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Apertura anno scolastico Il provveditore Graziani: “Ragazzi, abbiate coraggio”

Una cerimonia semplice ma intensa di significati per il mondo della scuola quella che si è svolta nella mattina 6 ottobre al Piazzale degli Alpini a Bergamo. Pubblichiamo l'intervento del provveditore Patrizia Graziani.

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Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi) ha rivolto un messaggio augurale all’intero mondo della scuola e della comunità bergamasca durante la cerimonia ufficiale d’inaugurazione dell’anno scolastico 2012/2013 che ha avuto luogo stamattina, sabato 6 ottobre 2012, al piazzale degli Alpini in Bergamo città, dopo l’accoglienza delle autorità avvenuta al vicino Liceo Scientifico Filippo Lussana con la contestuale presentazione del progetto di sperimentazione nazionale I-Pad nella didattica.

Una nutrita rappresentanza di studenti e studentesse di vari istituti scolastici e della Consulta studentesca ha anche cantato l’Inno di Mameli insieme ai cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza e alle numerose autorità intervenute (religiose, istituzionali e della società civile, politiche, militari, scolastiche) durante l’alzabandiera, sulle note della Banda Alpina di Azzano San Paolo. L’alzabandiera è stato preceduto dall’ingresso solenne dei gonfaloni del Comune e della Provincia di Bergamo.

 

“Gentili Autorità Religiose, Civili e Militari, rappresentanti delle OO.SS., Signori Dirigenti scolastici di Istituti statali e paritari, gentili Insegnanti, care Studentesse e cari Studenti,

sono molto lieta di porgere a tutti Voi il più cordiale saluto ed il più vivo ringraziamento per la qualificata ed autorevole presenza in questo piazzale nel cuore della città che ospita anche quest’anno la giornata inaugurale dell’anno scolastico. Ciò è possibile grazie alla disponibilità del Comune di Bergamo, del suo Sindaco e dei suoi collaboratori, a cui va il nostro sentito ringraziamento. Un saluto ed un ringraziamento all’Amministrazione Provinciale che condivide con noi la responsabilità del buon mantenimento delle strutture edilizie delle scuole secondarie di secondo grado: la restrizione delle risorse finanziarie sta impegnando la Provincia in una oculata ed equa utilizzazione delle stesse ed apprezziamo lo sforzo che sta compiendo per confermare i progetti e per mantenere i servizi per le scuole agli stessi livelli dello scorso anno scolastico. In questa occasione non posso dimenticare i 244 Sindaci dei Comuni della provincia di Bergamo. Con molti di loro abbiamo condiviso scelte di riorganizzazione dei punti di erogazione del servizio scolastico, scelte non sempre facili e a volte poco popolari.

Abbiamo sempre dialogato ponendo al centro del confronto l’alunno, lo studente a cui deve essere garantito un servizio scolastico di qualità che non significa avere la Scuola sotto casa, ma piuttosto disporre di ambienti moderni, con spazi attrezzati, con strutture adeguate, con la possibilità non più rinviabile di insegnare con le tecnologie, in un ambiente ricco di relazioni perché la Scuola non è solo un luogo di studio ma soprattutto un ambiente dove si creano e si vivono rapporti tra compagni e compagne di classe; rapporti tra insegnanti e allievi; tra insegnanti e genitori e tra insegnanti e altri insegnanti. Proseguiremo in questa direzione nella convinzione che i nostri ragazzi devono essere una risorsa su cui investire per il futuro dell’intero Paese.

La cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico non vuole essere solo un evento celebrativo, ma una festa e una opportunità per condividere alcune riflessioni con le Istituzioni, le associazioni, le famiglie e con tutti coloro che riconoscono alla Scuola di essere un insostituibile riferimento educativo. I numerosi rappresentanti delle Istituzioni religiose, civili e militari stanno testimoniando con la loro presenza oggi, quanto la Scuola e gli studenti siano al centro dei loro pensieri positivi, quanto ritengano la Scuola un valore che contribuisce alla formazione complessiva della personalità dei ragazzi e delle ragazze, luogo di trasmissione del sapere che riguarda non solo la sfera intellettiva della personalità, ma anche quella affettiva, emotiva, morale, sociale e religiosa.

A tutti loro il ringraziamento per le proficue collaborazioni passate e per quelle che già ormai sono in cantiere e si realizzeranno nei prossimi mesi. Consentitemi di ricordare i rapporti di collaborazione non formale ma sostanziale che abbiamo realizzato con l’Università di Bergamo e che si sono concretizzati in interventi di formazione per i nostri docenti e che proseguiranno anche quest’anno attraverso un nutrito numero di moduli formativi che inizieranno a breve. Anche i nostri studenti delle quarte e quinte classi delle secondarie superiori saranno coinvolti in percorsi di preparazione finalizzati ad acquisire le conoscenze necessarie al superamento dei test d’ingresso. La presenza dell’Ateneo e la sua apertura nei confronti del sistema scolastico rappresenta un valore aggiunto non solo per le nostre Scuole ma per l’intero territorio bergamasco.

Il Tavolo territoriale per l’Orientamento costituito da Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio attraverso l’Azienda Speciale Bergamo Sviluppo, Confindustria e Università di Bergamo ha elaborato un corposo e ambizioso piano di orientamento. L’orientamento svolge una fondamentale funzione di contrasto all’abbandono scolastico, in quanto è uno strumento in grado di aiutare la persona nella ricerca di strade più consone ai propri modi di apprendere e di agire. È fondamentale partire da vocazioni, attitudini, interessi personali, ma è indispensabile coniugarli con le richieste, le esigenze ed i bisogni concreti della realtà socio-economica bergamasca e lombarda, soprattutto in questo periodo che richiede maggiore attenzione nella scelta di percorsi che sfocino in soddisfazioni occupazionali.

Siamo abituati a parlare di orientamento solitamente quando ci troviamo nei momenti di passaggio da una Scuola ad un’altra o dalla Scuola al lavoro. In realtà la velocità con cui il mercato del lavoro cambia e si trasforma impone di imparare a fare dell’auto-orientamento un processo continuo, una personale competenza. I veri protagonisti di questo anno già iniziato sono i nostri studenti a cominciare dai piccoli che si sono affacciati alla Scuola dell’Infanzia e a cui riservo un saluto speciale, a quelli dell’ultimo anno della secondaria di secondo grado auguro una brillante conclusione del loro ciclo scolastico che coincide con il punto di partenza per le scelte future di studio o di lavoro. Il momento storico che il nostro Paese sta attraversando è particolarmente difficile sotto diversi aspetti; sono tempi critici ma dobbiamo guardare avanti con positività e responsabilità.

Il mio augurio è che l’attuale clima di sfiducia generale non scoraggi voi studenti, facendovi temere per il vostro domani. A voi ragazze e ragazzi è richiesto un maggiore impegno in modo da poter affrontare le sfide con cui dovrete confrontarvi nei prossimi anni.

La Scuola rappresenta una vera opportunità di crescita e di miglioramento non solo delle competenze ma anche della qualità delle relazioni sociali, che sono alla base del vivere umano. La Scuola ha il compito di consegnarvi gli strumenti culturali per vivere bene nella società complessa, per formulare e realizzare al meglio il vostro “progetto di vita” nella prospettiva della formazione per tutto l’arco dell’esistenza. Spesso ci viene lanciata la definizione della Scuola come ascensore sociale che rappresenta visivamente l’idea di un movimento verso l’alto, che sale, ma sappiamo anche che l’ascensore "scende" o si blocca al piano! Non basta premere un pulsante per salire velocemente in cima e raggiungere la vetta; il percorso scolastico è piuttosto una bella passeggiata in salita che richiede impegno, fatica e coraggio e che regala anche moltissime soddisfazioni personali che possono poi tramutarsi in realizzazioni professionali, successi di vita e promozione sociale. Voi studenti bergamaschi ci avete regalato parecchie soddisfazioni e le numerose vittorie nelle competizioni nazionali a cui avete partecipato hanno dimostrato la solidità della vostra preparazione e sono motivo di orgoglio per tutti noi.

Per quanto è stato fatto e per quanto continueremo ad operare, desidero ringraziare gli Insegnanti, principali attori di un processo di alta valenza sociale, ai quali più spesso l’opinione pubblica dovrebbe esprimere la propria gratitudine, per il lavoro che, quotidianamente, e, nella stragrande maggioranza dei casi con passione e professionalità, svolgono con i nostri ragazzi. In questo particolare e non facile anno scolastico, per la contingenza del momento socio-economico e di forte crisi valoriale, rivolgo un forte invito a raccogliere tutte le energie per fronteggiare e superare le situazioni di “impasse” che sicuramente si potranno verificare all’interno delle Istituzioni. Responsabilità professionale, competenze organizzative e una forte dose di passione sono alla base di ogni possibile terapia di successo. Non abbiamo bisogno di dimostrare, ma di “essere”. Ed essere significa “starci”, starci emotivamente, affettivamente e cognitivamente nelle cose che andiamo a fare. Perciò, anche la capacità di trasmettere entusiasmo e di infondere coraggio per la riuscita serve a tutti e a ciascuno; crea quell’atmosfera positiva di crescita che rende più leggera la fatica e più entusiasmante la fiducia nel successo, immunizzandoci dalle frustrazioni.

L’insegnante riveste un ruolo strategico quando viene percepito come autorevole e capace di sostenere i processi di crescita dei ragazzi. Senza insegnanti affidabili per onestà intellettuale e morale, per competenza pedagogica, didattica e relazionale, è difficile realizzare una formazione efficace. Entrare in aula oggi è più difficile di qualche anno fa, ma è necessario respingere la tentazione, oggi pericolosamente presente e pervasiva, di trasformare il lavoro a Scuola in un mero assolvimento di compiti impiegatizi per ritrovare senso e soddisfazione, entusiasmo e passione per la crescita positiva dei nostri giovani.

Auguro ai genitori degli alunni che tante aspettative nutrono, giustamente, per il percorso scolastico dei propri figli, di poter vedere soddisfatte le loro attese e di ricevere tutte quelle soddisfazioni che ciascun genitore spera di poter ottenere per il futuro dei propri figli. Aiutateli a leggere la realtà con senso critico e autonomia di pensiero, a decidere in modo consapevole, ad assaporare il piacere della fatica che poi genera un risultato soddisfacente, ma soprattutto promuovete sempre la collaborazione e il dialogo con gli insegnanti, mettendo in pratica quel patto educativo di corresponsabilità che favorisce la crescita dei ragazzi nel rispetto delle differenze di ciascuno, delle vostre scelte educative e del ruolo formativo della Scuola.

Oggi, in questa cornice, mi sarebbe piaciuto rivolgere un saluto di benvenuto ai nuovi Dirigenti scolastici. Rinnovo la stima e l’apprezzamento per tutti quelli in servizio con un augurio di buon lavoro doppio ai 65 Dirigenti che hanno la responsabilità di un altro Istituto in reggenza. So bene che il percorso è faticoso ma anche ricco di sollecitazioni ad affrontare nuove dimensioni professionali e umane in un contesto a volte contraddittorio e tuttavia sempre connotato da una forte valenza sociale e dalla grande portata valoriale che operare nell’ambito educativo comporta. Non posso dimenticare tutto lo staff che lavora con me in via Pradello: a loro il mio saluto ma anche un riconoscente ringraziamento per il lavoro che svolgono.

Ringrazio le Organizzazioni Sindacali, per il dialogo aperto e franco e per una propositività ispirata al miglioramento continuo del servizio e guidata dalla volontà di costruire piuttosto che “andare contro” e non è sempre così scontato. Alle Istituzioni tutte, religiose e laiche, alla società civile, agli Amministratori, ai Parlamentari desidero ricordare che la Scuola statale e paritaria ha bisogno di essere sostenuta, di essere considerata una ricchezza ed un valore per la comunità, di sentirsi destinataria di pensieri e azioni positive. Non sono sempre e solo le risorse finanziarie che assicurano la qualità di un servizio, vi è soprattutto bisogno di riconoscimento sociale per il delicato compito che il servizio scolastico è chiamato a svolgere. Questo lo ripeto perché molto spesso fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce! In questo spirito, è mia intenzione continuare a curare ambiti nei quali la Scuola bergamasca si è distinta per capacità innovativa: il potenziamento della matematica, i percorsi di educazione alla scienza, all’ambiente, i progetti volti a sostenere l’integrazione scolastica dei ragazzi stranieri che popolano il nostro territorio, l’inserimento e l’autonomia degli alunni disabili, la diffusione delle lingue straniere, le iniziative a più forte valenza orientativa, finalizzate ad accompagnare i ragazzi nelle delicate fasi di passaggio fra I e II ciclo e tra scuola superiore e università.

Continueremo a potenziare le proposte volte ad arricchire l’Offerta Formativa delle Istituzioni Scolastiche con gli stimoli dei linguaggi non-verbali con una particolare attenzione alla musica e allo sport ed anche al teatro, perché l’insegnamento possa, sempre più efficacemente, incrociare gli stili cognitivi dei ragazzi, prevenire e ridurre i fenomeni di disagio e dispersione scolastica, sostenere il successo formativo dei nostri studenti. Insieme cercheremo di fare sempre di più e sempre meglio perché le nostre classi siano luoghi aperti sul mondo, in cui si acquisiscono gli strumenti di una cittadinanza attiva.

A Bergamo quest’anno numerose classi prime e terze delle secondarie di secondo grado statali e paritarie realizzeranno il progetto “Generazione Web”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Lombardia per l’acquisto e l’installazione di attrezzature per la realizzazione di classi digitali e contribuire alla trasformazione degli ambienti di apprendimento attraverso l’integrazione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione. Non si tratta di sostituire penne, quaderni e libri con il tablet. È una svolta nella didattica che impone di sperimentare nuove modalità di insegnamento per migliorare l’apprendimento/e rimotivare allo studio i nostri nativi digitali. Desidero concludere con un personale ringraziamento ai miei collaboratori in Provveditorato che hanno reso possibile questo evento, ai Dirigenti scolastici del Liceo “Filippo Lussana”, dell’Istituto “Vittorio Emanuele” e dell’Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme, a tutte le Forze dell’Ordine ed ai loro Comandanti, alla Banda Alpina di Azzano San Paolo.

Un ringraziamento speciale al Generale Rosario Lo Russo, Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, per la consueta generosa collaborazione. La presenza del Picchetto d’onore crea un clima di emozionante solennità a questa cerimonia. Buon anno scolastico a tutti noi”. Patrizia Graziani

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