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Polo scolastico Treviolo, nuovi prelievi al terreno Accertamenti della procura fotogallery video

Nuovi prelievi di terreno al polo scolastico di Treviolo, sequestrato nel marzo scorso dalla Magistratura nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolta l’azienda Locatelli di Grumello del Monte. Nella mattinata di lunedì i tecnici comunali e alcuni consulenti hanno prelevato alcune quantità di terreno.

Nuovi prelievi di terreno al polo scolastico di Treviolo, sequestrato nel marzo scorso dalla Magistratura nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolta l’azienda Locatelli di Grumello del Monte. Nella mattinata di lunedì i tecnici comunali e alcuni consulenti hanno prelevato alcune quantità di terreno che sarà analizzato per capire se i livelli di sostanze inquinanti siano sotto la norma. “Si tratta per noi di un importante momento. Questo prelievo era stato auspicato ed atteso da tempo – spiega il primo cittadino Gianfranco Masper -. Vogliamo che si faccia chiarezza perché, al di là di quello che saranno i risultati, occorre ripartire e solo dopo il risultato capiremo cosa fare”. Il 21 marzo scorso il Nucleo di Tutela Ambientale dei carabinieri di Brescia insieme alla compagnia di Bergamo hanno sequestrato il cantiere del nuovo campus scolastico dove stava lavorando la ditta Locatelli su decreto della procura di Bergamo. L’indagine, condotta dal pm Carmen Pugliese riguarda il presunto traffico illecito di rifiuti a carico della società Locatelli di Grumello del Monte, già protagonista di altri cinque filoni d’inchiesta. Sembrerebbe che le 45 tonnellate circa di scorie, trasportate nell’area dove sta per sorgere l’istituto, siano inquinate. E’ stato trovato un quantitativo elevato di cromo esavalente: settantacinque microgrammi di cromo totale per litro, contro i cinquanta consentiti: quindi 25 microgrammi oltre la soglia. Gli indagati sono tre, per traffico illecito di rifiuti: Il direttore dei lavori del cantiere, Flavio Todeschini, l’amministratore unico della Locatelli, Andrea Fusco e l’amministratore unico della Ced (l’immobiliare committente dell’opera) Francesco Fiorini. I prelievi compiuti lunedì mattina sono stati disposti dal gip di Brescia. Il giudice infatti, nel mese di luglio, ha affidato l’incarico al geologo Giampaolo Sommaruga di Varese e all’ingegner Paolo Rabitti di Mantova, gli stessi dell’inchiesta Brebemi. Sono stati concessi tre mesi di tempo per presentare i risultati. L’incidente probatorio è fissato per il giorno 5 novembre quando saranno discussi gli esiti delle varie operazioni ed accertamenti. Dal 21 marzo, il giorno in cui scattò il blitz da parte dei carabinieri, l’area è stata sequestrata ed è tuttora sottoposta a sequestro su disposizione del pm Carmen Pugliese che coordina l’inchiesta per conto della Dda di Brescia competente anche nel traffico illecito di rifiuti.

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