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A Ponte san Pietro la fonderia non chiuderà almeno fino al 2017

Reso ufficiale l'accordo: la Mazzucconi resterà funzionante in via Mazzini anche per i prossimi cinque anni, fomentando il malcontento di molti cittadini.

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Si fa luce sul futuro della Fonderia Mazzucconi di Ponte San Pietro, dopo la convenzione stipulata al vertice dell’ultimo consiglio comunale. Tra le novità c’è anche un prolungamento dell’attività della sede di via Mazzini, di cui era prevista la chiusura il prossimo giugno 2013, che resterà in funzione fino al 2017. Poi un altro cambiamento: l’area di via Marconi sarà presto trasformata in zona industriale generica.

Un passaggio, questo, che segnerà la chiusura delle sedi di Locate e Ponte, lasciando attiva la sola di Ambivere. Facendo un passo indietro, infatti, si ricorderà che i vertici della Mazzucconi avevano progettato la realizzazione di un plesso moderno fuori da Ponte San Pietro, acquistando terreni tra la Briantea e è via Mrconi, per poi vedere i piani di sviluppo ostacolati da vicissitudini amministrative. Un ribaltone, che cambia le carte in tavola e scombussola i piani iniziali, con un sono risvolto certo: i cittadini dovranno convivere con la fonderia in centro al paese fino al 2017.

Pietro Floriani

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Commenti

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  1. Scritto da Circolo PD Ponte San Pietro

    L’unica certezza è che cessano impegni ambientali e responsabilità sociale della famiglia Mazzucconi (oggi Maberfin), senza pagare i € 700.000,00 di compensazione del danno arrecato. Sono certi i diritti della finanziaria di 1) lottizzare e vendere i terreni diventati industriali solo per spostare la fonderia dal centro storico, 2) continuare a far funzionare impianti obsoleti, a rischio e inquinanti, 3) cessare quando vuole l’attività industriale che – senza investimenti – è sempre meno competitiva e più rischiosa per lavoratori e cittadini e 4) far circolare TIR in zone residenziali fino al 2017. Senza diritti sono i cittadini e i lavoratori e senza dignità l’Amministrazione comunale.