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Da Cevenini a Grosso Quando Italia-Germania vuol dire leggenda fotogallery video

Prandelli ritroverà Chiellini ma anche tutti quegli acciaccati che avevano fatto preoccupare dopo il match con l’Inghilterra (vedi De Rossi e Abate) e riproporrà la difesa a quattro dalla quale uscirà il comunque ottimo Balzaretti. Invariati centrocampo e attacco, con il bergamasco Montolivo che troverà ancora spazio tra le due linee.

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Quando si parla di Italia-Germania si deve per forza di cose scomodare la leggenda.

Leggenda fu il primo gol di Cevenini nel 1923, in quel match vinto clamorosamente 3-1 contro quei tedeschi che si gonfiavano il petto sicuri di arrivare a Milano a insegnarci il calcio.

Perché leggenda fu quella notte del 17 giugno 1970 che vide gli eroi di una nazione abbattere il muro tedesco al termine di una gara infinita, rimasta nella storia per le sue incredibili emozioni. In Messico si giocò alle 16, mezzanotte in Italia. Tutti al bar e poi nelle piazze e dentro le fontane con i gol di Boninsegna negli occhi, l’assedio dei tedeschi che non mollano mai, il pareggio di Schnellinger a tempo scaduto. Supplementari, ansie, Burgnich, Riva e Rivera. E poi la pelle d’oca, i pianti e la gioia. E la leggenda, ovviamente.

Leggenda è diventata anche quella partita di Dortmund, quando gli Azzurri asfaltarono la Germania davanti al loro pubblico, in casa loro, nel loro Mondiale. In quell’occasione a godere non fu solo un’intera nazione, ma anche quei 600mila italiani che oggi vivono in terra tedesca e che quella sera, grazie alle magie di Pirlo, al sinistro magico di Grosso, alla prodezza di Del Piero, ai recuperi di Cannavaro e alle parate di Buffon, si sentirono italiani una volta di più. Italiani da leggenda, appunto.

Leggenda potrebbe diventare anche questa serata, anche questa notte. L’Italia di Prandelli, partita per la spedizione europea con l’ombra dello scandalo-scommesse e con una marea di polemiche pronta ad investirla, è riuscita ad arrivare alle semifinali, un po’ a sorpresa e un po’ no. Ora tutto può succedere.

Prandelli ritroverà Chiellini ma anche tutti quegli acciaccati che avevano fatto preoccupare dopo il match con l’Inghilterra (vedi De Rossi e Abate) e riproporrà la difesa a quattro dalla quale uscirà il comunque ottimo Balzaretti. Invariati centrocampo e attacco, con il bergamasco Montolivo che troverà ancora spazio tra le due linee.

D’accordo, la Germania parte con tutti i favori del pronostico. Per il cammino con cui è arrivata a questa sfida, per il suo elevatissimo tasso tecnico, per aver riposato due giorni in più degli azzurri. Ma crederci non costa nulla e, arrivati a questo punto, diventa quasi un obbligo. Del resto, anche quel pomeriggio del 1923 i tedeschi partirono favoriti e fu proprio in quel caldo pomeriggio milanese che nacque la grande storia di Italia-Germania. Una storia diventata leggenda.

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    wè,ci siamo dimenticati di citare spagna 82,e ovviamente euro 2012…..:DDDD

  2. Scritto da Giani

    Articolo stupendo, complimenti!