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Unioni civili? A Palafrizzoni si raccolgono le firme - BergamoNews
Bergamo

Unioni civili? A Palafrizzoni si raccolgono le firme

Al Comune di Bergamo è possibile sottoscrivere la campagna "Una volta per Tutti", la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che disciplini le unioni civili, i patti civili di solidarietà e le norme in materia di unioni di fatto. Lanciata a Padova, a Bergamo è stata proposta da Christel Facchinetti, 22 anni, che in un mese ha già raccolto 460 firme.

A Palazzo Frizzoni dal 2 luglio scorso è possibile sottoscrivere la campagna "Una volta per Tutti". Un’iniziativa che parte da Padova e promuove la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che disciplini le unioni civili, i patti civili di solidarietà e norme in materia di unioni di fatto.

A battersi per questa raccolte firme in terra bergamasca è Christel Facchinetti, 22 anni, cameriera di sala all’Una Hotel di Bergamo. Una giovane ragazza lontana dalla politica, dai partiti e dai movimenti.

"Ho partecipato alla raccolta firme per il referendum sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari – racconta Facchinetti -. Credo che l’impegno e la voglia di fare qualcosa per la società sia fondamentale, non ho molto tempo da riservare al volontariato, ma credo che battaglie come queste meritino tempo e dedizione. Mi sono informata a Padova e considerato che nel nostro Paese se non si è eterosessuali e sposati, non si è una coppia davanti alla Legge, non potevo che condividere questa iniziativa per una proposta di legge di iniziativa popolare".

Facchinetti afferma che a Palafrizzoni sono stati "tutti molto disponibili e gentili" e in poco meno di un mese sono già stati raccolti 13 moduli con venti firme ognuno: 460 firme.

Per partecipare alla sottoscrizione i residenti a Bergamo città possono recarsi, muniti di un documento di riconoscimento all’Ufficio Relazioni con il Pubblico al piano terra di Palazzo Frizzoni nei seguenti orari: fino al 14 settembre da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13; lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 17; dal 15 settembre dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.45. Per i non residenti è necessaria una dichiarazione di iscrizione alle liste elettorali, rilasciata dal proprio comune di residenza (il documento non è da confondere con la tessera elettorale).

La raccolta firme al Comune di Bergamo si concluderà il 30 novembre 2012.

Perché "Una volta per tutti?"

"In Italia oggi la sola forma giuridica di unione civile contemplata dalla legge è il matrimonio per le coppie eterosessuali che decidono di accedere all’istituto giuridico del matrimonio – spiega Christel Facchinetti -. Agli occhi della legge e dello Stato tutte le altre coppie sono invisibili, e, pur basando il proprio legame su un vincolo affettivo, non sono tutelate in alcun modo e pertanto, come non sono soggette al rispetto di alcun dovere, tanto meno godono di diritti. Non c’è tutela per le coppie conviventi, cosa che implicherebbe, per esempio, la regolamentazione dei rapporti di locazione e non vi sono obblighi di solidarietà reciproca, tanto meno per il pagamento dei debiti. Nessun beneficio di welfare, tanto meno la riduzione delle tasse. Il convivente non può beneficiare ed essere inserito nell’assicurazione sulla malattia del compagno e non ha diritti in materia di cittadinanza, come per esempio la procedura agevolata per ottenere la naturalizzazione e diritto al ricongiungimento".

Ai mancati diritti sociali, contributivi ed assistenziali, si aggiungono mancati diritti alla persona. Non è infatti possibile assistere il proprio partner in ospedale, partecipare alle decisioni che riguardano la sua salute e la sua vita, lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona con cui si è condivisa l’esistenza. Non è previsto neanche il mero riconoscimento della convivenza, che offrirebbe diritti, seppur limitati, in materia di affitto, immigrazione, salute ed assicurazione ai partner che coabitano. Questa legge per la prima volta in Italia propone allo stesso tempo l’introduzione delle Unioni civili, i Patti civili di solidarietà e il riconoscimento delle coppie conviventi.

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