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Scienza e cinema Fusione che scatena la fantasia umana fotogallery

Due settimane di proiezioni, film, documentari e cartoni animati legati alla scienza, anche con fantasia, e alla storia per raccontare l’evoluzione dell’uomo. Da sabato 6 a mercoledì 17 ottobre, in occasione della X edizione del Festival, Lab80 ha organizzato, in collaborazione con l’associazione BergamoScienza, un invitante cartellone cinematografico con stuzzicanti connubi fra scienza, cinema e fantasia.

Da sabato 6 a mercoledì 17 ottobre, in occasione della X edizione del Festival, Lab80 ha organizzato, in collaborazione con l’associazione BergamoScienza, un invitante cartellone cinematografico con stuzzicanti connubi fra scienza, cinema e fantasia. Quei film, documentari, cartoni animati che hanno il potere in poco tempo di istruirci, farci divertire, discutere, arrabbiare, emozionare e riflettere sono basati sulla stessa compressione temporale che se riassumesse la storia dell’universo in ventiquattro ore vedrebbe la terra nascere nel tardo pomeriggio, i dinosauri apparire qualche minuto prima di mezzanotte e l’uomo esistere solo negli ultimi due secondi. Per questo motivo se vogliamo regalarci qualche ora di compressione temporale storica, scientifica, naturale, universale non ci resta che recarci all’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo.

Qui troveremo pellicole che davvero ci racconteranno in una manciata di minuti Dal Big bang ai buchi neri, documentario di Errol Morris tratto dal libro dell’astrofisico di fama mondiale Stephen Hawking (sabato 6 alle 10:30), che ci trasporteranno in un mondo fantascientifico dove gli alieni risultano più umani di noi con L’ignoto spazio profondo (sabato 6 alle 16:30) di Werner Herzog. Un mondo fantastico viene descritto nei due cartoni animati di sabato pomeriggio (14:00 e 14:30) quali Una fantastica gita i cui protagonisti sono i personaggi di Wallace e Gromit e Wall-e un robot, amante dell’analogico nell’era del digitale, rimasto sulla terra abbandonata dagli umani perché invasa dai rifiuti.

Domenica 7 sera alle 21 una storia di spionaggio sullo sfondo della seconda guerra mondiale terrà impegnate anche le nostre menti nel risolvere l’Enigma, di Michael Apted, speriamo aiutati da quanto il direttore della Fondazione Bergamo nella Storia, Claudio Visentin, ci racconterà prima del film sulla figura di Alan Turing, grande matematico e padre dell’intelligenza artificiale.

Lunedì 8 il capolavoro sul tempo di Stanley Kubrick ci inviterà, in 2001 Odissea nello Spazio, sulle note del Danubio Blu ad accompagnare il volo delle astronavi. Martedì 9 e mercoledì 10, sempre alle 21, verremo condotti laddove per ora solo la fantascienza è riuscita ad arrivare e stare, su Il pianeta proibito, di Fred McLeod Wilcox, dominato da un folle terrestre che crea mostri suscitati dal proprio inconscio e da un automa, la prima sera e sulla luna, la seconda sera con Una donna nella luna di Fritz Lang, alla scoperta di miniere d’oro.

Martedì 16 René Laloux ci guiderà su Il pianeta selvaggio, premiato a Cannes e al Festival di Fantascienza, tra paesaggi e ambienti suggestivi creati dalla fantastica surrealtà dello scrittore e pittore Topor.

Mercoledì 17 l’ultimo film proposto da Lab80 sarà La guerra dei mondi nella versione del 1953, precocemente spielbeghiana, di Byron Haskin che ha un’intuizione geniale mostrando come i marziani vedono gli umani, relativizzando ogni pretesa di superiorità.

Mercoledì 17, giovedì 18, venerdì 19 alle 10 e alle 20.30 e sabato 20 solo alle 10 in Sala Curò, piazza della Cittadella a Bergamo, il Museo Civico di Scienze Naturali in collaborazione con il National Geographic Italia, proietterà quattro documentari in occasione della X Rassegna Creature del Tempo e dello Spazio. Il viaggio perduto di Darwin, Baby Mammut, T-Rex del Creato e Il Bambino più antico del Mondo tra storia e ricerca ci riveleranno le grandi scoperte che hanno aiutato a aiutano, tuttora, l’evoluzione dell’uomo.

Antonella Previtali

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