A Villongo scatta l’allarme: 40 furti in poco tempo “Vogliamo le ronde”
Nel giro di poche settimane sono stati più di 40 i colpi messi a segno nelle abitazioni del paese del basso Sebino. Paura tra gli abitanti, che pensano a possibili rimedi come quella di “istituire gruppi di cittadini per vigilare le zone più colpite”
Più di 40 furti nel giro di un mese, quanto basta per mettere in allarme un’intera comunità. Così gli abitanti di Villongo hanno chiesto con una raccolta firme di indire un’assemblea pubblica e cercare di porre rimedio a questa situazione. Mercoledì 8 agosto i cittadini si sono così ritrovati numerosi alla sala del centro anziani di via Roma per decidere il da farsi, in un confronto aperto con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Ori Belometti.
Un incontro costruttivo che è servito per dare il via ad un iter nel quale verranno vagliate varie soluzioni per bloccare l’aumento vertiginoso di furti nelle abitazioni e negozi. “La riunione è andata bene – spiega l’assessore alla Sicurezza Danilo Bellini – c’è stato un confronto aperto con la popolazione che è ovviamente preoccupata di questo aumento vertiginoso dei furti. Tra le proposte emerse ci sono i pattugliamenti notturni e le telecamere, ora noi vaglieremo la strada da seguire guardando anche ad un bilancio che non ci permette di fare delle spese esose”.
Soddisfatto anche Matte Vavassori, promotore della raccolta firme e dell’assemblea pubblica: “Il confronto c’è stato ed è servito per aprire un tavolo di lavoro. Ci sono state varie proposte lanciate dall’amministrazione comunale e dal pubblico e personalmente ho proposto di istituire delle ronde notturne con cittadini e forze dell’ordine per vigilare le vie del paese maggiormente colpite dai furti”. Presente alla serata anche Alberto Bonzi, ex assessore alla Sicurezza che ha lanciato la sua proposta: “Visto che non ci sono soldi per aumentare il pattugliamento notturno con la polizia locale, si potrebbe prendere in considerazione di realizzare dei consorzi di vigilanza con i comuni vicini per far sentire la presenza delle forze dell’ordine anche di sera”.






