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Christian Leotta porta alla Sala Greppi l’ultimo Beethoven

Il direttore artistico della Sala Greppi Stefano Lania presenta per Bergamonews il secondo appuntamento dei “Concerti d’Autunno”: giovedì 4 ottobre alle 20.45 il pianista Christian Leotta presenterà un programma interamente dedicato a Beethoven.

Il direttore artistico della Sala Greppi Stefano Lania presenta per Bergamonews il secondo appuntamento dei “Concerti d’Autunno”: giovedì 4 ottobre alle 20.45 il pianista Christian Leotta presenterà un programma interamente dedicato a Beethoven.

Giovedì 4 ottobre alle 20.45 la Sala Greppi ospita il pianista Christian Leotta, che presenterà un programma interamente dedicato a Beethoven.

I brani scelti appartengono all’ultimo periodo compositivo dell’autore e accostano le Bagatelle op.126 alle Trentatre variazioni su un valzer di Diabelli op.120. Dopo queste opere Beethoven non si dedicò più al pianoforte e preferì accentrare la propria attenzione sul quartetto per archi.

Le Bagatelle op.126 furono composte fra il 1823 e il 1824. Non tragga in inganno il titolo: se è vero che si tratta di brani brevi, più lievi se paragonati alle ultime Sonate pianistiche, è altrettanto vero che formano un microcosmo espressivo, dove i tratti dell’intuizione tematica o della profonda cantabilità tipiche dell’autore appaiono con evidenza. La successione dei brani genera un sottile equilibrio fra le differenti caratteristiche delle sei Bagatelle, passando dalla robusta vivacità ritmica a momenti di profonda, dolorosa cantabilità.

Nelle 33 Variazioni su un Valzer di Diabelli op.120, concluse nel 1823 (ma iniziate già nel 1819), scompare il principio antologico delle Bagatelle per lasciare spazio a una formula costruttiva raffinatissima. Possiamo definire questo lavoro come la summa dell’arte pianistica di Beethoven: non solo queste variazioni sono un campionario di situazioni che vanno dal funebre all’umoristico, ma l’utilizzo del contrappunto (ad esempio nelle variazioni 24 e 32) mostra come l’autore avesse assimilato il gusto e gli stilemi barocchi infondendo loro nuova vita e traducendoli in un’estetica di tipo ottocentesco classico. Forse il vero “omaggio a Bach” e al suo spirito formalmente rigoroso risiede però nell’aspetto più nascosto di queste Variazioni: l’articolazione formale. Beethoven organizza infatti il ciclo seguendo la proporzione della sezione aurea, dove il rapporto tra i trentaquattro pezzi (tema e trentatre variazioni) dell’insieme e i ventuno (tema e venti variazioni) della prima parte è uguale al rapporto tra i ventuno della prima e i tredici (variazioni dalla 21 alla 33) della seconda parte. E l’analisi potrebbe condurci oltre, portandoci alla scoperta di ulteriori simmetrie. Ma, come in tutti i grandi autori, la complessità formale non è mai di ostacolo all’ascolto: le “Diabelli” accompagnano il pubblico e lo conducono fino all’epilogo, dove il tema risulta trasfigurato in un delicato tempo di minuetto, che risuona come un nostalgico commiato.

Per informazioni: www.salagreppi.it

Stefano Lania

Chi è Christian Leotta

Christian Leotta è stato definito dalla leggendaria Rosalyn Tureck come "uno straordinario talento con una meravigliosa musicalità innata" e il grande Karl Ulrich Schnabel ha di lui scritto: "il suo rispetto delle indicazioni dei compositori classici e romantici è perfetto e notevole è la loro comprensione".

Nato a Catania, Christian Leotta ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di sette anni. Ha studiato con Mario Patuzzi al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, alla "Fondazione Internazionale Theo Lieven per il Pianoforte" sul lago di Como e, in Inghilterra, alla "Tureck Bach Research Foundation" di Oxford.

Presentando per la prima volta nel 2002 a Montreal, all’età di soli 22 anni, l’integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven, Christian Leotta è il più giovane pianista al mondo, da quando Daniel Barenboim eseguì il ciclo negli anni ’60 a Tel Aviv, ad aver mai affrontato in pubblico l’eccezionale impresa musicale. Da allora è stato protagonista di ben tredici esecuzioni dell’integrale delle 32 sonate di Beethoven, interpretandole in Europa e in America in importanti capitali musicali internazionali quali Città del Messico, Lima, Madrid, Montreal, Rio de Janeiro, Vancouver, Venezia e Ville de Québec, per le quali nell’aprile del 2004 il Presidente della Repubblica italiana, On. Carlo Azeglio Ciampi, lo ha insignito con la sua prestigiosa Medaglia.

Grazie allo straordinario successo di pubblico e di critica delle sue esecuzioni di Beethoven, Christian Leotta firma nel 2007 un contratto in esclusiva con la prestigiosa casa discografica canadese Atma Classique per la registrazione, in dieci CD, dell’integrale delle 32 sonate per pianoforte. I primi tre volumi della serie, pubblicati dal 2008 al 2011 e comprendenti 19 sonate, sono stati accolti con i più lusinghieri giudizi dalla stampa specializzata internazionale, che ha descritto Christian Leotta come "uno dei più straordinari interpreti di Beethoven dei nostri tempi" (Muzika21, Polonia), definendo la sua registrazione dell’integrale delle 32 sonate come "un importantissimo contributo agli altri cicli finora disponibili" (Fanfare, Stati Uniti d’America).

Le interpretazioni di Christian Leotta sono state apprezzate in modo particolare per "la sua tecnica prodigiosa, usata per esprimere al meglio la poesia della musica di Beethoven" (The Whole Note, Toronto), per "la sua capacità di sorprendere davvero l’ascoltatore in momenti inaspettati" (All Music Guide, Stati Uniti d’America), descrivendolo come "un pianista di altissimo livello: tecnico, musicale ed interpretativo tutti insieme" (La Presse, Montreal).

La sua recente esecuzione del ciclo dei 5 Concerti per pianoforte e orchestra e della Fantasia per pianoforte, coro e orchestra di Beethoven, interpretati nel 2010 nel Teatro Degollado di Guadalajara, ha una volta in più mostrato le grandi doti comunicative di Christian Leotta, capaci di conquistare sia il pubblico, sia la critica.

Christian Leotta ha collaborato con le maggiori orchestre, quali i "Münchner Philharmoniker", i "Wiener Kammerorchester", l’"Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI", l’"Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi", suonando in prestigiose sale concertistiche, come la Philharmonie del Gasteig di Monaco di Baviera, la Konzerthaus di Vienna, la Tonhalle di Zurigo, la Sala Verdi e l’Auditorium di Milano, la Salle Claude-Champagne di Montreal, la Sala Grande del Teatro Bunka Kaikan di Tokyo.

I prossimi impegni concertistici e discografici di rilievo includono recital solistici e con orchestra in Italia, Europa e America, una tournée in America Latina di quattro settimane (in Messico, Brasile, Argentina e Perù), una in Estremo Oriente (in Cina e Giappone), l’esecuzione del ciclo integrale delle 32 sonate di Beethoven a Seul, in Corea del Sud, e l’incisione del quinto ed ultimo volume della sua integrale discografica delle 32 sonate di Beethoven per Atma Classique, che conclude, con il lancio nel 2013, la monumentale impresa discografica.

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