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Dibattito di Bergamonews finisce su “l’Avanti!”

L'Avanti storica testata del Partito Socialista pubblica un articolo con un dibattito che è nato sulle pagine di Bergamonews a seguito della lettera del segretario regionale del Psi della Lombardia Santo Consonni.

"L’Avanti" storica testata del Partito Socialista pubblica un articolo con un dibattito che è nato sulle pagine di Bergamonews a seguito della lettera del segretario regionale del Psi della Lombardia Santo Consonni.

 

Nel giorno in cui il Senato votava a favore dell’arresto di Luigi Lusi, in quel di Bergamo, già avamposto delle orde barbariche leghiste oggi in grave declino politico elettorale, frutto di decenni di bugie e promesse non mantenute, il segretario regionale del Psi della Lombardia Santo Consonni, il quale oltre che essere un ottimo dirigente di partito è un signore che non alza mai la voce ed espone le sue proposizioni e le sue idee con modi che più che alla bergamasca fanno pensare alla lontana (in tutti i sensi) Gran Bretagna, stufo dello stato delle cose, ovvero del perdurante oscuramento che i media di quella regione riservano da anni al Psi, si è messo davanti al pc è ha scritto una, neanche a dirlo, garbatissima lettera ai direttori delle testate giornalistiche della sua regione elevando una motivata protesta e invocando per i socialisti lombardi “almeno il diritto al mugugno”.

Della serie: “Nel loro piccolo, a volte anche le formiche si incazzano”. Non è dato sapere, ad oggi, quale sia stata la reazione di dirigenti di testate come, ad esempio, La Prealpina di Varese o quella del giornale della sua città, L’Eco di Bergamo: se, in altre parole, la lettera sia stata almeno pubblicata. In compenso lo ha fatto, in tempo reale, una testata online, Bergamonews, con una premessa che, da sola, la dice lunga sull’attenzione che la medesima testata riserva ai socialisti orobici.

Da alcuni commenti degli utenti di quel giornale on line sono rapidamente arrivati giudizi al vetriolo sui socialisti e sulla loro storia; una spia preoccupante dell’ignoranza e del pregiudizio che alligna in significativi segmenti dell’opinione pubblica che, o ignorano che i socialisti esistono, in ragione dell’oscuramento mediatico ultradecennale che è riservato loro, o ripetono logori luoghi comuni, infarcendoli di ingenerosi apprezzamenti, portato storico non tanto di fatti legati alla storia del Psi, quanto piuttosto della costruzione di un pregiudizio abilmente insufflato da anni di malainformazione offerta a piene mani, ad un pubblico cloroformizzato dalla sedimentata convinzione che un fatto è vero solo perchè “l’ha detto la televisione”, da imbelli direttori di testate, anchormen, registi cinematografici e autori di manuali di storia, di scuola togliattiana e di prassi giustizialista.

Un pregiudizio ancora diffuso al quale i socialisti contrappongono, quando è loro concesso farlo, come in questo caso, null’altro che l’orgoglio di essere eredi e continuatori di una comunità politica che ha reso grandi servigi a questo Paese, contribuendo a renderlo moderno, migliore e allineato agli standard delle società più avanzate e, pur nelle difficoltà del presente, intende continuare a farlo. Se per contrastare l’ottuso pregiudizio possa essere sufficiente il solo orgoglio è un quesito da porsi considerando tuttavia, come ci racconta una vecchia canzone irlandese scritta cent’anni fa, che “It’s a long way to Tipperary”.

Commenti

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  1. Scritto da Gerardo

    La storica testata “Avanti” del Psi non ha nulla a che spartire con il giornale di Lavitola.
    Nel 1993 l’Avanti per diversi motivi si vede costretto a sospendere le pubblicazioni, qualche anno dopo (1996) l’ormai noto Lavitola supportato da tanti ex, per me finti, socialisti riesce a registrare una testata (L’Avanti) graficamente simile a quella del Psi, con una sola differenza l’articolo determinativo e l’apostrofo (Avanti! del Psi e L’Avanti di Lavitola) . La falsa continua per un po’ e purtroppo riesce a ingannare non pochi lettori, ma mai nulla oltre alla grafica i due giornali hanno avuto in comune.
    Non sarà un faccendiere a cambiare la storia…

  2. Scritto da Alberto Sangalli

    Prescindendo dall’ormai vecchia, sterile e superata contrapposizione tra “craxiani” e “anticraxiani”, e cercando, per quanto possibile, anche da parte di molti degli attuali socialisti di lasciare al passato il “vittimismo isolazionista”, credo che i mass media, in questi anni, non abbiano riservato alcuna attenzione all’idea Socialista e al Partito ufficiale che li rappresenta. Ma questa considerazione vale per tutti i Partiti storici della prima Repubblica, schiacciati dallo pseudo bipolarismo e vittime dei loro stessi “incolori” dirigenti .

  3. Scritto da Carlo Salvioni

    E’ vero : della lunga storia socialista è ricordata solo la deriva craxiana, con le sue luci, poche e le sue ombre, tante. Ma il PSI ha contribuito a cambiare in meglio l’Italia. Nel decennio giolittiano con la prima legislazione sociale e il suffragio universale ( maschile). Nel secondo dopoguerra con la Repubblica, voluta sopratutto da Nenni e il centro-sinistra. sono di quegli anni e dei successivi settanta la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la scuola media unificata, il divorzio, le regioni, lo statuto dei lavoratori, il nuovo diritto di famiglia, la legge sull’aborto, il sistema sanitario nazionale. Mai nella recente storia italiana furono realizzate riforme così importanti.

    1. Scritto da Carlo Pezzotta

      Sono fra quelli che ha condannato senza mezzi termini, quello che il PSI di Craxi ha fatto e continuerò a condannarvi proprio per aver buttato nel cesso (avevo proprio scritto così), tutta la storia di quello CHE E’ STATO un grande partito. Voi ancora non vi siete scrollati di dosso quella condanna, solo perchè non avete avuto il coraggio di farlo e le colpa non è sempre degli altri.

      1. Scritto da emanuele pecheux

        Sono l’autore del pezzo comparso su Avantionline. Domando al Sig. Pezzotta, che cosa suggerisce per aiutare i socialisti a scrollarsi di dosso “la condanna”. Indossare il sambenito? portare il cilicio? autofustigarsi e coprirsi il capo di cenere? non è giunta l’ora di realizzare che gli uomini passano e i partiti restano? E’ un suggerimento che offro a lei unitamente all’invito a seguirci senza pregiudizio. Se mai ha avuto simpatia per il Psi(cosa di cui dubito) potrebbe realizzare che forse a questo Paese per uscire dal tunnel in cui l’hanno infilato i soloni della II repubblica un Psi un pò più forte non farebbe che bene. Perchè i socialisti questo paese l’hanno reso moderno e civile.

  4. Scritto da Anthony

    Ma esce ancora il giornale di Lavitola? Io fossi in loro cambierei nome, chi lo compra sapendo quel che è successo?