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“La Sinistra unisca le forze Serve candidato unitario che rappresenti tutti”

L’ex consigliere comunale Paolo Scanzi lancia un appello a tutte le forze della sinistra in vista delle Amministrative 2014: “Uniamo le forze con un candidato che rappresenti tutta la sinistra”. L’invito al dialogo verrà raccolto?

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L’ex consigliere comunale Paolo Scanzi lancia un appello a tutte le forze della sinistra in vista delle Amministrative 2014: “Uniamo le forze con un candidato che rappresenti tutta la sinistra”. L’invito al dialogo verrà raccolto?

Gentile Redazione,

sto seguendo con molto interesse il dibattito che si sta sviluppando nell’area di centro-sinistra ,e non solo, a Bergamo soprattutto per quanto riguarda i programmi ed i candidati: la discesa in campo di Renzi e del suo piccolo omologo bergamasco Gori; le autocandidature di Vertova e Isnenghi; il vociferare di una possibile candidatura a sindaco della città di Elena Carnevali (che personalmente stimo); il possibile ritiro del Sindaco Franco Tentorio; l’alleanza PDL – Lega che in città resiste ma che lentamente vedrà la Lega sfilarsi sempre di più mano a mano che si avvicineranno le elezioni amministrative; l’avvento dei grillini anche sulla scena politica bergamasca;l’appello di Casini a livello nazionale che influirà anche a livello locale per un asse PD-UDC; la disaffezione dalla politica sempre maggiore da parte dei cittadini. E’ da questa situazione che nascono le mie considerazioni e la mia proposta alla sinistra bergamasca. Innanzitutto, a meno che non mi sia perso qualcosa, la sinistra a Bergamo non ha ancora detto nulla pubblicamente inerentemente programmi, alleanze e candidati sindaci per il 2014: né SEL, né la Federazione della Sinistra, né altri soggetti. Per questo propongo che si crei fin da dopo l’estate un tavolo permanente di confronto e di programmazione fra i soggetti della sinistra plurale bergamasca con lo scopo di iniziare a discutere su un programma progressista per la nostra città che possa da una parte essere credibile per i cittadini e ,dall’altra,di proposta per le altre componenti del centrosinistra con cui sarà necessario confrontarsi per cercare di andare uniti.

In secondo luogo, vista la enorme perdita di credibilità della “politica” in questi ultimi mesi, di cui gli ultimi esempi in ordine di tempo sono stati i “problemi giudiziari” della Lega Nord e l’esplosione della lista “Movimento 5 Stelle”, sarà imprescindibile per la sinistra tornare a ricostruire la politica dal basso, nei quartieri, con i comitati, in piazza. Solo in questo modo è possibile ricostruire un tessuto sociale e politico che possa trovare nuovamente nei nostri partiti quella credibilità e quella rappresentanza che oggi Grillo incarna in modo populista e demagogico. Tuttavia,non facciamo lo stesso errore fatto all’epoca della nascita della Lega quando tutti pensavamo fosse un partito di passaggio che sarebbe presto scomparso. Ci vuole attenzione, non nei confronti di Grillo ma di quelle persone che fanno parte del suo movimento:non demonizziamoli ma parliamoci assieme.
Se poi i programmi, le idee, le proposte non collimeranno allora li considereremo avversari politici (certo il “niet” di Grillo ai diritti di cittadinanza per i figli di genitori stranieri nati in Italia, e la sponsorizzazione di alcune iniziative dell’estrema destra su siti,ecc. non fanno certo ben sperare!). Infine ritengo, e lo dico da “uomo di partito” quale sono sempre stato, non solo che sia opportuno ma che sia un valore aggiunto cercare una personalità all’interno della società civile bergamasca che possa rappresentare tutta la sinistra e che possa concorrere (come fatto anche in tanti altri capoluoghi provinciali ottenendo risultati lusinghieri) a vincere le primarie del centrosinistra. Spero vivamente che qualcuno dei rappresentanti locali della sinistra raccolga questo invito senza mettere la testa sotto la sabbia o, al contrario, critichi ciò che ho scritto o proponga una strada alternativa e credibile a quella qui evidenziata. In ogni caso ne sarei davvero contento.

Paolo Scanzi

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Commenti

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  1. Scritto da Luca Cris.

    Matteo Rossi, esperienza e sincerità, un onesto padano bergamasco democratico, lo so, non si capisce che sono un suo fan, ma per me è un politico lungimiriante, lui e Martina che è sempre pieno di entusiasmo, e solarità.

    1. Scritto da gio

      Cosa volevi dire???? O meglio cosa hai bevuto?

  2. Scritto da Baldo

    Le scelte dipendono dalla situazione, anch’io non amo per niente Casini , che non consentirà di fare certe cose , ma non c’è alternativa . E’ chiaro come il sole che il prossimo governo dovrà fare operazioni di alleggerimento e semplificazione della struttura pubblica in tutte le sue forme e della sua gestione sindacale . Da questo livello di debito bisognerà venir via PER FORZA . Dovrà prendere iniziative per l’apparato produttivo. Rifondazione non lo accetterebbe e lo lascierebbe in mezzo ad una strada come al solito . Purtroppo non si può fare altro.

    1. Scritto da francesco

      No le scelte dipendono dalla situazione reale.
      Il debito pubblico non è il reale problema, il problema è la speculazione internazionale sul debito pubblico e le mancate politiche anticicliche. Le politiche di rigore sono inutili se manca la politica e un serio piano industriale per il paese.
      E’ il grande equivoco che è stato seminato da Repubblica e Corriere in italia non si parla di critica dell’economia politica, ma della casta e degli sprechi, il tutto per ridisegnare gli equilibri di classe del paese, In particolare sposando i dogmi ideologici liberisti (che tra l’altro non funzionano).
      Imbarcare l’UDC è quindi una scelta politica (ideologica?), una scelta antipopolare e antisindacali.

      1. Scritto da Baldo

        “Le politiche di rigore sono inutili se manca la politica e un serio piano industriale per il paese” . Osservazione di un’ovvietà assoluta, prova però a dirmi “come” con i vincoli esistenti interni ed internazionali (UE).Per inciso, non solo a fronte di enormi problemi di bilancio dovuti al debito ma addirittura di “cassa” (100 miliardi che non ci sono per pagare i fornitori). Per favore , smettiamo noi per primi gli assunti di maniera, la realtà è un’altra!

      2. Scritto da Baldo

        Il debito pubblico non è un reale problema ? Il fatto che l’abbiamo fatto crescere (NOI, non la speculazione) fino a consegnarne il 45 % agli investitori internazionali è un dettaglio ? Se quelli levano i soldi il giorno dopo siamo in piazza a sbattere le padelle , le banche fallite e quindi l’apparato produttivo in ginocchio . Lo penso perchè me l’hanno detto il corriere e repubblica ? Francesco , vedi di abbandonare gli schemi e ragionarci un attimo , a volte l’umiltà di non considerare gli altri sempre degli imbecilli aiuta.

      3. Scritto da Indignato orobico

        Bravo Francesco condivido in pieno.
        Il PD pensa di farsi carico secondo le ricette liberiste dei problemi del paese. E’ una posizione legittima di valenza nazionale ma, essendo schiacciata sui dogmi liberisti del meno stato e più mercato, contraria agli interessi dei ceti popolari. Ceti inferiori su cui viene scaricata la conseguenza diretta della crisi del debito e che favorisce le banche e il grande capitale.
        Il problema è che quindi il PD con questa scelta abdica al suo ruolo costituente: quello di essere una forza di sinistra, in questo senso vano lette le affermazioni di Baldo.che parla di “alleggerimento e semplificazione della struttura pubblica ” e “della sua gestione sindacale”.

        1. Scritto da Baldo

          Caro indignato, non siamo in un’economia di piano (al mondo non esiste quasi più) ed anche in quella varrebbe lo stesso principio : si può dividere la ricchezza che si produce , non di più. Il “posto” indipendente dal fatto che esista il relativo lavoro, le assunzioni statali a perdere in cambio di voti , lussi e prebende ci hanno ammazzato . Così NON si può tenere in piedi un qualunque welfare, prima lo capiamo meglio è.

          1. Scritto da Indignato orobico

            “Si può dividere la ricchezza che si produce” be dipende da come si divide oggi il 10 % degli esseri umani detiene l’80% dei beni. E mi vieni a parlare di taglio del welfare? Ma chi vuoi pigliare per i fondelli?
            Credo che sia una cosa così iniqua (e stupida) che agli apprendisti stregoni scoppierà in mano. La lettura ideologica è la tua. Si tratta infatti della lettura ideologica propinata a piene mani dai liberisti, ma è evidente che non funziona. Quindi ne vedremo delle belle.

          2. Scritto da Baldo

            No, indignato, rileggimi e non travisarmi . Voto variamente a sinistra da 40 anni ed ho parlato di taglio dei costi dello stato per “preservare” il welfare . Anche tagli che fanno male perchè non si può assumere per non fare nulla ed essere protetti più che da san gennaro mentre altri sono allo sbaraglio . Del “come” dividere la ricchezza che si produce, sulla pazzesca situazione della finanza internazionale , sul far pagare le tasse e lottare contro la corruzione parliamone senza problemi . L’indegno spreco di ricchezza “anche” nel pubblico impiego è semplicemente un dato di fatto, che i debolissimi e opachi sindacati debbano essere riformati , pure.

          3. Scritto da giovanna

            Condicido le argomentazioni di Indignato. E’ palese che ci hanno raccontato un mucchio di scempiate, la mia è la prima generazione che sta vivendo peggio dei propri padri, La percezione che pochi si siano enormemente arricchiti non facendo nulla a scapito dei molti che tirano la carretta lavorando tutta la vita è forte.
            L’ingiustizia è palese, e ora con la favoletta del meno stato vogliono anche tagliare il salario indiretto e i diritti acquisiti! Be c’è un limite a tutto e quando un nodello sociale lo raggiunge obbliga la gente a muoversi, e quando la gente si muove……

          4. Scritto da Baldo

            Tu lo sai che i tuoi padri hanno dato al pubblico impiego la possibilità di andare in pensione con 15 anni 6 mesi e un giorno ? Che in sicilia con qualche trucchetto ne sono poco distanti ? Che hanno coperto d’oro i dipendenti di elettricità e trasporti passati all’inps tanti anni fa ? che mandava in pensione il pubblico impiego con il 100% dello stipendio ? Che il sindacato festante sosteneva i “diritti acquisiti” ? Tu lo sai che tutto ciò ci costa ANNUALMENTE più di quanto si risparmia con questo spaventoso prolungamento delle pensioni ? Maledizione , basta !

  3. Scritto da nino cortesi

    Il 5% del Pd (tutta la Direzione Centrale) vada a destra. L’altro 95% del Pd si unisca con Di Pietro e Sel in un unico partito della sinistra, sia a livello nazionale che a Bergamo. Basta ipocrisie. Candidato premier Di Pietro perchè in Italia bastano, per fare una volta per tutte chiarezza, due soli partiti; quello della legalità e quello della illegalità. Semplice e chiaro. Altrimenti continueremo a goderci la vita alla facciazza di tutti gli inciuci della politica italiana.

    1. Scritto da Dura lex

      E Di Pietro quale dei due dovrebbe guidare?

  4. Scritto da mano 55

    Dopo MASTELLA ecco CASINI la durata del governo è garantita solo per le elezioni, il resto è magna magna.
    Per Bergamo la prospettiva è di svegliarsi alle 5 con la musica di BANDIERA ROSSA e chiudere la giornata con il coprifuoca con l’inno dell’INTERNAZIONALE, non solo alla Grumellina ma in tutta la Bergamasca.

    1. Scritto da giorgio

      M se negli ultimi venti anni ci siamo succhiati faccetta nera alla mattina e va pensiero la sera, e mica ti lamentavi.
      E’ ora di cambiare facciamo come Syriza in Grecia questa è la novità: tutto il potere al popolo basta uomini della provvidenza basta diminuzione della democrazia..

  5. Scritto da Nicola

    Ma possibile che ancora una volta si parli di”tavolo permanente”. ma che ci dovete fare voi di sinistra a questi tavoli? E po “uomo di partito? Quale PDCI? Esiste ancora? Siete fuori dal tempo e soprattutto dalla realtà, vincerà ancora Tentorio a mani basse. Ciao

  6. Scritto da Luca C.

    Prossimo Sindaco di Bergamo: Matteo Rossi!!!!

  7. Scritto da TEO

    Ma quando la sinistra comincera a aparlare di bene e interesse per gli italiani? Sento parlare di PD-UDC-SEL-PRC ma di rinnovamento niente, dei problemi veri che ci affliggono ogni giorno niente. Quando i nostalgici del vecchio PCI (e sottosigle) la smetteranno di pensare russo e cominceranno a parlare italiano? Quando si decideranno a fare un partito con idee serie e senza più i vecchi tromboni tipo Dalema e C che si sono fatti infinocchiare da Berlusconi? A quando la nuova legge sul voto? Per il momento vedo solo 2 alternative A) non voto B) Grillo

    1. Scritto da Robademacc

      Grillo chi ? quello dell’uscita dall’euro ? Cioè del fallimento istantaneo della nazione ? Quello lì ?

    2. Scritto da lavoratore Lucchini

      Ma quando gli Italiani smetteranno di votare per il partito della forchetta o per l’uomo della provvidenza?
      Teo mi sembri assolutamente confuso. Dalema e C cosa centrano con la sinistra (IDV, SEL e PRC)? Il programma della sinistra è l’unico che pone il tema della critica dell’economia politica (cioè dei rapporti sociali nel paese), gli altri (compreso Grillo) cincischiano sulla casta e la spesa pubblica.
      La sinistra si unisca e cominci a fare il culo quadro agli speculatori e ai padroni che nella crisi si arricchiscono alle spalle dei lavoratori e dei pensionati.

  8. Scritto da Gianpiero B.

    “Per fortuna che con Gori candidato non bisognerà trattare con la sinistra massimalista (palla al piede della giunta Bruni).”
    se queste sone le premesse…..
    Se la vosta ambizione è trattare con l’udc e con la lega abbiate almeno la decenza di non definirvi di Sinistra.

  9. Scritto da nino cortesi

    Prossimo Sindaco di Bergamo Piermario Marcolin.

  10. Scritto da Marco Vitali

    Apprezzo molto l’intervento di Paolo! Penso che la sinistra abbia bisogno di discutere a fondo in primis sul programma, e poi anche sui propri errori. Perchè di errori nel recente passato ci sono stati! Pretendere di pensare che le formule algebriche possano essere la soluzione per avere qualche deputato o consigliere comunale, si è visto che in questi anni non sono servite a nulla! A mio avviso oggi la sinistra può essere vincente solo se riesce ad andare oltre i propri steccati e formulare un percosso di riunificaziine che parta dalle cose da fare! Insomma osi fa come Syriza in Grecia o la sinistra in Itali rischia veramente di sparire o di essere solo testimonianza.

    1. Scritto da Ugo

      Cioè secondo lei per fare l’INDISPENSABILE politica di riforme strutturali per allontanarci dal livello attuale del debito pubblico si può fare con la sinistra radicale ? Mi dice come è possibile ?In gioco c’è la sopravvivenza , quella della gente.

    2. Scritto da domenico

      Syriza è la stessa cosa di Rifondazione in Italia, infatti stanno entrambe nella Sinistra Europea. Strano che Vitali (che milita in SEL, che sta coi socialisti e che in Grecia corrisponde a Sinistra Democratica che ha deciso di andare al governo coi socialisti e la destra, invochi che bisogna prendere esempio da Syriza.
      Comunque ha ragione parliamo delle cose da fare e con chi.

      1. Scritto da Marco Vitali

        Solo una precisazione: i socialisti non sono cinfluiti in Sel, oggi chi ha deciso di sciogliersi e di confluirvi è sta Sinistra Democratica (gli ex DS), i vendoliani fuoriusciti dal PRC e parecchi che erano alla finestra. Più che con chi bisognerebbe discutere per chi, nel senso di proposte che sappiano rappresentare chi oggi è stato macellato da questo governo di destra ma sostenuto anche dal PD-l!

        1. Scritto da domenico

          Si parlava della Grecia dove Sinistra Democratica (la scissione di Syriza avvenuta contemporaneamente a quella di Vendola in Italia), cioè il partito gemello greco di SEl, non solo ha rifiutato ogni accordo elettorale con Syriza, ma poi si alleato in un governo filo BCE con i socialisti e la destra. Dalle ultime sparate ondivaghe di Vendola mi sa che anche in Italia SEL farà, purtroppo, la stessa fine. Non che il KKE abbia fatto di meglio……..

  11. Scritto da silvia

    “La sinistra massimalista palla al piede della giunta Bruni”, ma come tutti dicono che il miglior assessore della giunta Bruni era Macario del PRC. Perchè adesso a posteriori si dice che era una palla al piede? Non capisco, e comunque non la penso così perchè a detta anche del centro destra non era così, e se si parte così poveri noi.
    La politica dopo queste sparate mi fa ancora più schifo…..

    1. Scritto da karlo

      Sono concorde, è incredibile l’accusa mossa a chi con rigore e capacità a lavorato per il bene della città. Sono accuse incredibili e palesemente false, certo che se i “moderati” intendono condurre con queste argomentazioni la loro battaglia politica, certo il mio voto se lo sognano.
      E’ proprio vero allo schifo non c’è mai limite!

  12. Scritto da Paolo Scanzi

    Egr. alberico, la ringrazio per l’attenzione,tuttavia mi sembra non abbia letto bene ciò che ho scritto visto che la proposta è quella di trovare un candidato di tutta la sinistra che possa concorrere alle primarie. Carnevali la stimo non solo come politico ma anche come persona. E’ un problema? Sul resto la sua è un’opinione che rispetto ma che non condivido. La Giunta Bruni sul programma amministrativo non è mai andata sotto una volta. Di cosa stiamo parlando?

  13. Scritto da alberico

    Scanzi lancia la candidatura di Elene Carnevali.
    Il bacio della morte.
    Per fortuna che con Gori candidato non bisognerà trattare con la sinistra massimalista (palla al piede della giunta Bruni).