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Corteo degli studenti Bergamo mezza paralizzata “Non tagliate l’istruzione” fotogallery video

Corteo degli studenti a Bergamo per protestare contro le manovre operate dal governo Monti e in particolare la spending review che impone tagli ai servizi. La manifestazione non è stata organizzata solo dal Movimento studentesco, ma da molti altri collettivi di scuole superiori bergamasche.

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Corteo degli studenti a Bergamo per protestare contro le manovre operate dal governo Monti e in particolare la spending review che impone tagli ai servizi. La manifestazione, a cui hanno partecipato circa 400 ragazzi, non è stata organizzata solo dal Movimento studentesco, ma da molti altri collettivi di scuole superiori bergamasche. Paralizzato il traffico nella zona della stazione con la Polizia locale costretta a bloccare gli automobilisti per permettere il passaggio del corteo. Inevitabile l’arrabbiatura per molti, rimasti bloccati nel traffico. “Il Governo Monti dal momento in cui si è insediato in Italia sta attuando pratiche di massacro sociale – si legge tra le motivazioni della protesta – . E’ stato tagliato tutto in modo barbaro: dalla sanità, ai trasporti, ai servizi per i disabili, alle pensioni, agli stipendi, ai posti di lavoro screditando così ogni possibilità di ricrescita economica. Questa bisca di banchieri sta portando il Paese oltre la soglia di povertà aumentando le tasse, il costo della vita, i privilegi per le classi più abbienti e diminuendo i sussidi alle ormai milioni di fa miglie che non riescono più ad arrivare a fine mese. Anche noi studenti e la scuola italiana, grazie al Ministro Profumo, siamo inclusi nella distruzione del Paese; Profumo sostiene la linea Moratti – Gelmini che per anni hanno cercato di annullare il ruolo della scuola pubblica, favorendo sempre di più la carriera delle scuole private. Infatti le tasse scolastiche da facoltative nella pratica, oltre ad essere aumentate, sono sempre più obbligatorie perchè le scuole che non ricevono soldi dallo Stato da qualcuno dovranno pur elemosinarli. Sono aumentati inoltre come tutti gli anni i costi di trasporto e il servizio è sempre più scadente e i libri di testo sono diventati un mutuo per le famiglie. Le classi sono ormai sovraffollate (il tetto previsto dalla legge è di 30/35 persone), le strutture che ci ospitano sono sempre più degradate, con bisogno di manutenzione e nuovi strumenti didattici. La situazione degli insegnanti è drastica: la maggior parte sono precari e questo vuol dire che da un anno all’altro non sanno se lavorerranno ancora e non vengono, anche gli insegnanti di ruolo, oramai stipendiati da mesi. Questa situazione non favorisce la continuità didattica perchè si ha un insegnante nuovo ogni anno che, di fronte a 30 persone, si può limitare a dare una formazione nozionistica e tecnica e non più personale, civica e culturale. Il mondo del Lavoro inoltre ha totalmente chiuso i battenti. Trovare, mantenere e vivere il lavoro in modo dignitoso è ormai un utopia in Italia, si vedano le cifre dei disoccupati, dei cassa-integrati, dei precari, dei sottopagati e dei suicidi. Scendiamo in piazza e chiediamo quindi: Un aumento dei fondi alla pubblica istruzione che si concrettizzi con un piano nazionale per i finanziamenti alla pubblica istruzione e al singolo studente, e una legge unica e nazionale per la tutela della scuola e del Diritto allo Studio. La modifica dei metodi di reclutamento degli insegnanti e dell’organico scolastico che favorisca la stabilità lavorativa e aumenti i posti di lavoro. Un efficente servizio del trasporto pubblico urbano e provinciale aumentando i fondi, che favorisca gli spostamenti inserendo, anche se ridotto, un servizio notturno e abbonamenti e biglietti a prezzi accessibili. Essere considerati Studenti e per questo vedersi riconosciuto un reddito per la formazione e il mantenimento personale in modo che non sia totalmente a carico delle famiglie e che renda realmente accessibili gli studi dal nido, all’università. Una vera politica per il nostro Paese che favorisca la ripresa economica, attraverso l’investimento nel settore dei pubblici dall’istruzione, al mondo del lavoro, alle pensioni, alle famiglie, etc.

L’UNICO MODO PER CAMBIARE QUESTO SISTEMA, L’UNICO LEGGITTIMO ORMAI, E’ SCENDERE IN PIAZZA A DIRE LA PROPRIA, A PARTECIPARE, A LOTTARE E COSTRUIRE INSIEME UN ALTRO MONDO POSSIBILE!!!

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Commenti

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  1. Scritto da lilli

    oggi devo dire che sono contenta perchè a differenza delle altre manifestazioni dove i ragazzi venivano “insultati” a più non posso da circa il 90% dei commentatori, finalmente adesso la percentuale si è invertita e chi insulta è diventato il 10% circa. la motivazione della mia contentezza è che forse finalmente si è capito che la stragrande maggioranza dei ragazzi che ci sono nei cortei sanno perchè protestano. che poi siano loro ad aver portato al degrado a cui siamo arrivati…..beh…..Sign. Pierpa forse non ha ancora capito che loro sono vittime quanto Lei di un malgoverno che ha fatto tutto, meno che gli interessi del paese.

  2. Scritto da Alice

    insomma decidetevi: o siamo molluschi che non reagiamo o quando alziamo la testa veniamo criticati.. viviamo il ns tempo e il ns futuro..ogni epoca ha avuto i giovani che si ribellavano…la cosa triste è vedere che le forze dell’ordine picchiano e picchiano ragazzi, con i camarrosti però usano i guanti d’oro perchè tengono famiglia…. mai una volta che le vedi stare dalla parte dei deboli… bravi servitori dello stato ma lo stato non siamo noi tutti?

  3. Scritto da vergognatevi.

    che schifo leggere tutti i commenti contro qsti ragazzi,siete tutti bravi a dare giudizi…se non fanno nulla vi lamentate,se protestano per una adeguata istruzione non va bene…se i giovani italiani avranno un futuro di m***a non è certo per colpa loro ma di chi è venuto prima,cioè voi.

    1. Scritto da Chi deve vergognarsi?

      Lei ha perfettamente ragione: sottoscrivo. La colpa non è dei giovani del 2012, ma di chi è venuto prima, ossia dei giovani del 2002, del 1992, del 1982 e così via, che, invece di individuare problemi e responsabili e combattere con i mezzi più efficaci la loro battaglia, hanno preferito andare in piazza a gridare slogan vecchi e a fare da megafono a burattinai senza scrupoli. Cattivi maestri che non ammetteranno mai di aver sbagliato tutto: i ragazzi di oggi, poveretti, sono quasi tutti in buona fede. Il problema è chi li usa come portatori d’acqua. E sono gli stessi che hanno conciato la scuola così: ma si guardano bene dal dirlo agli studenti, perchè li lincerebbero!

  4. Scritto da mario59

    Leggo i soliti commenti di critica, disapprovazione e sfotto nei confronti di chi ha scioperato e protestato. I casi sono due… O chi scrive questi commenti non e’ nemmeno sfiorato dagli effetti della crisi, oppure non ha capito che i popoli che non protestano sono quelli che vengono sfruttati di più. Gente povera nella mente.

  5. Scritto da Studente

    Io sono uno studente,ho partecipato ai movimenti studenteschi e a svariate manifestazioni studentesche. Da due anni non vi partecipo più,perchè reputo che la mobilitazione studentesca qui a bergamo sia diventata uno schifo:il 90% dei ragazzi che vanno in manifestazione non sanno perchè scioperano,la utilizzano solo per farse un giro in centro e parlare con gli amici (e magari fumarsi qualche canna). Sono anni che vedo manifestazioni che più che tali si possono definire un’allegra sfilata di ragazzi che si fanno fotografare in posa con gli amici da questa o quella testata giornalistica. Io,da studente,mi vergogno di tutto questo,le cose non si cambiano così.

    1. Scritto da giorgio

      Sembra scritto da un benpensante nel ’68, stesse parole stessi argomenti, stessa insipienza e stupidità.
      In questa città anche i giovani sono dei vecchi, temporaneamente con pochi anni, che pena. Grazie a questi qui qui non cambia mai nulla.

  6. Scritto da ilaria

    Vogliono aiutare il paese poi bloccano la città creando danni a più non posso al traffico e ai lavoratori…crescete!!!!!!! E sveglia!! Ciao

    1. Scritto da 2 cose semplici...

      1)autorizzare una manifestazione e decidere il tragitto non lo lo fanno gli studenti ma prefettura/questura…si lamenti con loro.
      2)anche i sassi sapevano della manifestazione da giorni,bastava organizzarsi.

    2. Scritto da Guido

      L’unica che deve crescere sei tu..come TUTTI pure gli studenti hanno diritto a scioperare e manifestare. si sapeva da giorni che c’era una manifestazione,bastava usare il cervello per non rimanere imbottigliati nel traffico… quando c’erano gli alpini non ti sei lamentata vero?danni a più non posso?il loro diritto ad avere un’istruzione decente vale bene qualche decina di minuti in coda.

  7. Scritto da Lucone

    Bravi i ragazzi del Movimento Studentesco. Almeno loro lottano contro questo governo di banchieri e speculatori.

  8. Scritto da L76BG

    sarà ma..rispetto alle immagini delle altre città a me questi sembrani “fighetti” che hanno voluto saltare un giorno di scuola.. l’abito non farà il monaco ma, qualcosa si capisce..

  9. Scritto da La verità fa male

    Facile prendersela con gli studenti con le solite frasi fatte “non sanno perchè scioperano”, “non hanno voglia di fare niente”. Queste frasi sono la vetta dell’ipocrisia, visto che si sono visti scioperi e manifestazioni (che spesso degeneravano in atti di violenza) di ogni risma e colore, per motivazioni decisamente più futili messi in atto da “persone adulte e mature”, e mi permetto di dubitare che nelle “manifestazioni degli adulti” tutti erano perfettamente a conoscenza delle reali ragioni per cui scioperavano

  10. Scritto da Alberto

    Sono certo che il 90% dei manifestanti non sa minimamente i motivi della protesta e si nasconde sotto lo slogan: “Non tagliate l’istruzione”.
    la qualità degli studenti peggiora di anno in anno, non per colpa dei tagli ma per colpa della voglia di ozio che tutti hanno.

    1. Scritto da rello76

      Personalmente sono d’accordo con gli studenti, ma vorrei fare una considerazione sui vostri commenti. Ad ogni sciopero studentesco la solita risma di commenti del tipo “andate a lavorare” “birrette e joint” “non sanno perche’ lo fanno” “gli interessa solo oziare” … amici cari, SE avete ragione, sappiate che questi sono figli vostri ! Cresciuti con il vostro esempio ! Cresciuti davanti alla vostra TV ! Ascoltando i vostri discorsi… Complimenti ! Avete creato dei mostri da cui ora prendete le distanze. … ah no ! e’ vero ! sono figli degli altri questi, il vostro oggi e’ andato regolarmente a scuola o se non ci e’ andato e’ perche’ e’ stato costretto dai suoi compagni di classe.

    2. Scritto da andrea

      sono certo che il 90% della gente non sa il motivo della protesta degli studenti. Loro invece lo sanno bene. la qualità degli studenti ha iniziato a decadere dopo che l’Italia ha mandato al potere la generazione del 6 politico, e poi la generazione dei ladri, che speriamo sia conclusa. ora chi vive i problemi sta tentando di cambiare le cose, altro che oziare, speriamo che il momento sia propizio a che siano ascoltati sia gli studenti, che i lavoratori, che le piccole aziande.

  11. Scritto da Andrea

    Week end lungo? non ho mai visto protestare i dipendenti pubblici il sabato… non ho mai visto uno sciopero dei trasporti pubblici il sabato… nemmeno dei metalmeccanici… o di qualsiasi altra categoria… non prendiamocela solo coi giovani a questo punto che possono avere ragioni giuste o sbagliate come tutti gli altri che protestano… ahhh è vero ma gli studenti non fanno nulla tutto il giorno….ma non lo siamo stati forse tutti o quasi tutti??

    1. Scritto da gg

      parole sante. solo che siamo così frustrati che tutto quello che fanno gli altri è sbagliato. loro sono il futuro e se le cose vanno di questo passo avranno un futuro di m….a forse non se ne rendono neanche conto! queste manifestazioni sono il minimo

  12. Scritto da Mr. T

    Prima di rivendicare diritti, si devono avere doveri

    1. Scritto da Giuseppe Cattaneo

      Già, ma spesso si parla solo dei dirittti PROPRI e dei doveri ALTRUI – naturalmente ha dato fastidio anche a me impiegare più del doppio del tempo previsto per raggiungere il posto di lavoro, però una delle cose di cui più manchiamo in Italia è il RISPETTO per le posizioni, il lavoro, etc. degli altri (in Germania nessuno pensa a protestare se negozi, bar, ristoranti chiudono il sabato pomeriggio e la domenica!)

  13. Scritto da gioia

    a lavorare nei campi !!!!!!

    1. Scritto da gg

      magari ci fosse lavoro nei campi ;)

  14. Scritto da pierpa

    birrette..joint..borse LV..capellini omologati..i-phone e felpe tendenza.. e già, troppa crisi a questi ragazzi.. mi spiace dirlo ma veramente pochi sanno cosa fanno, perchè lo fanno.. anche questo ha portato al degrato a cui siamo arrivati oggi.

    1. Scritto da gg

      come sempre c’è chi ci crede e altri che vogliono solo saltare un giorno di scuola o bervi una birretta…non c’è nulla di male! per quanto riguarda felpe i – phone ect ect hai anche ragione…ma che colpa ne hanno loro??? sono i figli di una generazione di che crede solo alla tv.

  15. Scritto da Vittorio

    Siamo solo all’inizio di uno scontro sociale senza precedenti che cambierà inevitabilmente questa sporca società
    Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo ,la civiltà industriale come l’abbiamo intesa fino ad ora è morta.

    1. Scritto da Il Profeta

      Io vedo una grande luce: l’umanità si avvia verso un futuro radioso, in cui nessuno si odierà più e la Coca-Cola costerà due centesimi all’ettolitro…Caro Vittorio, va bene il millenarismo, va bene anche la visione teleologica della storia, ma non varrebbe la pena che rivedesse un tantino il dosaggio degli ansiolitici? Faccia così: scriva un libro, che, magari, la Laterza glielo pubblica…

  16. Scritto da @marco

    Guardi che gli studenti delle superiori vanno a scuola anche il sabato.. Di che weekend lungo parla ??

    1. Scritto da gioia

      al fantoni non vanno il sabato idem al gruppo gestione scuole !!!!

      1. Scritto da gg

        gruppo gestione scuole?? ma per favore

        1. Scritto da Giorgia

          Grazie al caspio, sono scuole private. INFORMAZIONE RAGAZZI. Io oggi ero in piazza e sarebbe ora che con gli studenti arrivassero i disoccupati, i lavoratori, i genitori, e tutte le classi che pagano la crisi e gli sbagli dei potenti.

  17. Scritto da Marco

    sempre al venerdi le manifestazioni vero?? Il solito week end lungo…

  18. Scritto da Mattia

    Dai avete trovato un’altra occasione per non andare a scuola……

  19. Scritto da gigi

    tutto giusto ma..”Essere considerati Studenti e per questo vedersi riconosciuto un reddito per la formazione e il mantenimento personale ” NO..NO.. reddito minimo a chi senza lavoro, reddito minimo allo studente.. scusate ma, chi paga? giusto ci siano ammortizzatori sociali in un caso e sconti/convenzioni nell’altro..poi (come nella maggior parte del mondo) IMPEGNO E SACRIFICIO..nulla è dovuto!