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Conservatorio di Bergamo Beschi eletto direttore E’ il fratello del Vescovo

Emanuele Beschi, 56 anni, fratello del vescovo di Bergamo monsignor Francesco, è il nuovo direttore dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "Gaetano Donizetti" di Bergamo.

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Emanuele Beschi, 56 anni, direttore artistico e Presidente del Festival Internazionale di Musica Antica Settimane Barocche di Brescia, docente di viola al Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano e prima viola tra le più importanti orchestre sinfoniche e da camera italiane, ha vinto le elezioni alla Direzione dell’Istituto Superiore di Studi Musicali "Gaetano Donizetti" di Bergamo.

Emanuele Beschi è il fratello del vescovo di Bergamo, monsignor Francesco, oltre ad essere consulente del ministero dell’Istruzione, nominato da precedente ministro, Mariastella Gelmini, a far parte della commissione Miur per la riforma dei licei musicali e coreutici.

Beschi contendeva la poltrona a Marco Ambrosini, docente interno del Donizetti: titolare della cattedra di oboe, era stato vincitore del concorso di Stato nel 1993 e aveva preferito restare a Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da silvia bianchera

    Conosco la famiglia Beschi.Galantuomini e gran signori.Certo, a chi non ha il coraggio di mettersi in gioco, danno fastidio.
    Vorrei la famiglia Beschi in Parlamento

  2. Scritto da Piero

    In curia si dice che i rapporti tra il vescovo Beschi ed il fratello non sono mai stati idilliaci, il vescovo si è molto risentito della candidatura!

  3. Scritto da Carlo

    A mio parere, e senza scivolare nella dietrologia, ritengo che, evidenti ragioni di opportunità avrebbero dovuto far desistere il sig. Beschi dal “concorrere” al “posto” da lui assunto.
    Non ci possiamo nascondere dietro ad un dito e celare l’evidente potere che la Curia orobica esercita in ogni ambito della società civile bergamasca.
    Ognuno degli elettori non poteva non immaginare i benefici connessi all’esito del loro voto.
    Basterà attendere e risultati si manifesteranno!!
    Chi oserà dire di no alle richieste del fratello del presule?
    Non mi resta che rammaricarmi per un’ulteriore manifestazione di mal celato nepotismo clericale.

    1. Scritto da d'euro

      condivido le osservazioni. Con una riserva. Quando si tratta di cacciare soldi…non è proprio così semplice di questi tempi. Nemmeno se se chi li chiede è il fratello del vescovo

  4. Scritto da marcantonio

    Gli iscritti pagano una retta non indifferente, ma anche così è necessario il sostegno economico degli enti pubblici. Piuttosto si spera che anche i privati si accorgano che il Donizetti è un bene prezioso per la città e la provincia, piuttosto che continuare a metterne in discussione la funzione e la sopravvivenza.

    1. Scritto da messere

      dunque… alcuni sono commenti di dietrologia. Il suo? Forse non è il caso di guardare solo le pagliuzze degli altri. Per altro non è chiaro quale dietrologia: il Direttore è il fratello del Vescovo. E’ stato votato, dunque sta bene alla brande maggioranza dei docenti. Dove è la dietrologia? Sembra tutto ben evidente

  5. Scritto da Marcantonio

    alcuni commenti sembrano ispirati dalla consueta dietrologia, tanto cara agli Italiani. Che cosa c’è di strano nel regolare svolgimento di un’elezione, con candidati regolarmente iscritti e in possesso dei requisiti richiesti per legge? A chi scrive che il bilancio del conservatorio è da sempre in perdita: una scuola non è un’azienda che produce profitti, bensì un servizio. Le altre scuole, i licei per esempio, hanno un bilancio in attivo? Ma lo sa il signor Arturo che cos’è un bilancio e come lo si legge? (segue)

  6. Scritto da lotty

    il problema è che non tutti si candiderebbero per un incarico nella stessa città in cui il fratello è vescovo!

    1. Scritto da opportunità

      vero. Indiscutibilmente vero. Evidentemente gli va comunque bene. A lui e a chi lo ha votato.

  7. Scritto da Ermengildo

    Mi è stato detto da fonti interne che ha vinto con 22 voti a favore, 5 contrari e un voto nullo. Non vedo quale sia il problema.

  8. Scritto da arturo

    Il motivo? Il Conservatorio in realtà è un istituto comunale pareggiato ai Conservatori statali… cioè i suoi insegnanti sono impiegati comunali con lo stipendio dei docenti statali. Il problema è che il comune, in tempo di crisi, non riesce più a coprire il bilancio da sempre in perdita. Quindi o si trovano altri finanziatori o si chiude… Ecco allora l’arrivo di un Direttore esterno. Che, guarda-caso, si chiama Beschi. Devo continuare…?

  9. Scritto da lotty

    non conosco il maestro ambrosini ma mi dispiace per lui. Posso scrivere che la MIA forse ci ha messo lo zampino?

  10. Scritto da lotty

    ha vinto le elezioni come candidato o c’era una graduatoria? E’ importante saperlo prima di commentare, grazie.

    1. Scritto da Eugenio

      Hanno fatto una votazione interna tra docenti. Quel che mi domando io è: ma chi lo ha candidato (essendo la persona in questione esterna all’Istituto)? E soprattutto perché?

      1. Scritto da corrida

        già, perchè si è candidato?
        Ipotesi uno: Conosce qualche docente che lo ha sollecitato. Ipotesi due: sapeva che era vacante il posto e aveva ambizioni personali. Ipotesi tre: entrambe le due precedenti.
        Di certo chi lo ha votato ha tenuto conto del suo….cognome.

      2. Scritto da Corrado

        Ogni docente di ruolo di Conservatorio o di Istituto Superiore di Studi Musicali con una determinata anzianità di servizio può liberamente candidarsi.I Docenti con voto segreto scelgono fra i candidati. Per essere eletti è necessario avere 50% +1 dei voti degli aventi diritto al voto

        1. Scritto da Eugenio

          e quindi? Se rispondevi a me, che ho semplificato volutamente, ti ribatto che ho posto altre domande. Hai per caso tu le risposte? Ti sarei davvero grato se mi spiegassi. Davvero, perché per me è stata davvero una sorpresa. Un outsider in piena regola che non capisco da dove sia saltato fuori. E a dove si mira con questa “particolare” elezione. Perché c’è sempre un scopo.