BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’allarme della Coldiretti “Cinghiali fuori controllo assediano la Bergamasca”

L'associazione dei coltivatori alza la voce e prepara una raccolta firme da inviare al Prefetto e alla Provincia: "E’ inaccettabile che in un momento in cui l’agricoltura sta assumendo un ruolo sempre più importante si lascino le imprese sole a subire l’assedio degli animali selvatici".

Più informazioni su

I cinghiali sono arrivati fino alla porta di casa o hanno fatto strage di animali da cortile, ma soprattutto hanno distrutto prati, pascoli, vigneti, coltivazioni di patate, orti di erbe aromatiche e campi di mais. Sono alcuni delle numerose esperienze vissute dagli agricoltori bergamaschi e denunciate alla Coldiretti provinciale.

“L’esasperazione è al limite – racconta Carlo Belotti, segretario della zona della montagna orientale di Coldiretti Bergamo -; ogni giorno riceviamo segnalazioni di danni e richieste di interventi per porre fine a questo grave fenomeno che ormai è fuori controllo. Le iniziative di contenimento finora intraprese è evidente che non hanno dato i risultati sperati e alcune misure previste dalla delibera di giunta provinciale che consentirebbe l’utilizzo di gabbie per la cattura di cinghiali sono rimaste sino ad oggi disattese”.

Nel 2012 tramite gli uffici della Coldiretti sono state presentate alla Provincia circa 150 domande di richiesta di indennizzo. Nel 2010 e nel 2011 si stima che gli indennizzi liquidati per i cinghiali siano stati di circa 200.000 euro. Quest’anno la situazione sarà simile, se non più grave. Poiché gli indennizzi si riferiscono solo al mancato raccolto, i danni reali subiti dagli agricoltori sono almeno il doppio.

“Ormai i cinghiali si trovano in vaste aeree della nostra provincia – spiega Alberto Brivio, presidente della Coldiretti bergamasca – ma la zona del Sebino, della Val Cavallina e della Valle Seriana è letteralmente invasa. Si tratta di una presenza devastante, che causa danni ingenti agli agricoltori, mettendo a repentaglio anche la sicurezza della popolazione. E’ nostra intenzione chiedere al più presto un incontro con l’assessore provinciale alla caccia affinché vengano definiti con la massima urgenza interventi rapidi e veramente risolutivi. Se la legge non prevede strumenti adeguati, bisogna fare il possibile per cambiare la legge. Stiamo anche valutando l’ipotesi di avviare una raccolta di firme da inviare al Prefetto. E’ inaccettabile che in un momento in cui l’agricoltura sta assumendo un ruolo sempre più importante si lascino le imprese sole a subire l’assedio degli animali selvatici, pregiudicandone il ruolo economico, ambientale e territoriale”.

Secondo una stima basata su dati Eurispes, in Italia i danni causati dalla fauna selvatica ammontano a circa 70 milioni di euro all’anno e gravano sui bilanci di regioni, province ed enti parco, tenuti all’erogazione degli indennizzi.

“Il problema ha ormai assunto proporzioni straordinarie – sottolinea Gianfranco Drigo, direttore della Coldiretti bergamasca – quindi servono misure straordinarie. In questa fase di crisi economica gli agricoltori sono costretti ad accollarsi costi aggiuntivi per acquistare i foraggi andati distrutti e per ripristinare prati e pascoli resi inutilizzabili dall’attività di scavo dei cinghiali. Ogni giorno di ritardo nella soluzione di questo grave problema comporta un danno che va a pesare oltre che sull’agricoltore anche sulle casse degli enti pubblici”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Isa

    Sono gli stesso cacciatori che ogni anno introducono illegalmente i cinghiali per poterli poi sparare l’anno dopo. LO SANNO TUTTI….anche in Provincia e cosa fanno per risolvere il problema? Organizzano ogni autunno la caccia di cinghiali per poi poterli mangiarli.

    1. Scritto da cacciatore

      La caccia al cinghiale, le piaccia o meno, è prevista e consentita dalle leggi italiane ed europee, quindi la Provincia non organizza un bel niente …. Semmai autorizza in subordine a leggi di ordine superiore ..

  2. Scritto da matteo

    Vivo in un casale nel bosco in val Cavallina, ho l’orto e numerosi alberi da frutto circondati dal bosco. Quasi tutte le sere arriva un cinghiale a mangiare la frutta caduta dagli alberi. Sapete che non mi ha mai danneggiato l’orto ? E sapete perché? Tutti gli animali marcano il territorio con gli odori… Quello che ho fatto io urinando sul confine dell’orto. Evidentemente quel cinghiale non vuole sfidarmi e quindi non invade il mio territorio. Ho infatti provato a “marcare” una zona del bosco vicino ad un albero da frutta frequentato dal cinghiale il quela ora si guarda bene da avvicinarlo.

  3. Scritto da ornella

    Scrivete che nel 2012 tramite gli uffici della Coldiretti sono state presentate alla Provincia circa 150 domande di richiesta di indennizzo.
    Allora io devo eseere indennizzata perche’ i cacciatori sbagliano la mira? e anzichè mirare ai cinghiali che mangiano la loro vite sparano a casa mia ? boh vedete poi VOI

  4. Scritto da ornella

    Non solo i cinghiali assediano la Bergamasca, i cacciatori della Domenica (di frodo) perchè la caccia ad Agosto non era ancora aperta – hanno sparato ai cinghiali mancandoli ma in conpenso hanno mirato alla mia persiana danneggiando il vetro della finestra e gradie a Dio senza Uccidere nessuno.
    Cosa ne pensate ?

    1. Scritto da mario59

      Penso che se lo scrivi qua e a suo tempo, non hai fatto regolare denuncia di un fatto grave…è meglio che non dici nulla…almeno non fai la figura.
      Invece se hai fatto denuncia, rivolgiti alle associazioni cacciatori e reclama risarcimento per i danni subiti…anche se sono stati causati da ignoti…penso che potendo dimostrare i fatti ..qualcosa per risarcirti possano fare.

  5. Scritto da H7-24

    Coldiretti, adesso avete rotto i mar…ni
    State diffondendo ad arte notizie volutamente “pompate” perchè volete degli indennizzi piu alti
    Non è vero che la provincia ha speso 200.000€ per danni dei cinghiuali ma semmai ha speso 200.000€ per i danni causati da TUTTA LA FAUNA SELVATICA
    Un vostro rappresentante ha detto che devono essere abbattuti anche gli ORSI perchè vi mangiano le pecore, I CERVI ED I CAPRIOLI perchè vi mangiano l’erba, i PICCIONI perchè vi mangiano le sementi dei campi che coltivate, le NUTRIE perchè vi rovinano i canali d’irrigazione.
    DITE MOLTO CHIARAMANETE che Voi di fauna selvatica in giro per la bergamasca non ne volete, cosi poi la gente si regola di conseguenza .

  6. Scritto da risposta:

    sono stati alcuni cacciatori irresponsabili!
    ben sapendo come sarebbe finita e che, come sta accadendo, oltre al divertimento e alla deregulation totale della caccia, sarebbero pure diventati i salvatori della patria!
    peccato che in zone come Sebino e Val Cavallina sono anni che si faccia caccia dura.. e toh i cinghiali aumentano comunque!
    solo una soluzione: danni a carico degli ATC, allora si che forse qualcuno iniziera a sparare per davvero a TUTTI i cinghiali

  7. Scritto da Luigi

    AHAHAHAHAHAHAH!!! Mi ride il didietro! Sul Misma, per non turbare i cinghiali, non si può portare il cagnolino a passeggiare. Chi è quel balordo che ha voluto popolare i nostri boschi di una specie che non è autoctona da noi??? Chiedete a loro i danni!

    1. Scritto da mario59

      Luigi…guarda che il cagnolino sul misma è meglio non portarlo..perchè se va a rompere le scatole a un cinghiale nascosto in qualche rovo, il cagnino te lo ritrovi aperto e sbudellato…e questo se va bene, perchè se ci vai nel periodo che la cinghiala ha i piccoli, il rischio è che dopo aver fatto fuori il cagnetto, attacchi pure il suo padrone e tutto ciò che si muove, la femmina di cinghiale è molto protettiva e di conseguenza quando si sente in pericolo, diventa aggressiva.
      Dopo di che, sono daccordo con te, i cinghiali non sono una specie autoctona…bisognerebbe far pagare tutti i danni a chi li ha immessi.

      1. Scritto da Luigi

        C’hai azzeccato in pieno, Mario! Un giorno ho incontrato davvero la mamma con i cuccioli, ma ero da solo e loro erano sul sentiero, quindi, fortunatamente hanno “smammato” in fretta senza “farmi contro”. Ma torniamo alla questione attuale: quando li immisero, furono tutti festanti, dai… Io non sapevo che fossero stati i cacciatori a portarli qui, ma anche tutti gli animalisti e il WWF Valpredina, “evviva per il cinghiale nei boschi, guai a toccare il cinghiale, evviva la fauna selvatica”. Sì, evviva tutto, ma senza stravolgerne la natura spontanea del luogo… Ciao Mario

        1. Scritto da mario59

          L’uomo ha sempre fatto un sacco di guai ogni volta che ha messo mano nell’ambiente, cercando di modificarlo in “meglio”
          La prima che mi viene in mente è il grave problema che si è creato in Australia dove anni fa, hanno immesso i conigli selvatici importati dall’Europa… risultato un disastro…la situazione gli è sfuggita di mano, i conigli hanno e stanno proliferando a dismisura e completamente incotrollati…causando un sacco di problemi ambientali oltre che alle coltivazioni.
          Gli uomini dovrebbero avere l’umiltà di capire che la natura non può essere modificata..ma solamente rispettata….si lo so la mia è soltanto un’ utopia…la presunzione prevale qualsiasi tentativo di umiltà. Ciao

          1. Scritto da Luigi

            Sai cos’è la cosa più utopica che ho sentito, Mario? (non solo una volta, anche da eminenti “scienziati”, probabilmente viziati politicamente o finanziariamente). Che la natura non ha fatto tutto perfetto, e che allora, dove è deficitaria, l’uomo ci mette mano e la perfeziona. E’ una boiata pazzesca! Infatti assistiamo tutti i giorni, a questi illuminati perfezionamenti… Ciao Mario

    2. Scritto da G.Comi

      Risposta alla tua volgarità: I SIGNORI CACCIATORI! Lo sanno tutti che la responsabilità di questo ennesimo guaio ambientale è stata l’introduzione a scopi venatori del cinghiale ormai parecchi anni fa. Un gesto tanto irresponsabile quanto ignorante percchè non si è tenuto conto della prolificità della specie nonchè delle caratteristiche del territorio, ben diverse da quelle del centro-Italia o dei Balcani. Ma questo nessuno ha il coraggio di dirlo, la lobby venatoria è coccolata dai nostri politicanti, più comodo e facile prendersela coi soliti ambientalisti del….

      1. Scritto da Luigi

        Io non sono né cacciatore né pescatore… Mi limito a notare che sul Misma, guai a disturbare i cinghiali. Nemmeno col cagnolino al guinzaglio, si può passare. Se li hanno introdotti i cacciatori, i responsabili saranno loro. Che vuoi che ti dica? Coldiretti faccia pagare i danni a loro.

  8. Scritto da GIACOMO

    NO MA I VERDI VOGLIONO TUTTI GLI ANIMALI LIBERI ANCHE QUELLI DA INGRASSO

    1. Scritto da roberta

      I “Verdi” sono un partito politico che alle ultime elezioni ha preso circa il 2% dei consensi. Ciò vuol dire che il restante 98% della popolazione non condivide le loro posizioni. Dovresti quindi essere tranquillo e in buona compagnia… oppure no? Forse non ti rendi conto che non sono solo quella ridicola minoranza dei “verdi”, ma è LA MAGGIORANZA dell’opinione pubblica a pensarla diversamente da te e dai cacciatori?

  9. Scritto da Alessandra

    prudono così tanto i fucili nelle mani dei cacciatori?ai terrorismi non ci crede più nessuno…….speriamo che qualche bel cinghiale prima di morire ammazzato da uomini sprovvisti di neuroni quali sono i cacciatiori ne faccia fuori qualcuno… ma tanto ci pensano già da soli a spararsi addosso :-) tanto sono svegli ..

    1. Scritto da mario59

      Si capisce che lei fa parte di coloro che sanno solo stare in casa davanti alla tv.
      I cacciatori non mi stanno simpatici ma non augurerei mai a nessuno cacciatori compresi, di venire attaccato da un cinghiale…quelle bestie incolpevoli, sono state immesse dagli uomini molto colpevoli, in un ambiente inadatto…ora in un modo o nell’altro bisogna fare qualcosa…ce ne sono veramente troppi, mi stupisco che non sia ancora successo nulla di grave…le femmine di cinghiale diventano molto aggressive quando hanno i piccoli da proteggere…solitamente all’avvicinarsi dell’uomo scappano, con la loro nidiata, ma se per combinazione si trovassero la via di fuga chiusa…la cinghiala attacca.

    2. Scritto da zxz

      Questo commento è il classico commento da ecologista salottiero. Se saltuariamente sollevasse le terga dal divano, e si recasse in luoghi accessibili solo deambulando, e non con l’ausilio di mezzi di trasporto, si renderebbe conto che non c’è nessun terrorismo. Le montagne dell’Alto sebino la attendo, cara Alessandra, poi potrà parlare, se la stanchezza da divano non le avrà annebbiato la vista.
      P.S. Non sono un cacciatore, non lo sono mai stato, non lo sarò mai, m’accontento di usare l’unica arma che ho: il cervello.

  10. Scritto da gigi

    mandate la Polizia Locale con i loro fucili a pompa!!! Ricordo ne hanno giustificato l’acquisto propri oriferendosi al “pericolo” cinghiali, facilmente li avvistano/trovano dall’elicottero!! ehehe..(rido per non piangere)

    1. Scritto da Leo

      POLIZIA LOCALE INTERCOMUNALE DEI COLLI…….

  11. Scritto da gri

    avanti con le carabine date carta bianca ai cacciatori!!!

    1. Scritto da Segugio

      Certo, avanti con le carabine ……
      Poi naturalmente, per par condicio, avanti con i pallettoni sui cervi e caprioli. Cacchio, anche loro danneggiano gli agricoltori brucando l’erba, no?….

  12. Scritto da fabiolino

    Chi li ha portati i cinghiali in bergamasca? Chiedete a loro il risarcimento dei danni.

    1. Scritto da cacciatore

      Se lei consoce chi ha liberato cinghiali faccia i nomi nelle sedi preposte: diversamente taccia per sempre altrimenti qualcuno s’arrabbia e la querela …