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Morti sul lavoro Bergamo: sette vittime seconda in Lombardia

La provincia di Bergamo è la seconda provincia in Lombardia per morti sul lavoro. In soli dieci mesi sette vittime. Nella nostra regione 57 morti. A rivelarlo è l’Osservatorio Indipendente di Bologna.

La provincia di Bergamo è la seconda provincia in Lombardia per morti sul lavoro. In soli dieci mesi sette vittime. A rivelarlo è l’Osservatorio Indipendente di Bologna che da cinque anni fa il monitoraggio dei lavoratori che muoiono sul lavoro, e ogni anno si assiste a toni trionfalistici sull’andamento di queste morti che calano in continuazione. Bergamo è seconda dopo Brescia, che conta 17 morti. Seguono quindi Varese 6, Milano e Mantova 5, Sondrio 4, Monza 3, Lecco e Lodi 2 per un totale nella nostra regione che ammonta a 57 vittime.

“La crisi ha prodotto anche minore attenzione per questo fenomeno – spiegano dall’Osservatorio –. Tra l’altro intere categorie di lavoratori non vengono "conteggiate" tra le morti sul lavoro, ma questo non vuol dire che queste vittime, solo perchè non dispongono di una certa assicurazione non si devono considerare morti sul lavoro. Anche tantissimi lavoratori che muoiono in nero risultano "invisibili" e non vengono aggiunti tra le morti sul lavoro. La crisi pesantissima ha prodotto un abbassamento delle tutele sulla Sicurezza, soprattutto in piccole e piccolissime aziende, ed è per questo che nonostante il numero dei disoccupati sia aumentato esageratamente non si assiste anche quest’anno ad un calo consistente di lavoratori che muoiono lavorando”.

Dal primo gennaio ad oggi 1 ottobre sono morti sui luoghi di lavoro 468 lavoratori (tutti documentati). Sono oltre 910 dall’inizio dell’anno se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle strade. L’Osservatorio considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un’attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età. Molte vittime non hanno nessuna assicurazione e muoiono lavorando in "nero".

Il 33,9% delle vittime sono in agricoltura, di queste la metà schiacciate dal trattore (85 dall’inizio dell’anno).

Edilizia 28,% sul totale, in questa categoria quasi il 30% delle morti è causata da cadute dall’alto. Industria 16,1%, quest’anno quasi la metà di queste morti sono state provocate dal terremoto in Emilia. Servizi 5,8%. Autotrasporto 5,1%, Il 3% Esercito Italiano (Afghanistan). Il 2,7% nella Polizia di Stato (tutte le morte causate in servizio sulle strade). Il 13,3% dei morti sui luoghi di lavoro sono stranieri. Eta’ delle vittime: il 4,9% hanno meno di 29 anni, dai 30 ai 39 anni il 14,1%, dai 40 ai 49 anni il 24,48%, dai 50 ai 59 anni il 15,7%, dai 60 ai 69 anni il 9,5%, il 12,8% ha oltre 70 anni. Del 16,5% non siamo a conoscenza del’età.

Commenti

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  1. Scritto da poeret

    domanda.. ma tra i compiti dei vigili (o polizia locale) non ci sarebbe anche quello di far controlli presso i cantieri? Invece di far appostamenti dietro gli alberi, fare giri in elicottero, installare colonnine arancio (fuori legge) ecc, xchè ogni tanto (non dico sempre) non fanno una tappa nei vari cantieri del paese sotto la loro giuristizione.

    1. Scritto da dubbiosa

      Si, i vigili possono controllare i cantieri…Purtroppo tanti cantieri non sono in regola perchè vige ancora la mentalità di non usare i dpi perchè “tanto sono 20 anni che faccio questo lavoro e non mi è mai successo niente” e nonostante i controlli anche del cse la situazione rimane quella.. durante le visite periodiche tutto ok… 5 min dopo il cantiere ritorna ad essere come prima…

      1. Scritto da poeret

        se fai i controlli come van fatti..e multi davvero (come fai sulla strada) vedi come cambia l’andazzo.. in ogni paese non ci sono centinaia di cantieri, ci vuole poco anche a tornarci magari in settimana o quella dopo. Per favore non giustifichiamo sempre ne chi infrange ne chi deve controllare!!
        xchè se manca un ponteggio (ad esempio) non lo si nasconde o monta in 5 minuti..se ci sono lavoratori (o intere squadre) in nero non si smaterializzano..ecc