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Comprensorio Valseriana e Scalve, Belotti: “Serve una scossa”

La Giunta regionale, con un’apposita delibera promossa dal presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti, ha dato avvio alla procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) relativa alle varianti dello strumento urbanistico dei comuni di Vilminore di Scalve e Valbondione.

La Giunta regionale, con un’apposita delibera promossa dal presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti, ha dato avvio alla procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) relativa alle varianti dello strumento urbanistico dei comuni di Vilminore di Scalve e Valbondione e al Ptcp della Provincia di Bergamo, per le parti riguardanti il perimetro del nuovo demanio sciabile che collegherà l’alta Val Seriana e la Val di Scalve; lo prevede uno dei tre Accordi di programma per il rilancio dei comprensori sciistici nelle province di Bergamo e Lecco. “Da questi progetti ci aspettiamo una vera e propria scossa allo sviluppo della nostra industria turistica – ha commentato Belotti -, grazie anche alla collaborazione fra i diversi soggetti, pubblici e privati. Non era mai accaduto che si mettessero in campo due grandi progetti di rilancio per le principali località del turismo montano bergamasco. La situazione è difficile, in particolare a Colere, dove da qualche giorno aleggiano forti timori per la chiusura degli impianti di risalita. Con la delibera approvata oggi – ha spiegato l’Assessore Belotti – continuiamo a credere nel progetto di rilancio. Certo si tratta di un iter lungo che vogliamo portare avanti, pur nella consapevolezza delle difficoltà finanziarie del settore, del territorio e degli enti pubblici. "Con questo programma – ha detto Daniele Belotti – speriamo di riuscire a rilanciare lo sci nei comprensori della Val Seriana e della Val di Scalve e puntiamo su nuovi progetti di ricettivo alberghiero per lo sviluppo turistico delle valli, abbandonando definitivamente la logica delle seconde case, che troppi danni ha creato sulle nostre montagne".

VALLE SERIANA E VAL DI SCALVE – L’Accordo di Programma prevede il collegamento tra gli impianti di Valbondione e quelli di Colere e l’incremento delle piste da sci, il potenziamento degli impianti di risalita e il miglioramento delle infrastrutture di servizio, sia in termini di accessibilità che in termini di gestione e sicurezza delle piste. Il tutto nel rispetto dei valori paesaggistici e culturali del territorio e con particolare attenzione alla sostenibilità, all’eco-compatibilità e alla destagionalizzazione dei flussi turistici. L’Ente capofila è la Comunità montana di Scalve, con il sostegno della Provincia di Bergamo, dei Comuni interessati e delle società gestori e/o proprietarie degli impianti sciistici bergamaschi.

42 MILIONI DI INVESTIMENTI, OLTRE 6 DALLA REGIONE – Il progetto interessa le aree bianche di Colere, Spiazzi di Gromo, Lizzola e Schilpario. L’investimento pubblico e privato per la realizzazione dei singoli interventi previsti dal progetto riguarda impianti di risalita e piste da sci alpino, opere di messa in sicurezza, impianti di innevamento e parcheggi funzionali per 42 milioni di euro per le aree integrate di Colere, Spiazzi di Gromo, Lizzola, con un finanziamento regionale fino a 6,6 milioni di euro.

Commenti

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  1. Scritto da walter semperboni

    Credo che con i soldi rubati e sperperati da alcuni politici il dare sei milioni di euro per dare linfa a due Paesi ed ai suoi abitanti sia una cosa doverosa;Noi al Comprensorio ci crediamo e con Noi ci credono un sacco di imprenditori quindi vogliamo con tutte le Nostre forze il collegamento Lizzola Colere,si mettano il cuore in pace i “signori”ambientalisti!!!Semperboni Walter Presidente Stl!!!

  2. Scritto da maurilio Gnecchi

    e Schilpario? è previsto anche intervento a sviluppo e sostegno della pista di Epolo oppure è esclusa dagli interventi per la val di Scalve?

  3. Scritto da eliseo

    I politici non sanno far altro che promettere e promettere… e non mantenere mai. Ma vi rendete conto che a momenti salta il consiglio regionale come nel lazio. Tutte queste pastoie burocratiche verranno archiviate e le promesse di oggi si riveleranno per quello che sono realmente: delle prese per i fondelli. Servirebbero cose più concrete e meno costose che intanto evitino la chiusura degli impianti e sostengano le piccole località sciistiche orobiche in modo da evitare che UN INVERNO COME LO SCORSO ANNO CERTAMENTE RIPETIBILE possa affossare definitivamente lo sci in valle seriana oltre che in valle di scalve dove oggi appare già affossato

  4. Scritto da eliseo

    I politici non sanno far altro che promettere e promettere… e non mantenere mai. Ma vi rendete conto che a momenti salta il consiglio regionale come nel lazio. Tutte queste pastoie burocratiche verranno archiviate e le promesse di oggi si riveleranno per quello che sono realmente: delle prese per i fondelli. Servirebbero cose più concrete e meno costose che intanto evitino la chiusura degli impianti e sostengano le piccole località sciistiche orobiche in modo da evitare che UN INVERNO COME LO SCORSO ANNO CERTAMENTE RIPETIBILE possa affossare definitivamente lo sci in valle seriana oltre che in valle di scalve dove oggi appare già affossato

  5. Scritto da vivere nelle orobie

    La gente della montagna vuole restare a vivere in montagna dignitosamente e questo significa lavoro ed economia. Se le stazioni hanno presentato una manifestazione d’interesse alla realizzazione di comprensorio significa che i soldi ci sono… che voi ci crediate o meno. E se pensate che noi montanari stiamo cercando di salvare Colere con la VAS avete sbagliato qualcosa. Tornate nei banchi di scuola ad imparare cosa sia una VAS. Rispettiamo ogni vostro parere, ma se dovete improvvisarvi onniscienti lasciate stare.

  6. Scritto da w la montagna

    E’ ora di finirla di sperperare denaro pubblico per fare ingrassare i soliti noti che il sabato ti chiedono 10 euro per un piatto di pasta e 2,5 euro per una bottiglietta d’acqua

  7. Scritto da serena

    Non si comprende la logica del perseverare con il comprensorio quando una delle due località è quasi spacciata e l’altra è in condizioni a dir poco precarie. La realtà è che si naviga a vista e quello che può succedere non è dato sapersi. In regione prosegue un iter da girone dantesco che non si sa dove porterà!

  8. Scritto da lupo

    30 euro per colere sono esorbitanti… Credo che bisognerebbe avere l’onestà di far pagare il giusto prezzo che ritengo possa considerarsi attorno alle venti euro per un giornaliero. Attirerebbero più gente e compenserebbero. L’esempio di Lizzola che lo scorso annio ha praticato la prevendita dello stagionale a 99 euro salvando la stagione sta a dimostrare che la strategia paga. E lizzola sapientemente anche quest’anno ha replicato: con la prevendita a 149 euro compreso lo sci in notturna fino al 10 novembre.

  9. Scritto da beppe

    Colere è una bella stazione sciistica dove fino allo scorso anno si pagava il giornaliero 30 euro. Mi domando quest’anno cosa costerà il giornaliero se aprisse: ipotizzo almeno 35 euro per rientrare dai debiti. Certo, a questo punto mi chiedo cosa vorranno far pagare il giornaliero per il comprensorio lizzola colere: forse 40 euro? Perchè se fosse così saremmo alla follia

  10. Scritto da giulian

    42 milioni euro, la regione finanzierebbe, non si sa come, non si sa quando, le opere per il comprensorio. Il resto lo dovrebbero mettere lizzola e colere: spiegate lor signori come le due società indebitate, colere non dispone nemmeno dei soldi per pagare Enel, potrebbero finanziare un’operazione del genere?
    Si vede forse all’orizzonte un emiro? Pensano forse di indebitarsi al superenalotto? La soluzione possibile, ma non probabile, sarebbe che i politici rinunciassero a parte del loro stipendio e dei lauti rimborsi allora si ci potrebbe essere l’opportunità di far partire i cantieri. Ma proprio la certezza che mai rinunceranno ci da la coscienza che del comprensorio non vedremo mai l’ombra

    1. Scritto da arpaleni

      e se, a parte tutto, proprio non nevica ??
      questi non hanno ancora capito che nevica sempre meno
      e che si tratta di impianti che, quando va bene, partono al
      massimo da ca 2.000 m (in giù)

    2. Scritto da Billionaire

      Pochi milioni meno della differenza tra quanto spende la regione lombardia ogni anno per il mantenimento degli organi costituzionali rispetto alle regione emilia-romagna (che pur non è la punta di diamante)

    3. Scritto da Baloss

      Lo finanziano con quello che sono riusciti a risparmiare dalla costruzione del nuovo ospedale di bergamo ……….

  11. Scritto da edoardo

    6,6mln la Regione e 42mln i privati? sarei proprio curioso di scoprire chi sono questi privati coraggiosi (incoscienti!) disposti a investire…Domanda: ma se Colere chiude, gli impianti restano li ad arrugginire come all’Arera/Valcanale? Non dovrebbero essere costretti a risanare?

  12. Scritto da Michele

    Non ho compreso l’azione concreta che la politica pone in essere per evitare la chiusura di Colere. Ammetto di non essere tutto a posto ma, davvero non mi capacito, non comprendo quale genio abbia potuto partorire questo topolino di fronte alla montagna dei problemi turistici delle stazioni sciistiche orobiche

  13. Scritto da laura

    Non credo che il rimedio più efficace all’imminente chiusura di Colere sia un passaggio burocratico del Comprensorio. Quest’ultimo è utilizzato in maniera strumentale dagli ambientalisti come dai politici. E a farne le spese è solo chi vive in montagna che viene letteralmente preso per il naso

  14. Scritto da enrico

    Siamo alla frutta: questi pensano che la prossima, imminente chiusura di Colere si possa evitare con la VAS, una orripilante procedura amministrativa, peraltro interlocutoria che verrà certamente, anzi sicuramente bloccata dall’ondata, meglio dallo tzunami, degli ambientalisti che notificheranno fiumi di ricorsi al tar, e chi più ne ha più ne metta. Ma credono che siamo fessi? Mi indigno, rimango basito e con costernazione torno a fare il mio dovere.

  15. Scritto da sara

    ma… sei capzioso: sostieni che 30 euro di giornaliero a Colere sia tanto, ma allora cosa pensi di 30 euro a foppolo? Non mi pare che piste ed impianti a foppolo siano migliori.
    Certo che ormai in bergamasca non ci resta che la guerra fra poveri. Siamo messi male.

    1. Scritto da ma....

      mi son ben visto dallo scrivere che mi alzo un’ora prima e vado a foppolo…ho detto Rosa :) non preoccuparti che se esce un articolo su foppolo ne ho una compilation di incazzature da sfoderare :) basti pensare foppolo è 1600 e valgusera 2100…per capire che solo un inglese può andarci a sciare :)

  16. Scritto da emilio

    Non riesco a comprendere tutte queste pastoie burocratiche poichè non so se ci sirende conto: qui l’urgenza è attuale ovvero come far fronte alla chiusura: cosa serve portare avanti procedimenti amministrativi se Colere chiude?
    Se i politici potessero spiegarcelo. Hanno forse in mente una nuova Iri? Esproprio proletario? Come cittadino mi sento preso per i fondelli!

  17. Scritto da giulio

    Il comprensorio viene utilizzato dai politici per tornare a guadagnare visibilità. La verità è che di soldi non ce ne sono e si utilizza la scusa della gravosità del procedimento amministrativo per differire decisioni urgenti non più prorogabili

  18. Scritto da lisa

    L’utente ma… seppur dal tono apparentemente sprezzante ha ragione. Giornaliero Colere a 30 euro appare davvero uno sproposito. Colere è una bella località ma per la tipologia degli impianti e delle piste 30 euro sono davvero troppi

  19. Scritto da mario

    Ancora una volta i politici ci riempioni di fuffa… tante parole, tanta burocrazia è ora di smetterla con le promesse da marinaio

  20. Scritto da ma....

    sinceramente per i prezzi che ha colere in proporzione ai servizi che offre…merita di chiudere! INDECENTE e penso che nessun sciatore possa dire il contrario! più di 30 euro uno skipass, due piste per un totale di 1000 metri di dislivello -se sei fortunato- e impianti di risalita che impiegano 20-25 minuti a riportarti in cima alla montagna! senza contare che se nevica poco non si coprono nemmeno i sassi! a questo punto…mi alzo un’ora prima la mattina, spendo 10 euro di più per la giornata e me la godo sul Rosa circondato da 4000 metri e discese infinite! grazie a lizzola che in questi anni ci ha regalato qualche divertente sciata ad un prezzo onesto!