BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Terzo grado all’Italia Un successo il debutto con Gabriele Albertini

Gran debutto lunedì 25 giugno per “Terzo grado all’Italia”, la serie di iniziative promosse dall’associazione “L’Officina delle Idee”, presieduta da Carlo Saffioti. All’incontro al Centro Congressi Giovanni XXIII ha partecipato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.

Più informazioni su

Gran debutto lunedì 25 giugno per “Terzo grado all’Italia”, la serie di iniziative promosse dall’associazione “L’Officina delle Idee”, presieduta da Carlo Saffioti. All’incontro al Centro Congressi Giovanni XXIII ha partecipato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.

 

Sala piena e pubblico soddisfatto ieri sera per il debutto di “Terzo grado all’Italia”, la serie di iniziative promosse dall’associazione “L’Officina delle Idee”, presieduta dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Carlo Saffioti. Il botta e risposta fra Gabriele Albertini e i numerosi partecipanti non ha lasciato a bocca asciutta nessuno: l’ex Sindaco di Milano (e ora eurodeputato) ha infatti detto la sua (senza peli sulla lingua) su tanti temi “caldi”.

"Per battere l’antipolitica bisogna tenere a bada i partiti – ha dichiarato Albertini – Quando le risorse che essi controllano diventano eccessive rispetto ai compiti iniziali, si innesca un meccanismo perverso e i partiti diventano metastasi. A Milano, mentre ero sindaco, c’è stato un momento in cui l’80% dei milanesi ci dava voto medio 7: ben al di sopra del giudizio dato ai partiti".

La “lezione di Milano” (più volte richiamata nel volume L’onestà al potere di Roberto Gelmini, che ha fatto da filo conduttore della serata) è proprio questa: "Si può governare senza dover pagare un prezzo all’acquisizione del consenso. Il nostro consenso non veniva più dai partiti ma dal giudizio dei milanesi, dalla qualità del lavoro che stavamo portando avanti, dalla coerenza e onestà delle procedure".

Una qualità di lavoro conseguenza in buona parte della scelta dei collaboratori: "Abbiamo optato per un criterio imprenditoriale – ha spiegato – Raramente in un’azienda, al momento di assumere qualcuno, gli si chiede quali siano le sue idee politiche: si esigono professionalità ed etica. Noi ci siamo comportati allo stesso modo". Con effetti dirompenti durante gli anni del “buon governo” della Milano di Albertini: "Le aziende municipalizzate passarono tutte dal passivo all’attivo durante la nostra amministrazione".

Un monito contro il clientelismo: "Ai sindaci dico: se volete recuperare un po’ delle risorse che vi mancano non assumete persone dalle quali vi aspettate voti, ma persone che garantiscano una qualità manageriale nella gestione".

Quanto alle capacità dell’Italia di riprendersi e di costruire un futuro, Albertini ha le idee chiare: "Noi italiani abbiamo delle eccezionali potenzialità ma non facciamo squadra – ha affermato – Ma ci sono eccezioni: momenti magici come la vittoria ai Mondiali del 2006, vinti dopo una serie di scandali a raffica. Ho fiducia e speranza che le nostre capacità migliori sappiano trovare una sintesi felice. Sapremo essere un popolo e non solo straordinari individu".

“Terzo grado all’Italia” (che nei prossimi mesi proporrà nuovi incontri su temi d’attualità) è presente anche su Facebook: www.facebook.com/TerzoGradoAllItalia.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.