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Un tuffo a Bolzano aspettando Londra 2012 fotogallery

Bolzano ha ospitato il Fina Diving Gran Prix, l'ultimo grande appuntamento internazionale prima delle Olimpiadi di Londra. Morris Paganotti racconta per Bergamonews la tre giorni di tuffi.

Bolzano viene chiamata la città dei tuffi non solo per gli atleti che questa città ha sfornato(da Sacchin alla Cagnotto),ma anche per la passione che la gente ci mette nel seguire questo sport e nello scorso week end ne abbiamo avuto la conferma. Per il quarto anno consecutivo la sua piscina comunale ha ospitato il Fina Diving Gran Prix, ovvero l’ultimo grande appuntamento internazionale prima delle Olimpiadi di Londra.

Alle gare erano presenti ben venti nazioni di tutto il mondo tra cui la Cina, la Svezia, il Canada e l’Australia, ma gli occhi delle 2500 persone che in quasi tutti e tre i giorni hanno affollato l’impianto erano tutti o quasi per la beniamina di casa Tania Cagnotto. La bolzanina, nonostante la forte pressione di gareggiare in casa, non ha deluso le attese vincendo ben due ori, uno nel sincro in coppia con l’amica Francesca Dallapè e l’altra nella gara individuale dai tre metri realizzando un grande punteggio 357,80 il suo terzo miglio risultato in carriera, ma soprattutto per la prima volta è riuscita a mettersi alle spalle ben due atlete cinesi, impresa non da poco.

Un’altra bella conferma è stata Noemi Batki che con 336, 80 ha conquistato la medaglia d’argento dietro solo all’incredibile dodicenne cinese Huixia Liu (365,90). L’atleta italo ungherese si conferma cosi , come ormai da due anni a questa parte, nell’elite mondiale in questa specialità restando una delle candidate per un posto sul podio alle olimpiadi.

Oltre a queste splendide medaglie si aggiunge il bronzo dalla piattaforma del sorprendente Andrea Chiarabini che conclude con 450,60 punti (suo record personale) dietro solo ai cinesi Jiang Yang (525,10 ) e Aisen Chen (483,55) candidandosi come possibile sorpresa tra i giganti olimpici. Nonostante mancassero alcuni grandi nomi, sono stati tre giorni ad alto tasso tecnico, dove la gente si è stupita ed emozionata nel vedere queste incredibili acrobazie volanti che gli atleti sono stati in grado di eseguire.

Da sottolineare anche l’ottima idea dell’organizzatore che , con un occhio all’ambiente, ha messo a disposizione di ogni atleta una bicicletta per lo spostamento dall’hotel alla piscina. Ora non ci resta che aspettare di vivere un sogno olimpico insieme ai nostri eroi.

Morris Paganotti

Commenti

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  1. Scritto da Marco manetta

    grande articolo,d’altronde basta vedere che grande persona l’ha scritto ;)