BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

The Piedmont Brothers Band, la vera sorpresa dell’anno Fresco e spumeggiante

Per me sono la vera sorpresa dell’anno, almeno sino ad oggi. Un album fresco, godibile, spumeggiante, pieno di belle canzoni Ancor più sorprendente la storia della band che mi era ignota. I Piedmont Brothers nascono dall’incontro di due musicisti.

Giudizio:

* era meglio risparmiare i soldi ed andare al cinema;

** se non ho proprio altro da ascoltare….

*** niente male!

**** da tempo non sentivo niente del genere

***** aiuto!non mi esce più dalla testa;

ARTISTA : The Piedmont Brothers Band

TITOLO: III

GIUDIZIO: ****

Per me sono la vera sorpresa dell’anno, almeno sino ad oggi. Un album fresco, godibile, spumeggiante, pieno di belle canzoni Ancor più sorprendente la storia della band che mi era ignota. I Piedmont Brothers nascono dall’incontro di due musicisti. Il primo Marco Zanzi di Varese ed il secondo Ron Martin di Eden, North Carolina, di professione farmacista. I due dopo una lunga frequentazione in rete durante la quale hanno avuto modo di scambiarsi impressioni sui propri gusti musicali, scoperta la forte affinità artistica, hanno deciso di incontrarsi e quindi di fondare il gruppo il cui nome ricorda che entrambi vivono ai piedi di una catena montuosa (Prealpi, Zanzi e Appalachi, Martin).

Nell’economia dei due Zanzi riveste il ruolo, oltre che di compositore, anche di arrangiatore dei brani di Martin. Una sorta di adozione a distanza visto anche che Ron lotta da anni con una grave malattia che rende problematici i suoi spostamenti spostamenti.

Volendo dare un’idea di sintesi, la loro musica ripropone i temi classici del country rock degli anni ‘70 ed ha quale riferimenti principali, gruppi come i Flying Burrito Brothers, Loggins & Messina, Poco, pur se in alcune composizioni è possibile trovare suoni ancor più tradizionali tipici del bluegrass e atmosfere famigliari a quel capolavoro assoluto della musica tradizionale americana che è Will the Circle Be Unbroken della Nitty Gritty Dirt Band .

Va anche detto che i nostri eroi non si limitano ad una riproposizione calligrafica del genere, ma cercano di ampliarne gli spazi inserendo talvolta strumenti tipici di altri generi (i fiati in Avalon, le congas in Haunting From the Past ) tal’altra ricorrendo a melodie che ben si adatterebbero anche ad arrangiamenti cari a stili diversi. Un caso tipico è la traccia numero 8, Haunting from the Past, una straordinaria canzone arrangiata country ma che in realtà ricorda alcune melodie di gruppi elettronici di successo degli anni 80 (China Crisis, Talk Talk).

III viene dopo il recente disco dal vivo Hear My Brother, Live @ Sala Fontana Theatre, Milano July 6th 2011, segue i due dischi in studio, Bordertown e Light Of Your Party , mette in fila 14 composizioni tra cover e brani originali ed è stato registrato parte in Italia e parte negli States. Oltre ai componenti della band, che sono, oltre ai due headliners:

Stefano “zampa” Zanrosso – Chitarre

Francesco De Chiara – Mandolino , Flauti e Pipes.

Manuel Corato – Voce, chitarra e tastiere

Francesco Frugiuele – Basso elettrico e chitarre

Mike Gallivan – Basso elettrico e chitarre

Anna Satta – Violino

Franco Svanoni – percussioni

Katherine Kelly Walczyk – voce

partecipano alle registrazioni vari artisti tutti legati al genere tra i quali spicca il nome di Ritchie Furay leggenda del country rock avendo militato nei Buffalo Springfield (la meravigliosa Kind Woman, dedicata alla moglie è farina del suo sacco), nei Poco e nel supergruppo Souther Hillman Furay Band, Brothers, Firefall), Jock Bartley (Gram Parson Fallen Angels, Firefall) e Patrick Shanahan (Stone Canyon Band, New Riders del Purple Sage). Herb Pedersen ( Dillards, Desert Rose Band), Rick Roberts (Flying Burrito)

Il disco apre con un classico degli anni ’70 di Gene Clark, Full Circle, una canzone memorabile che ha fatto da sfondo a numerosi miei pomeriggi di studio liceale. La versione è fedele all’originale e quanto mai fresca e leggera. I tratti tipici del country rock sono tutti presenti, dall’uso della voce , a quello della “slide” e degli immancabili cori. La melodia poi è perfetta. Grande inizio. Tempo di riprendersi dall’emozione ed ecco (I Like) the Christian Life, un’altra cover di Charlie e e la distanza da Nashville si riduce ulteriormente. La presenza di strumenti tradizionali Ira Louvin quali violino e mandolino è evidente. Tra gli ospiti risalta la figura di Ritchie Furay I’ve Been Dreamin’ ‘Bout You è una canzone leggera leggera, con un refrain che resta immediatamente in testa e che ricorda alcune composizioni delle Dixie Chicks. Molto meglio è Avalon, una composizione originale di Ron Martin , dove le atmosfere country lasciano il posto a sonorità jazz tra le quali è possibile apprezzare il notevole contributo del sax di Ausonio Calò.

I Wish I were a Girl è una splendida composizione che ricorda da vicino alcun interpretazioni di Dolly Parton. La canzone ha una melodia bellissima e la cantante è perfetta per la riuscita della composizione. Se siete un po’ giù questo è il brano più adatto per voi.

Sin City è una vecchia canzone dei Flying Burrito Brothers, una lenta ballata d’atmosfera la cui riuscita è frutto anche del modo appassionato del cantante di porre il testo. Gli amanti del country più classico non potranno fare a meno di apprezzarla.

Santa Fe Rosie è una composizione originale di Ron Martin con Rick Roberts. Se ricordate i lavori di Poco, potrete ritrovare nel brano le medesime atmosfere. Haunting From the Past merita un discorso a parte. Non è una canzone country, ma ha un arrangiamento che potrebbe trarre in inganno per la presenza di uno splendido violino. In realtà è una canzone pop con una grande melodia alla sua base. Per me si candida ad essere una tra le cinque più belle canzoni del 2012!

My Cherie di Marco Zanzi è un’altra bella composizione, fresca, spontanea, spensierata cantata bene, con una chitarra che ricorda molto da vicino i suoni presenti su On Stage di Loggins e Messina e che si alterna con il violino in alcuni assolo travolgenti.

Lord è sognante con quell’intro condotto dalla chitarra acustica ed un andamento che ricorda molto da vicino i Buffalo Springfield.

Highway of my Soul è un brano che ha un andamento spensierato, frivolo, quasi un honky tonk con chitarra e piano che si alternano protagonisti.

This Love Will Carry di Dougie MacLean è un dolce ballata che regala sensazioni forti. Alcune reminescenze di folk irlandese e un’interpretazione vocale straordinaria, producono un risultato finale di altissimo livello Bellissima ed emozionante.

Wait a Minute è bella nel suo incedere felice, con il tema scandito dalle note di un mandolino che danno al brano ulteriore gioia. Chiude l’album The Highlander Suite, una composizione di oltre dieci minuti scritta da Marco Zanzi e divisa in tre parti. La prima più veloce e interamente strumentale con un bel tema anche se troppo prolungato, la seconda cantata magnificamente e con uso di strumenti tradizionali che evocano, ancora una volta, atmosfere irlandesi e la terza, finale, ancora interamente strumentale. Che dire d’altro. Un disco bellissimo, se siete fans del country rock, del folk, vi affascinerà e vi divertirà. Certo, se non amate gli anni ‘70 potrebbe essere un problema, ma io un ascolto lo darei ugualmente, potreste, diversamente, perdere una bella occasione

Brother Giober –

SE NON TI BASTA ASCOLTA ANCHE :

– Nitty Gritty Dirt Band – Will the Circle be Unbroken

– Loggins & Messina – On Stage

– The Birds – Turn, turn, turn –

ALTRO (dischi dimenticati, nascosti e meritevoli di menzione, oppure no )

– Calexico – Algiers *** La critica musicale nazionale non ha avuto unanime benevolenza verso questo disco che invece a me pare niente male. Le canzoni hanno una struttura semplice, alcune sono veramente di grande spessore, (Epic, Splitter, Hush) altre risultano fortemente influenzate

– Anita Baker – Rapture ***** Sono già passati più di 25 anni dall’uscita di questo capolavoro della musica soul. Ai tempi quando venne pubblicato, nessuno sapeva chi era Anita Baker che pure non è più riuscita a ripetersi agli stessi livelli nei lavori successivi. Qui l’equilibrio è perfetto, le melodie inarrivabili, la voce sublime. L’attacco di Sweet Love è quanto di più bello abbia avuto modo di ascoltare solo a te, in una stanza vuota, mentre Caught Up Me in the Rapture arriva direttamente dal cielo. Uno dei più bei dischi di sempre.

– R.Kelly – Write Me Back ***1/2 Bello! Non so che altro scrivere di questo album . R.Kelly è un’artista soul a mio parere un poco sottovalutato, perchè ritenuto troppo commerciale, ma ha una voce stupenda e senso musicale fuori dal comune. Questo album è un chiaro omaggio alla musica soul degli anni passati, ed abbraccia un periodo che va dagli anni ‘60 ai ’90. Pur trattandosi tutte di composizioni originali, i richiami ai lavori di Al Green, degli Isley Brothers, di Smockey Robinson, dello stesso Jacko, sono talmente evidenti da imbarazzare in alcuni casi e rischiare il plagio. Ma non importa, mettete il disco sul piatto, alzate un po’ il volume e lasciatevi andare. Rimarrete sedotti anche voi. Ne sono certo. dai suoni mariachi ( (No te Vayas) già presenti nei lavori precedenti. e Bring Me Joy sembra la stia cantando

PLAY LIST :

– Loggins & Messina – You Could Break My Heart

– Nitty Gritty Dirt Band – Nashville Blues

– C.S.N & Y- Our House

– Eagles – Desperado

– Emmilou Harris – Mark Knopfler – All the Road Running

– Poco – Crazy Love country e dintorni

– Jackson Browne – The Load Out

– Johnny Cash – Ring of Fire

– Rosanne Cash & Bruce Springsteen – Sea of Heartbreak (lo so l’ho messa in un’altra play list ma se non la conoscete andate subito a scaricarla)

– Buffalo Springfield – On the Way Home

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.