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Il caso di Giuseppe Uva Docufilm e dibattito in Auditorium

In Auditorium viene presentato dal Centro sociale Pacì Paciana il documentario Nei secoli fedele – Il caso di Giuseppe Uva. Il racconto della tragica morte del quarantaduenne in seguito al suo arresto.

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All’Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, venerdì 5 ottobre alle 21 viene presentato dal Centro sociale Pacì Paciana il documentario Nei secoli fedele – Il caso di Giuseppe Uva.

Dopo la proiezione si terrà un incontro e dibattito con l’intervento di Adriano Chiarelli (ideatore e autore di Malapolizia), Francesco Menghini (regista), Lucia Uva (sorella di Giuseppe), Alberto Biggiogero (amico di Giuseppe), Checchino Antonini (giornalista). Ingresso libero.

Il documentario Nei secoli fedele – Il caso di Giuseppe Uva racconta le vicende legate alla tragica morte del quarantaduenne in seguito al suo arresto.

Una rigorosa indagine su un decesso ancora inspiegabile e inspiegato, realizzata attraverso un’accurata raccolta di testimonianze e documenti inediti. Dopo aver trascorso tre ore in una caserma dell’Arma di Varese, sotto la custodia di otto tra poliziotti e carabinieri, Giuseppe Uva viene trasportato in ospedale in condizioni critiche. Nel volgere della notte l’uomo troverà la morte. Le cause del decesso restano ad oggi tutte da chiarire.

La stampa si occupò del caso, poco noto all’opinione pubblica se non fosse stato per un servizio del programma “Le Iene” che costò al giornalista e alla sorella Lucia Uva, una querela per diffamazione da parte degli agenti coinvolti, sollevando diversi interrogativi. Il lavoro di ricostruzione di Adriano Chiarelli su quanto accaduto, vuole far luce sull’ennesimo caso di “Vittime di Stato” come li hanno definiti i familiari di Cucchi, Aldrovandi e altri che come Uva hanno visto morire i loro cari in circostanze non troppo diverse.

“Da quel momento ho giurato che avrei fatto tutto il possibile per arrivare alla verità sulla sua morte, un simile scempio non può restare impunito”. Sono state le parole della sorella Lucia dopo aver visto il corpo straziato del fratello. La donna continua a battersi per la verità, convinta, come dichiara nelle interviste raccolte nel documentario, di poter restituire a suo fratello almeno la sua dignità. http://www.pacipaciana.org

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