 100 metri rana, argento nella 4×50 mista femminile, e due argenti assoluti sempre nei 50 e 100 rana. Con queste medaglie al collo Sabrina ha fatto ritorno a Carvico da Pesaro, sede dei campionati italiani per atleti disabili. Nella piscina del complesso “Parco della Pace” della città marchigiana la campionessa in erba ha stupito tutti, gareggiando con atlete più grandi di lei anche di più di dieci anni e dimostrando di poterle battere, e di essere dotata di una naturale predisposizione al nuoto.

Talento notato dai selezionatori della Nazionale che hanno messo gli occhi su di lei. Sabrina è entusiasta. Sorride sempre, ha nello sguardo la felicità e non appena si parla di nuoto si illumina. I risultati sportivi sono di per sé eccellenti, frutto di un lavoro intenso, tantissimo allenamento, fatica, sudore, per lei e per i familiari, la mamma Cristina e il papà Giancarlo, ma anche per la società per la quale Sabrina gareggia.

La Phb Bergamo ha fatto dello sport per disabili la sua filosofia, e i sacrifici sono tanti come spiega il rappresentante della società orobica Mario Micheletti: “La nostra società non si occupa soltanto di nuoto, siamo una polisportiva che offre ai ragazzi affetti da disabilità la possibilità di fare sport e crescere sani con le stesse opportunità di chi è normodotato. Sabrina è la nostra speranza, anzi, la nostra certezza per il futuro. Se come speriamo la sua categoria sarà inserita nel programma paralimpico, credo proprio che alla famiglia toccherà una trasferta brasiliana. Deve solo imparare a tirar fuori un po’ più di cattiveria, ma è davvero giovanissima e si farà”.

Gianluca Mercuri

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Commenti

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  1. Scritto da lotty

    bravissima sabrina! Vorrei fare una precisazione: non si dice “affetta da” perchè la sindrome di down non è una malattia e non può essere curata e quindi eliminata, è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita, è una condizione genetica.