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Dea, che voglia di rivalsa Ecco l’ingrediente per servire l’impresa

Una Roma tutt'altro che imbattibile e una voglia matta di rialzare la testa dopo la debacle interna subìta col Toro: in casa Atalanta si prepara la sfida di domenica con del sano ottimismo. Ma occhio ai problemi di formazione.

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Roma-Atalanta, chi sta peggio? La domanda sorge spontanea dopo sei giornate di campionato. I giallorossi con la cura di Zeman erano convinti di guarire dopo l’annata non proprio brillante vissuta con Luis Enrique, ma i risultati non sembrano dar ragione al tecnico boemo: il ruolino di marcia dei capitolini, infatti, parla di due sole vittorie (di cui una ottenuta tramite il giudice sportivo per le note vicende di Cagliari), due pareggi e altrettante sconfitte. Il 3-0 ottenuto a tavolino per la mezza pazzia di Cellino ha notevolmente aiutato i giallorossi, regalandogli tre punti che, classifica alla mano, sono davvero pesantissimi. Sin qui, infatti, il cammino degli Zeman Boys è stato tutt’altro che lodevole, con una difesa, quella romanista, che ha spesso aiutato Totti e compagni ad affondare anche in gare (vedi la sfida dell’Olimpico col Bologna) che sembravano vinte già dopo i primi 45’.

Ma se a Roma non possono ridere per via dei primi risultati e delle ultime prestazioni, non se la passa tanto bene nemmeno l’Atalanta, reduce da una scoppola storica rimediata proprio davanti al pubblico del Comunale. La voglia di rivalsa dei nerazzurri potrebbe fare la differenza su un campo che, solitamente, non è mai stato tanto fortunato per la formazione bergamasca, sconfitta anche l’anno scorso dagli uomini di Luis Enrique.

Le formazioni arrivano alla gara di domenica con due scoppole sul groppone. I giallorossi dovranno rifarsi dopo il 4-1 subìto a Torino contro la storica rivale juventina, mentre l’Atalanta dovrà risollevare la testa per mettersi alle spalle l’umiliante 5-1 interno rimediato contro il Toro.

Avrà qualche problemi di formazione Colantuono che, senza lo squalificato Lucchini, l’infortunato Stendardo e l’acciaccato Manfredini (difficile il suo recupero), dovrà ridisegnare completamente la sua difesa. Dilemmi opposti, invece, per Zeman: il boemo potrebbe far “saltare” qualche testa, cambiando diversi elementi dopo la brutta prestazione di Torino.

A Bergamo, nonostante l’ultima debacle interna e i problemi legati alla formazione, si respira comunque una sana aria di ottimismo: la voglia di rifarsi dopo la figuraccia di domenica è molta e l’impressione è che questa Roma sia tutt’altro che imbattibile.

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Commenti

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  1. Scritto da L76BG

    Intanto il palazzo ha mandato ad arbitrare Banti.. chi segue appena appena il calcio già sà (arbitro soggetto al potere..memorabile l’anno scorso Lazio-Atalanta con espulsione inventata a Lucchini e solo giallo per un fallo volontario, da dietro a piedi pari che anche u ncieco dava il rosso)

    1. Scritto da sb

      già pensate al complotto

  2. Scritto da Sergio-Svizzera

    Che dire? Gli ottimisti hanno torto quanto i pessimisti, ma si divertono di più. Detto questo , domenica a Roma non basterà la voglia di cancellare la tramvata presa contro il Torino, ma serviranno cuore, fegato , polmoni e piedi buoni per portare a casa almeno un pareggio.

  3. Scritto da Il Naggio

    effetto sorpresa senza denis e moralez

  4. Scritto da digeo

    Scusi sig. Cortesi, Lei andrebbe a giocare a Roma senza Moralez e senza Denis??? E con Marilungo titolare dopo 8 mesi che non gioca un minuto?

    1. Scritto da nino cortesi

      In trasferta, ben coperti sempre e nella metà campo avversaria due lepri.

  5. Scritto da nino cortesi

    Consigli; Raimondi,Matheu,Peluso,Ferri;
    Schelotto,Cigarini,Cazzola,Brivio;
    De Luca,
    Marilungo.
    E gambe per 90 minuti.
    Buona fortuna.