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“Crisi, Italia nell’abisso danni come in guerra” Crolla Pil anche nel 2013

Il Centro studi di Confindustria elabora un'analisi che vede nero per il presente e il futuro dell'economia italiana. Crolla il Pil, aumenta il deficit pubblico e la disoccupazione. E per il 2013 non ci saranno spiragli.

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Un vero bollettino di guerra quello elaborato dal Centro studi di Confindustria sullo stato di salute dell’economia italiana. Il Pil (prodotto interno lordo) per il 2012 crollerà a -2,4% (dal -1,6%); per il 2013 al -0,3% (dal +0,6% previsto). La recessione italiana già si è dimostrata più intensa e, come se non bastasse, il Centro studi Confindustria rivede al ribasso anche le stime del deficit pubblico che nel 2013 sarà a -1,6% del Pil, un punto e mezzo rispetto al – 0,1% come era stato prospettato nel dicembre scorso.

Un deficit che nel 2012 si assesterà invece a -2,6%, in peggioramento di 1,1 punti a causa della crisi. Il Pil, invece, calerà dello 0,3%.

"Non siamo in guerra, ma i danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto e a essere colpite sono state le parti più vitali e preziose del sistema Italia: l’industria manifatturiera e le giovani generazioni".

E il drammatico scenario tracciato dal Centro studi di Confindustria: "L’aumento e il livello dei debiti pubblici sono analoghi, in quasi tutte le democrazie avanzate, a quelli che si sono presentati al termine degli scontri bellici mondiali. Una sorta di guerra c’è stata ed è tuttora in corso, ed è combattuta dentro l’Europa e dentro l’Italia".

Per il Centro studi di Confindustria "a scatenarla sono stati errori recenti e mali antichi. Gli errori recenti sono stati inanellati nella gestione dell’eurocrisi".

"Siamo nell’abisso" dice il direttore del Centro studi di Confindustria, Luca Paolazzi che, tuttavia, prevede "un rientro dell’eurocrisi entro la primavera".

A preoccupare Viale dell’Astronomia è, soprattutto, il forte derioramento delle condizioni del mercato del lavoro: nel 2012 l’occupazione calerà dell’1,4% (-1% già acquisito al primo trimestre) e dello 0,5% nel 2013. Solo sul finire dell’anno prossimo le variazioni congiunturali torneranno positive e, al netto della Cig, il 2013 si chiuderà con 1 milione e 482mila posti di lavoro in meno rispetto al 2008 (-5,9%).

La disoccupazione, osserva il Centro studi di Confindustria prosegue la corsa osservata negli ultimi mesi con il tasso che raggiungerà il 10,9% a fine 2012 (10,4% in media d’anno) e il 12,4% a fine 2013 (11,8% in media d’anno).

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Commenti

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  1. Scritto da Tanino Rindone

    E tutta una messa in scena siamo in mano a dei sciacalli politici e imprenditori e massoneria

    1. Scritto da rodrigo

      ok sui politici ma l’imprenditoria italiana ha un solo orizzonte …… il fallimento !!!

  2. Scritto da mirko

    Le tasse e il costo del lavoro in Italia sono altissimi…a queste condizioni nessuno assume più…

  3. Scritto da Max

    Siamo arrivati a questo punto, grazie ai desideri di Confindustria trasformati in legge, non capisco che hanno da lamentarsi.

    1. Scritto da mirko

      Vuoi vedere che adesso se c e recessione la colpa e di confindustria???

  4. Scritto da Enrico

    Grazie Silvio, questa è l’eredità che hai lasciato agli italiani.

  5. Scritto da w l'itaglia

    Grazie psiconano e soprattutto grazie ai “ruspanti” di destra che c’hanno portato al fallimento ! Mi raccomando votate ancora per il pelato di hardcore alle prossime elezioni ! Perche’ la crisi non esisteva prima di Monti, andava tutto bene, c’era il bunga bunga i ristoranti pieni, il trota con la mancia da 5000 euro al mese e la minetti che si strofinava sui pali di lap dance ! W l’itaglia !

  6. Scritto da il polemico

    ma come?’otto mesi di un governo voluto dall’europa,monti che legge in parlamento le lodi che gli riserva la stampa straniera al suo operato,europa dice che andiamo bene,e invece alla prova dei fatti siamo messi peggio dell’era berlusconi?quindi o con berlusconi si andava meglio di ora,ma l’antipatia politica era tale da vedere tutto nero,oppure gli studi di confindustria sono errati.da mio parere,vedendo in giro la situazione di vita e grazie all’aumento della pressione fiscale(ci manca da tassare solo l’aria e dare multa per chi starnuta…)siamo messi peggio,però i leader politici che hanno voluto il cambio di timone si tengono ben lontani da qualsiasi commento negativo…,.

    1. Scritto da Rino

      faccio fatica a capire se uno lo fà o ci fà finche acsoltate solo tv e radio tranquilli che sprofonderete ancora di pìu
      ho uno è cieco o ragiona con la propria testa capendo che chi parla se mente bene ono

    2. Scritto da Muc

      Per aiutarla a ricordare meglio le terribili palle berlusconiane le invio questo indirizzo. Guardi pure il filmato con calma e ci rifletta su
      http://www.youtube.com/watch?v=EoyEYaRs3tE&feature=related

    3. Scritto da Muc

      Mi dispiace disilluderla ma lei fa di sicuro riferimento al fatto che berlusconi diceva che la crisi era solo psicologica dovuta al pessimismo delle sinistre e che i ristoranti erano pieni come i villaggi turistici e gli aerei.Nella gente come lei,ahimè,trovava un grande bacino di utenza favorevole e credulona molti dei quali,come lei,perseverano nell’inneggiarlo.Il fatto è che le affermazioni di berlusconi erano tutte palle amplificate dai suoi mezzi mediatici,giornali e televisioni,e ripetute ossessivamente.Con gente come lei è riuscito ma nella realtà le “meno tasse per tutti” e “un milioni di posti di lavoro in più” sono rimaste fantasie e con la sua incapacità siamo nella pattumiera

      1. Scritto da il polemico

        sbagliato,berlusconi diceva di vivere la vita normalmente,di cercare di non abbattersi che sarebbe stato peggio.che è poi quello che sta succedendo….8 milioni di passeggeri ad orio,si direbbe che italia è in crisi?però lo è,e il milione di posti in piu?sarebbe da chiedere spiegazioni a chi non ha vigilato sulle banche che con il loro fallimento ha trascinato tutto il mondo in una crisi che non si vede la fine.speriamo almeno bene.noi stiamo qui quasi a litigare su chi ha colpe o meriti,però si ricordi che chi sta cercando di ridurre pensioni agli italiani dicendo che 1000 euro al mese sono troppi,incassa 4000 euro al giorno di soldi statali,serve scrivere altro?

        1. Scritto da Muc

          P.Scriptum, proprio perché le voglio bene,le faccio una piccola confidenza,la nostra non è una crisi, è la fine di un sistema economico a causa della dabbenaggine della nostra classe dirigente,di cui berlusconi è a buona ragione alfiere.Se in pakistan o bangladesh o giù di lì fanno lavorare i bambini a frustate e “per essere competitivi” lo facciamo anche qui (ci stiamo arrivando) non saremo competitivi lo stesso perché il tenore di vita della nostra classe dirigente costa molto di più di quello della classe dirigente di quei posti là (ci sono stato ed ho visto come vivono là i piccoli industriali,non misurano la loro barca in Sardegna con quella dello sceicco arabo come ho sentito fare qua)

        2. Scritto da Muc

          Le ho messo un indirizzo Youtube vada a vederselo e vedrà quanto è disinformato.E comunque sono i governi che devono accorgersi di quello che sta succedendo e vigilare anche sulle banche, oltre alle speculazioni e agli aumenti ingiustificati durante il passaggio dalla lira all’euro (al governo c’erano berlusconi/bossi).Scriva che è vergognoso che 10 italiani possiedano beni pari a quelli di tre milioni (berlusconi è il sesto) e che 5000 euro a una stupidella per una serata di bunga-bunga sono uno schiaffo a chi fa l’operaio o il pensionato (o il disoccupato).Per il resto era meglio affrontare il proprio incarico seriamente invece di fare le corna ad aznar e il cucù alla merkel.

  7. Scritto da La verità fa male

    Pezzotta si calmi, non ci sarà nessuna rivoluzione in Italia. 1) abbiamo un’età media di 43 anni (contro i 28 dei tunisini) siamo troppo vecchi e imborghesiti per ribellarci 2) ma lei crede davvero alla rivoluzione in un’Italia dominata dal Vaticano dove sta per andare al potere un’ammucchiata catto-sinistra che sta imbarcando il trasformista Casini? 3) sono più schifato di lei dal terrorismo finanziario e da chi piange miseria al solo scopo di vivere di assistenzialismo di Stato e di “elusione fiscale” (che è anche più subdola dell’evasione) e spero con i miei commenti di risvegliare l’anima ruspante e populista della destra, intorpidita da 10 anni di potere, ma ancora viva

    1. Scritto da Tino Borreci

      Le consiglio di leggere qualche libro di storia magari partendo dalla civiltà egiziana antica,vedrà che quando la classe dirigente esagera,come sta succedendo qua da tanti anni,la gente si incazza e prima o poi arriva il momento dei nodi che vengono al pettine.Non ci siamo ancora arrivati ma se andiamo avanti così ci arriveremo, come è sempre successo. Quello che lei chiama terrorismo finanziario è il risultato di tanti anni di politica della destra che ha utilizzato i risultati del progresso esclusivamente per i propri benefici escludendo la gente comune.Se una ragazza dei bunga bunga si porta casa in una sera 5 mesi di stipendio di un operaio stia tranquillo che prima o poi ci si incazza

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Ben detto Tino!! Probabilmente “verità fa male” vive su Marte oppure non conosce la storia operaia iitaliana. Mi piacerebbe anche che come me e Tino “verità fa male” si firmasse. Di chi hai paura, “verità”. Se le tue sono verità, non dovreste averne, come i preti!!

  8. Scritto da Carlo Pezzotta

    LA RELAZIONE
    Corte dei conti: “Sforzi enormi ma non bastano”
    “Appena scalfito lo zoccolo duro dell’evasione” “Sul piano della lotta all’evasione e della riscossione coattiva è stato dispiegato uno sforzo straordinario e sono stati conseguiti risultati altrettanto straordinari ma lo zoccolo duro è stato appena scalfito”. Spiega la Corte dei Conti . E’ solo un copia-incolla. Che c’entra con gli “studiosi di confindustria”? Fate voi.

  9. Scritto da Carlo Pezzotta

    Gli industriali italiani hanno un centro studi per vedere nero!! Loro, vedono nero fin dal dopoguerra, tanto nero che hanno continuamente chiesto soldi allo stato, all’inps ed ai lavoratori dando loro lo stipendio fra i più bassi d’europa, piangendo continuamente crisi, ma usando poi quei soldi per comperare finanziarie, per entrare nelle banche ecc. ecc. invece di usarli per investire nelle loro industrie. Attenzione che il vaso incomincia ad essere colmo e i lavoratori incominciano ad essere stufi di questo terrorismo finanziario che con la vostra complicità cerca di schiavizzare la popolazione. Non faremo certo come i greci, facendo la fila a raccogliere la vostra elemosina!!!

  10. Scritto da Carlo Pezzotta

    Il centrostudi confindustria, dovrebbe studiare di più la propria storia.
    Gli industriali italiani dal dopoguerra in poi, hanno continuamente pianto miseria attaccandosi alla tetta dello stato e dell’ inps, chiedendo casse integrazioni fasulle continuamente. Invece di investire nelle proprie industrie hanno usato i soldi dei contribuenti x entrare in banche, finanziarie, assicurazioni ecc. ecc. I danni li avete procurati voi con la complicità dei vostri politici. Attenzione: il vaso è colmo e non vogliamo più ascoltare le vostre stronzate.

  11. Scritto da fm

    Paolazzi, un anno fa, quando gli chiesi se nello scenario che si andava delineando a livello globale (giugno 2011) non vedesse un regolamento di conti tra le vecchie potenze occidentali (America e Europa) per chi doveva farsi carico di 50 anni di vita al di sopra della sostenibilià in cui ci aveva precipitato l’aver scambiato il consumismo per il capitalismo, disse che non c’era nessuna guerra e che quel ragionare era fantapolitica e vagamente comunista. E’ passato un anno e vorrei sapere se ha cambiato idea.

  12. Scritto da Ennio

    E nel frattempo Lega e Pdl proseguono imperterriti sulla strada del disastro , col trucco del presidenzialismo riusciranno nell’intento di non fare la pur modesta riduzione del nr di parlamentari di camera e senato . Da strapparsi i capelli.

    1. Scritto da La verità fa male

      Le colpe sono di TUTTI I PARTITI non cerchiamo il solito capro espiatorio. Se uno si pone come obiettivo la riduzione del numero dei parlamentari e basta, presenta in Parlamento un disegno di legge costituzionale di due-tre articoli (in cui indica numero dei parlamentari, età di elettorato attivo e passivo) e in 90-120 giorni al massimo approva tutto: ergo un qualsiasi governo o governicchio di questi ultimi 40 anni (centrosinistra compreso) se aveva la volontà presentava il disegno di legge e lo approvava. Se invece si deve approvare una riforma completa e organica della Costituzione, allora deve essere approvato l’intero pacchetto e i tempi si allungano

  13. Scritto da Asdrubale

    Confindustria ed il governo dov’erano quando in questi 10 anni in edilizia si è costruito per una superficie pari a 2 medie regioni italiane e le entrate fiscali erano bellamente “piatte” come se nulla stesse accadendo ? Con una tassazione appena appena decorosa adesso avrremmo un quarto del debito pubblico in meno !

    1. Scritto da Elementare

      Asdrubale non riesce proprio a capire chevse qualcuno ha costruito, qualcuno ha lavorato. É proprio un asdrubale

      1. Scritto da Asdrubale

        Asdrubale capisce , capisce che lavora e paga le tasse , che se le avessero pagate anche quei signori , il lavoro ci sarebbe stato lo stesso, gli utili ci sarebbero stati lo stesso , ma non un ladrocinio che ha messo la nazione in ginocchio. Tu non capisci che asdrubale è incazzato come un vampiro ed è stanco di pagare per te e di assistere al fatto che con tutti i suoi sacrifici c’è chi manda in malora la nazione . Te capit ?

      2. Scritto da E qualcuno ha guadagnato

        Qualcuno ha lavorato per costruire, di sicuro.
        Presumibilmente in gran parte immigrati in lavoro nero con la sfortunata coincidenza che quando avevano un infortunio erano appena stati assunti.
        Diciamo poi che alcuni hanno guadagnato: costruttori, speculatori immobiliari, proprietari di terreni a cui è stata cambiata la destinazione d’uso, autorizzatori dei cambi di destinazione d’uso e dei permessi edilizi.
        C’è anche un altro dettaglio: l’economia va se si costruisce e si vende. Una azienda che producesse il doppio di ciò che vende fallirebbe molto alla svelta. Mai dato una occhiata in giro al numero di cartelli “vendesi”?

  14. Scritto da La verità fa male

    La reale ragione di questa crisi è il terrorismo internazionale dei grandi speculatori e non si risolverà con la super ammucchiata catto-comunista che tira dentro tutti, da Vendola fino all’UDC e a FLI, però in Italia andrà a finire in questo modo perchè i VERI padroni del vapore (banchieri, confindustriali, grandi giornali, sindacalisti, burocrati), benedetti dai vescovoni vaticani che digeriscono di tutto, hanno deciso che l’ammucchiata salverà la nazione dalla sciagura. Non a caso hanno infilato dentro gli ex democristiani dell’UDC, che avranno come unico obiettivo qualche cambiamento formale purchè nella sostanza si conservi l’attuale regime consociativo e assistenzialista

    1. Scritto da il silenzio

      Ma statte zitto per carita’. Ci hai stancato piu’ di silvio.

    2. Scritto da muc

      “Gli speculatori” non vengono da altri pianeti come nei telefilm di star trek ma sono il risultato di una politica della nostra classe dirigente (in prima fila il governo) che ha promosso un capitalismo dove la forbice negli ultimi 20 si è enormemente allargata a favore di pochi per penalizzare i più.Col progresso che abbiamo avuto(in primis l’uso del computer)dovevamo stare tutti meglio.Invece chiuse le fabbriche qui,spostate dove si muore giovani e ignoranti e al governo(berlusconi/bossi)andava bene così.Nel frattempo qui sono triplicati gli immigrati (che lavorando in nero consentono utili più ricchi)e quelli che vivono in baracche.Appoggiatelo ancora,possiamo peggiorare ulteriormente.

  15. Scritto da Carlo Pezzotta

    Quando il popolo si renderà conto che tutto è in mano ai terroristi dell’alta finanza sostenuti da governi (anche europei) e politici furbetti che fanno affari con questi, allora potremo vedere una via d’uscita anche se sarà molto dolorosa. Quale popolo? Quello dei lavoratori che ancora non si è reso conto che l’obiettivo di questi terroristi, è quello di schiavizzarli, con la complicità di pseudopolitici, pseudoeconomisti e religioni. Vogliamo aprire ste orecchie o no??!!

    1. Scritto da Hans

      Pezzotta , è vero solo in parte . In germania weimar ha insegnato a tutti, anche alle generazioni a seguire, cos’è un debito non sostenibile . Ciò consente al popolo tedesco di ditinguere immediatamente tra un pagliaccio e un capo di governo. Noi purtroppo siamo un popolo di Pirla. Chi non si mette in mano agli strozzini non viene schiavizzato.

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Concordo pienamente, anche se i lavoratori dipendenti italiani non sono tutti dei pirla ed io sarò in prima linea se malauguratamente ci sarà la rivolta e con me milioni di lavoratori. La storia dei lavoratori dipendenti italiani dal fascismo in poi, scrive che non erano tutti dei pirla. La stragande maggioranza dei lavoratori italiani ed intendo quelli DIPENDENTI e non collusi con il potere, ci saranno e non andranno certo a fare la fila x chiedere l’elemosina come i pirla greci.

  16. Scritto da Bob

    Siamo a questo punto grazie a Berlusconi e Bossi, e a chi li ha votati…

    1. Scritto da Alberto

      Zapatero in Spagna ha fatto invece meglio…
      Ognuno ha le proprie colpe… Anche tutti noi.
      Se fosse solo colpa loro con le prossime elezioni andrebbe apposto tuto no?

      1. Scritto da Hannibal

        Del mal comune mezzo gaudio non me ne importa niente , guardi invece chi nei guai non è. Per altro il problema della spagna sono le banche, non il debito pubblico !! E’ molto più calzante il paragone con la grecia , dove le tasse sono un optional e tutti succhiano dalla mammella pubblica (dagli imprenditori ai dipendenti)

        1. Scritto da La verità fa male

          Il problema di TUTTO IL MONDO è lo strapotere della finanza e delle banche sui politici, ridotti a semplici ratificatori di decisioni prese “in alto”. La crisi nasce non da una guerra o dalla miseria, ma dall’avidità di chi è già ricco, e ha come episodio scatenante il fallimento di alcune banche (Lehmann Brothers e le banche islandesi). Qualcuno mi spieghi chi è e come si permette un tal Van Rompuy (non eletto da nessuno) che a novembre 2011 irrompe a Roma e “suggerisce” ad Alfano che è meglio appoggiare il governo Monti piuttosto che andare a votare. Le cito Nigel Farage, europarlamentare inglese, che chiedeva a Van Rompuy come si era permesso di compiere un simile abuso

          1. Scritto da Gunther

            Perchè con quell’escalation dopo 4 mesi o poco più non avremmo avuto più i soldi per pagare stipendi e pensioni !

          2. Scritto da La verità fa male

            Intanto i tedeschi hanno appena “consigliato” ai greci di votare per un certo governo, lasciando perdere la sinistra radicale. Risultato della consulenza: il nuovo governo ha già cambiato le carte in tavola (anzichè piani di austerità assumerà nuovi dipendenti pubblici) e il ministro delle Finanze si è dimesso pochi giorni dopo l’insediamento. Forse, dati i risultati, quando i vari Van Rompuy e codazzo di euroburocrati la smetteranno di dare “consulenze” agli altri popoli su come votare, la situazione migliorerà

  17. Scritto da MAURIZIO

    La politica deve essere e rimanere una funzione (un servizio) sociale. Nel momento in cui si trasforma in una professione, perde completamente la sua utilità. Di più, diventa dannosa, velenosa. E’ quello che è successo nel nostro Paese. Il Politico, MOLTO PRIMA delle competenze, deve disporre di 1. talento 2. onestà intellettuale. Un politico neofita può quindi essere molto più adatto di un professionista. Anche perchè si può imparare a gestire la macchina burocratica, mentre è molto più difficile imparare a comportarsi in modo onesto. Concludendo : limite di mandato a due legislature, limite di 4.000 euro al mese per tutti gli stipendi e tutte le pensioni pubbliche.

    1. Scritto da Luigi

      4.000 euro al mese inducono a comportarsi in modo onesto ? Un dirigente d’azienda (privata) che prende 3 volte tanto perchè dovrebbe abbandonare il proprio lavoro ? Secondo lei i politici dovrebbero avere competenze più basse ? Perchè nel resto d’europa prendono molto di più ? Sono sciocchi ?

  18. Scritto da stefanorossi

    Basta continuare a dire che questi danni sono imputabili a berlusconi(ho sempre votato a sx!!!!) BASTA !!! in italia ci vuole una classe politica e dirigenziale nuova che abbia il coraggio di fare e sostenere aziende e famiglie non continuare a votare leggi pro fiat ect ect con senatori di sx che sono i padr4oni di fiat ect ect TUTTI A CASA E RINNOVIAMO, noi italianidobbiamo essere uniti e difenderci da questa gente che per 40 anni ha fatto solo danni!!

    1. Scritto da Astuzia

      Se fiat se ne va dall’italia , con l’indotto ci sono almeno 1 milione e mezzo di persone a casa ed il declino tecnologico italiano del settore. Basta de che ?

      1. Scritto da stefanorossi

        Allora non lamentatevi sempre e solo di una persona Bersani e Dalema e tutta la sx sono dalla parete fiat basta guardare i vari senatori strapagati da noi!! e cmq se facciamo chiudere tutte le piccole medie imprese che con la fiat non hanno nulla a che fare(basta vedere la desolazione nelle zone industriali)non e’ che la situazioni migliori !!! Basta con questi politici che fingono di fare i buoni in questo momento serve piazza pulita e ricominciare da zero!!!!

        1. Scritto da Astuzia

          Che ragionamento fai ? Poni in alternativa fiat alle piccole imprese ? Che senso ha ? Non è che mandando via una le altre migliorano : sempre di disastro epocale si tratterebbe! Ricominciare da zero significa chiederci cosa mangeremo noi ed i nostri figli questa sera , forse sarebbe meglio riflettere prma di parlare.

          1. Scritto da Stefanorossi

            Be non siamo molto lontani dal pensare se riusciamo a mangiare la sera non credere!!! E cmq io non voglio assolutamente cacciare la Fiat ma forse bisognerebbe ascoltare di piu’ anche la piccola impresa piuttosto che i soliti big!!!!

  19. Scritto da ZIO BEPPE 81

    scusate se non bestemmio!

  20. Scritto da Facile profeta

    Ma come,non erano arrivati i geni della bocconi a sistemare tutto?Non si era insediato un buon governo di tecnici illuminati?Ricordate a novembre?”finalmente la meritocrazia al potere”,”supermario salverà l’italia” ecc ecc.Adesso i giornalisti non ci vengano a dire che loro l’avevano sempre detto!Intanto grazie a genialate come l’imu i consumi sono a picco e con loro l’intera economia!Grazie prof…

    1. Scritto da De Che ?

      Facile profeta de che ? il debito al 120% del pil è colpa di Mario ? I 100 miliardi di casse vuote per pagare i lavori fatti dalle aziende private per lo stato, gli enti ed i comuni sono colpa di Mario ? 10 anni di buffonate,incompetenza, corruzione , scudi e condoni sono colpa di Mario ? Per fare una simile affermazione non puoi che essere un politico della Lega o del Pdl , ti do un suggerimento : vai a scopare il mare.

      1. Scritto da Il solito,grazie

        Como siempre compagnero….è sempre colpa del berluscone e del barbaro leghista.Complimenti per la tua raffinata e originale analisi politico-economica.Io non voto da 15 anni,tu di sicuro sei il classico piddino che,dimentico di aver governato 10 degli ultimi 20 anni, a novembre ha salutato l’uomo di goldman sachs come l’uomo della provvidenza.Pensa un po come stai messo…

        1. Scritto da Guttalax

          Per dare le colpe del disastro in cui ci troviamo escludendo berlusconi e bossi ci vuole un bel coraggio oppure si arriva da marte oppure…non lo dico sennò non mi pubblicano.Forse lei stava facendo altro ma mentre era evidente che stavamo precipitando nella ca..a e tremonti parlava di videogiochi e mostri da combattere il pessimo berlusconi diceva che la crisi era psicologica dovuta al pessimismo delle sinistre e comunque i ristoranti erano pieni di gente, chi voleva viaggiare per turismo trovava alberghi e aerei pieni zeppi e il PIL, vista la presenza di una notevole quantità di nero,(che bello) era molto maggiore di quello dichiarato.E lui poteva permettersi di governare nel tempo libero

        2. Scritto da De Che ?

          Io parlo di fatti e di numeri , tu di aria fritta e slogan. La differenza è sostanziale.
          A proposito di numeri, guardati quelli che hanno lasciato Prodi/d’alema nel loro primo governo (buoni) , persino l’ultima finanziaria di Prodi , ultracondizionata (non aveva i numeri per governare) , è stata la cosa più seria degli ultimi 10 anni.

          1. Scritto da La verità fa male

            I numeri: la situazione ereditata dalla Prima Repubblica (dato a fine 1993) era un rapporto del 115,66%, dal 1993 al 2001 (centrosinistra al governo) 108,17%, dal 2001 al 2006 (Berluska al governo) 106,10% diventato poi 105% al termine del secondo governo Prodi. Il crollo avviene nel 2008-2009 quando esplode la crisi a livello mondiale e quando lo stesso dato subisce sensibili peggioramenti in tutto il mondo. Peraltro le prime due nazioni (2003-2004) a uscire dai parametri di Maastricht (debito / PIL) furono Francia e Germania, governi Chirac e Schroeder, e furono “graziate” da Tremonti e Berlusconi che non avviarono la procedura di infrazione

          2. Scritto da GIOVANNI GRECO

            Ci sono due snodi cruciali per il discorso del debito pubblico:
            – 1981: divorzio Banca d’Italia-Tesoro: da questo momento la BdI non presta più incondizionatamente al Ministero del Tesoro, ma questo è costretto a piazzare i suoi titoli sul mercato privato, elevando i tassi d’interesse: il debito pubblico comincia a crescere dal 59% del PIL
            – 2001: passaggio lira-euro: cessiamo di avere una valuta sovrana da gestire a nostro piacimento per gli interessi del popolo.

  21. Scritto da Sére

    Già 9 secoli fa, Dante diceva: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”. Purtoppo, da allora poco é cambiato!

  22. Scritto da Mali antichi...

    “a scatenarla sono stati errori recenti e mali antichi. Gli errori recenti sono stati inanellati nella gestione dell’eurocrisi”.
    Parliamo dei mali antichi. Visto che la crisi finanziaria è globale ma ci sono paesi che la reggono molto meglio, es. Germania.
    Cosa facevano i titolari di questo centro studi nei 20 anni scorsi?
    Quando gli italiani competenti hanno dovuto cominciare a andare all’estero, mentre ci riempivamo di immigrati in nero per competere sui costi bassi?
    Quando si sono dati i posti di comando a parenti e raccomandati per tenere i rapporti col politico, col parroco, etc.?
    Quando si è puntato sulla speculazione immobiliare invece che sull’innovazione di prodotti e servizi?
    Etc.

  23. Scritto da Bredaz_G-gniùs

    Grazie a supermario che con la tariffe dei salariati da superlowcost
    grazie a supermario che dopo aver conquistato il governo con un colpo di stato preparato dalla magistratura
    grazie a supermario che permette ai crucchi di dire a noi quello che dobbiamo fare, infischiandosene del popolo sovrano
    grazie a supermario che si mette in testa di fare la corsa sulla germania
    grazie a supermario che con quella faccia da culattone riempie di buonumore i media, che ci dicono che va tutto bene o quasi e noi nn abbiamo più voglia di fare la rivoluzione (mentre i notav quelli è concesso di farla, perché la motivazione è sbagliata: in italia vince solo il Male).

    1. Scritto da Robademacc

      Ne ho lette di stupidate, ma tutte insieme come in questo post non ne ho mai viste. Amico, questa situazione l’ha costruita supermario o un signore di arcore in bella compagnia di uno di gemonio ?

  24. Scritto da maqualecrisi

    Ma quale crisi? siete diventati anche voi un giornale di sinistra!?! La crisi non esiste! Ristoranti ed aerei sono tutti pieni.
    Queste sono le parole dell’aspirante nuovo ministro dell’economia del futuro governo Alfano nonche’ miglior premier degli ultimi 150 anni…… mi meraviglio che con tutte le cavolate che ha sparato, danni e figuracce che ha arrecato al paese nei sondaggi il suo partito sia ancora al 17-18%! Roba da matti!

    1. Scritto da Sére

      Non c’è da stupirsi per i voti che prende il PDL: nota che non per caso scrivo di “voti” e non di “consensi”. I voti del PDL (escludendo i parenti) sono la misura della disperazione di chi vota il “Nano”, reputando addirittura peggiore l’eventuale scelta della controparte di centro-sinistra. Questa analisi elementare (con i limiti che ne derivano) aiuta a comprendere l’irrefrenabile successo del M5S di Beppe Grillo. Oggi siamo ridotti al punto di “dover preferire” il governo di un “giullare” a quello dei tecnici (?!) o a quello dei politici professionisti.

      1. Scritto da Miserere

        Parla per te che hai sempre votato lega ! Ma guardati allo specchio che un prototipo dei colpevoli lo vedi senza dover andare lontano . Un popolo che crede alle pagliacciate non può che finire così.

        1. Scritto da stefanorossi

          Almeno il giullare ha un nome tutti i politici strapagati da noi come li chiamiamo??? Giullari forse e’ un complimento o no??

          1. Scritto da Miserere

            Quando i giullari sono a capo …… il resto viene da sè.