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Bergamo, corteo anti-Fornero contesta Landini fotogallery video

La manifestazione in centro città organizzata per "accogliere" il ministro Elsa Fornero, ospite all'assemblea di Federmeccanica, ha contestato lo stesso segretario Fiom Maurizio Landini che da Bergamo ha annunciato un referendum contro la riforma del lavoro.

“L’articolo 18 non si tocca”. Erano circa 200 i manifestanti che, raccolti davanti al Teatro Donizetti per protestare contro la riforma del lavoro, hanno scandito a più riprese questo slogan. La contemporanea presenza, in occasione dell’Assemblea Generale di Federmeccanica, di tutti i rappresentanti sindacali, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha convinto esponenti di Rifondazione Comunista, attivisti dei centri sociali e la Rsu Fiom della Same a presidiare il piazzale antistante il teatro cittadino per far sentire la propria voce e per chiedere la proclamazione di uno sciopero generale.

Bersagli privilegiati della contestazione sono stati naturalmente Mario Monti, Elsa Fornero e Susanna Camusso. “Monti in un call center, Fornero in fonderia: è questa la nostra democrazia”.

Tra i manifestanti si è presentato anche il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini che, però, è stato duramente fischiato da un gruppo di iscritti alla Fiom che manifestano fuori dal teatro Donizetti. “Venduto, non ci rappresenta nessuno”, gli hanno urlato. La contestazione ha colpito anche il segretario regionale Fiom Lombardia Mirco Rota e il segretario provinciale Eugenio Borella.

All’interno del teatro cittadino di Bergamo, intanto, si sta svolgendo l’assemblea di Federmeccanica, con gli interventi del presidente di Federmeccanica Pier Luigi Ceccardi, del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e del ministro del Lavoro Elsa Fornero che, per sfuggire a fischi e insulti, ha preferito entrare da un’entrata secondaria.

Il presidente di Federmeccanica ha presentato dati allarmanti. La recessione non accenna a mollare la presa e le previsioni future sono tutt’altro che positive. “Nel primo quadrimestre di quest’anno la produzione industriale del settore metalmeccanico e’ diminuita del 2,3% sul quadrimestre precedente, del 5,6% sullo stesso periodo del 2011 e del 27,6% sul primo trimestre del 2008”. ‘In questa situazione gia’ di per se’ drammatica – ha aggiunto Ceccardi – si e’ ora aggiunto il gravissimo sisma che ha colpito l’area che rappresenta, per quantita’ e qualita’, uno dei principali gangli vitali dell’industria metalmeccanica italiana”.

Le prime parole del ministro Fornero sono state sugli esodati: “Le cifre sono state superate dai fatti, ma non abbiamo mai ignorato il problema. Il governo sta cercando soluzioni eque e sostenibili”. Poi ha espresso l’intenzione di voler varare la riforma del Lavoro prima del consiglio europeo del 28 e 29 giugno ma poi ha ammesso: "Non e’ una riforma perfetta: se ci saranno delle modifiche le faremo pensandole con sano pragmatismo".

Nel frattempo il segretario nazionale della Fiom proprio da Bergamo ha annunciato un referendum se passerà la riforma del lavoro: "Se la riforma del lavoro diventerà legge, la Fiom promuoverà una raccolta firme per un referendum abrogativo. Il governo – ha denunciato il sindacalista – ha posto la fiducia e sta per passare un provvedimento assolutamente inaccettabile che non da nessuna prospettiva. Il rischio e’ che saltino interi settori industriali”. Per questo, ha chiarito Landini, ”non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. E anche se dovesse passare la fiducia, com’e’ probabile, noi non aspetteremo comunque la modifica dell’articolo 18. Continueremo la nostra mobilitazione nel paese, se necessario anche raccogliendo firme per referendum abrogativi su leggi sbagliate”.

Commenti

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  1. Scritto da Operaiaccio

    Landini venerdi a bergamo ha detto che se passera’ la riforma del lavoro raccogliera le firme per fare un referendum abrogativo, probabilmente spera che non passi quando politicamente la maggioranza e’ tutta d’ accordo con questo governo, ma perche’ non ha proclamato lo sciopero generale prima che vada alla camera come hanno fatto i sindacati di base ? e’ sempre la solita storia, prma si abbandona la lotta e quando la frittata e’ fatta nella massima tranquillita’, si propone un referendum per scaricare la responsabilita’ sui lavoratori !

  2. Scritto da Attilio

    Ridicoli! Rota e Landini Venite a lavorare in fabbrica che vi fa bene alla salute. La gente non vi vuole…avete recitato la rivoluzione ma i fatti parlano chiaro….non avete concretizzato nulla. FIM e UILM saranno anche vendute ma l’ameno qualcosa lo portano a casa. Voi solo pungete….

    1. Scritto da Carla

      Si hanno portato a casa la miseria. Che per te va bene ed è buona cosa.

  3. Scritto da Mattia

    Ho visto la contestazione (precisiamo non erano 500 ma 147 i partecipanti) sto leggendo i commenti e sono scioccato, (riprecisiamo le ore di sciopero a Bergamo sono state 8 per la FIOM e non 3), questa storia di dare sempre la colpa agli altri ed in special modo a Landini ed alla FIOM “moderata” non stà in piedi, i colpevoli sono tutti quei signori che con operazioni varie in special modo nel mondo finanziario stanno portando l’ Italia al medioevo e i lavoratori allo schiavismo ed è a loro che bisogna fare la guerra non ai pochi che per lo meno qualcosa cercano di fare; MA TUTTI I LAVORATORI cassa integrati, disoccupati, precari, occupati DOVE SONO ?? a nascondere la testa sotto la sabbia?

    1. Scritto da Max

      Come hai fatto a contarne 147 dalla poltrona di casa? Fai discorsi, belli, quasi commoventi, ma purtroppo per te, per nulla credibili

      1. Scritto da Libero

        E’ vero Mattia, dovevi esserci per contarli! Ti assicuro anche io che non erano 147, probabilmente hai contato anche qualche passante o qualche poliziotto in borghese…

      2. Scritto da lavoratore Lucchini

        Mattia se a contestare la Fornero erano 147 a manifestare con Borella a Dalmine quanti erano 12?
        Insomma basta scempiaggini, forse la contestazione è stata un po troppo calorosa e controproducente, ma anche Rota e Borella non ne hanno azzeccata una a Bergamo a cominciare dalla normalizzazione della FIOM col corollario di purghe ed esili forzosi al seguito. Il nemico è un altro, ma è meglio che tutte e due la parti lo capiscano in fretta…….

        1. Scritto da Carla

          Secondo me di una purga ne avresti bisogno tu. Beviti una bella bevanda che cosi ti rilassi e ti scarichi. Bevila tutta però. Cio

  4. Scritto da mario59

    Ieri qualcuno ha voluto contestare Landini…ma qualcosa non mi ha convinto…il sindacato di Landini e quelli di base lottano ancora per i diritti dei lavoratori..la stessa CGIL si è lasciata troppo imbrigliare dai poteri del PD che ormai è diventato il partito fotocopia del PDL.
    Non parliamo poi di cisl e uil, che sono al completo servizio dei padroni.
    I sindacati di base che a loro volta sono ben schierati per i diritti dei lavoratori, dovrebbero tendere la mano a Landini… non combatterlo…vogliamo lottare uniti per mantenere i diritti conquistati con anni di dure lotte sindacali, o vogliamo fare la guerra tra noi, per la felicità degli imprenditori e di cisl e uil?

  5. Scritto da Tutti a casa

    Rota, landini e borella dovreste tornare in fabbrica a lavorare che vi fa bene….w Eliana

  6. Scritto da Odoacre

    Il sindacao dovrebbe essere ristrutturato secondo il modello svedese. Tre soli grandi sindacati che coprono settori diversi e con bilanci totalmente pubblici e certificati. Più potere contrattuale, più trasparenza e meno conflittualità. Non se ne può più della situazione attuale e di ciò che è accaduto negli ultimi anni. Meno slogan vuoti, più competenze e concretezza.

    1. Scritto da daniela53

      Magari!!! E’ che da noi manca la cultura del sociale e impera l’ arte dell’arrangiasi e del mors tua vita mea. Non a caso il berlusca ha governato per tanti anni. Chissà se ce la faremo…

      1. Scritto da Libero

        Non solo. Con il modello svedese come fanno quelli che rimangono fuori dal parlamento a portare a casa lo stipendio? Oggi c’è la cgil, con il modello svedese certi sarebbero tutti disoccupati.

        1. Scritto da Odoacre

          caro Libero , mi sembra un commento sparato lì a casaccio, a dir la verità di solito accade il contrario, dal sindacato passano ai partiti (pdl incluso).

        2. Scritto da daniela53

          Più che Libero, lei mi sembra alquanto qualunquista e tendenzioso.

      2. Scritto da Odoacre

        Ciò che spiace è non raccogliere mai un commento da un sindacalista su questo tema

  7. Scritto da Roberto Trussardi

    Sono di opinione del tutto contraria ai precedenti commenti: la contestazione a Landini, che non si è staccato dall’alveo CGIL, è legittima e comprensibile, sintomo dell’esasperazione dei lavoratori che sono veramente stufi dei sindacati concertativi. Il potere d’acquisto dei salari, grazie anche alle politiche sindacali di questi anni, si è ridotto drasticamente e le condizioni peggiorate in modo sensibile, il precariato è stato accettato e sottoscritto: e non si dovrebbe contestare che si è reso compartecipe di queste scelte? Landini (e Cremaschi, ormai pensionato) non può fare finta di niente, criticare la CGIL e restarci a tempo indeterminato! Scelga cosa vuol fare da grande

    1. Scritto da Carla

      Meglio il tuo ex segretario di PRC che disse: Marchionne un borghese illuminato……. Ci avete preso di brutto, non a caso siete all’ 1,2 x cento.

    2. Scritto da diversamenteabile

      MA IN SOSTANZA se Landini deve sapere quell che vuol fare

      Mi scusi lei mi spiega quello che voleva dire con il suo commento????

      1. Scritto da Operaio Brembo

        Vuole dire che fa il sinistro, poi cinquetta con micromega, il massimo della radicalità, va a braccetto con di Pietro e magari domani si scopre grillino. Lui ha deciso cosa farà da grande occuperà una poltrona non importa quale e non importa per chi…. E intanto fa la morale a Cremaschi, ma si sciaqui la bocca!

        1. Scritto da Carla

          Ma dai parla l’operaio della Brembo, dove Bombassei non li teme perchè parlano e basta. ma sparite.

        2. Scritto da Operaiaccio

          Operaio brembo sciaquatela tu la bocca, che non sai neanche di quello che stai parlando, sei solo un servo della fiom che non ragiona con la propria testa ! Ricordati che Roberto Trussardi l’ aveva gia mollata quando l’ aveva la poltrona, e forse ti brucia per il fatto che aveva criticato rifondazione comunista ! Dobbiamo criticare l’ operato delle persone al di la dell’ appartenenza ! Non come fai tu che se sono della fiom o di rifondazione comunista li difendi a spada tratta, se siamo arrivati a questo punto e proprio grazie a certa gente !

          1. Scritto da Indignato orobico

            ????? ma perchè tiri in mezzo Rifondazion ? Erano li a manifestare no? Ora io capisco il calcolo di parrocchia, ma è evidente che con gente con la tua testa non si andrà da nessuna parte. Tu sarai contento quando a manifetare ci sarai solo tu, così avrai la maggioranza e ti darai ragione, ovviamente sperando che nel frattempo tu non subisca uno sdoppiamento di personalità seno una personalità accusarà certamente l’altra di essere una traditrice.

          2. Scritto da Operaio brembo

            Trussardi la poltrona l’ha persa per inispienza, non per scelta. Io non sono ne della Fiom ne di Rifondazione, quindi non so di cosa parli ne dove hai letto che li difendo. Non è che sei però tu che non sai fare altro che criticarli a prescindere, La Fiom ieri non era li a contestare la Fornero e va quindi criticata, ma Rifondazione era li e quindi perchè li critichi a prescindere? Questione di fazioni politiche? Poveri noi.

    3. Scritto da Ernesto

      Bisognerebbe anche cercare di ricordare dove era il sindacato quando le strutture dello stato venivano allargate a dismisura con una quantità impressionante di dipendenti, quando l’inps assorbiva le casse di gi gestione di altre categorie in dissesto a condizioni di lusso . Certo , la responsabilità in primis è dei governi ma a difendere l’indifendibile poi si finisce con un debito tale da farci fare obbligatoriamente retromarcia su tutto.Tantissima responsabilità dei governi ma non manca , eccome, quella sindacale, anche perchè ha prodotto enormi squilibri tra i lavoratori stessi, a chi troppo a chi nulla.

  8. Scritto da Libero

    Concordo pienamente con quanto scritto. Ma forse bisognerebbe anche arrivare a capire che se oggi la Fiom protesta contro la Fiom è anche frutto di una stagione troppo lunga fondata sulla sola protesta e suula ricerca del nemico ovunque (anche alla fiom di bergamo sono passati dei giovani maestri in questo).
    Anche la Fiom deve tornare a fare sindacato, cioè a contrattare. Mi rendo conto che è una richiesta moooolto complicata!

    1. Scritto da Libero

      Quando ho scritto il commento ho letto solo Paolo scanzi e Marco vitali, ed è per questo che ho scritto “concordo pienamente”.
      Non avevo ancora letto gli altri, alcuni farneticanti, commenti.

  9. Scritto da maria

    SONO SLOGAN CHE PORTANO SUBITO L APPLAUSO..ma io di nemici non ne vedo vedo un ministro che cerca di salvare il salvabile. di un disastro che non ha provocato lei non meriita nessun insulto anzi …non fara tutto perfetto ma chi mai lo ha fatto? si parla sempre di diritti, ma i doveri ,perche sono solo per pochi ?perche in difesa di ladri e lazzaroni che non sono solo di certe categorie ma di tutte indistintamente ..l italia l abbiamo affondata tutti indistintamente!!!campando su diritti e mai doveri!! siamo in fondo..per non ammettere le nostre colpe è piu comodo incolpare altri..

    1. Scritto da mario59

      vaglielo a dire a quei padri di famiglia che vivono con l’assegno di mobilità, perchè l’azienda dove hanno lavorato per oltre 30 anni ha preferito delocalizzare il lavoro in paesi dove non ci sono diritti per i lavoratori…l’Italia l’hanno affondata quelli che hanno innescato il meccanismo della rincorsa alla delocalizzazione…per guadagnare ancora più di prima… ovviamente altri imprenditori, per reggere alla concorrenza, hanno dovuto fare la stessa cosa…in questo modo, il lavoro in Italia è sempre meno, e secondo Maria la colpa è di tutti..non mi rimane che pensare che probabilmente lei non fa parte di quelli che stanno subendo il peso maggiore di questa situazione..voluta da altri.

  10. Scritto da Operaiaccio

    Vi ricordate la fiom di landini quando contestava l’ accordo del 28 giugno ? adesso dice da ripartire dall’ accordo del 28 giugno ! Vi ricordate la fiom di landini cosa ha fatto quando e’ stata fatta la riforma delle pensioni ? 3 ore di sciopero ! vi ricordate lo sciopero fatto dalla fiom di bergamo il 13 giugno scorso dove parlava di democrazia sindacale e nello stesso tempo rivendicava l’ articolo 19 ? lo stesso che ha messo fuori la fiom da mirafiori, questo significa che il prossimo contratto dei metalmeccanici ritorneranno uniti piu’ che mai ! e lo sciopero generale rivendicato circa 3 mesi fa , che fine ha fatto ? piu’ che giusta la contestazione !!! w il sindacato di base !

    1. Scritto da marco vitali

      ma in quale monndo vivi! la fiom è sempre stata in campo con i lavoratori, scioperi manifestazioni ne sono stati fatti quasi utti i giorni! forse confondi la fiom con la cgil!

      1. Scritto da Libero

        Ma perché la fiom sta nella cgil? Da questa frase sembra che cgil e fiom siano due cose diverse: la fiom quella il sindacato vero che organizza scioperi tutti i giorni (sarà forse per questo che sono sempre meno partecipati?) mentre la cgil è un sindacato finto.E allora prendetene atto! Create un sindacato autonomo. Non è che forse non succede perché sapete che se ve ne andate, se ne va il 5% mentre il 95% rimane? Più semplice rimane e fare finta di essere con due piedi fuori.
        Prima di scrivere, riflettere….

        1. Scritto da Operaiaccio

          Ben detto libero !

      2. Scritto da Operaiaccio

        Infatti siccome la fiom e’ sempre stata con i lavoratori, guarda i lavoratori come sono ridotti oggi !!! ma secondo te’ quando il governo ha fatto la riforma delle pensioni cosa doveva fare la fiom ? obbedire alla cgil e fare 3 ore di sciopero come ha fatto o proclamare lo sciopero generale ?il problema e’ proprio quello, e cioe’ che a parole illudono i lavoratori ma poi fanno sempre quello che vuole mamma cgil !!! Beppe Severgnini aveva detto di avere dato le dimissioni per motivi personali, adesso si scopre che e’ stato epurato, di Eliana Como che ne dici ? e Simone Grisa sara’ il prossimo ? Prova a rifletterci un po’ prima di rispondermi.

        1. Scritto da Carla

          Severgnini epurato? quello che veniva dalla Fim Cisl ?? e che ora contesta pure la fiom. A me non risulta sia stato epurato. Tutt’altro. anzi è ancora nel comitato centrale (lo è da oltre 15 anni) perchè per lui il rinnovamento è un concetto che vale solo per gli altri.

        2. Scritto da Marco Vitali

          I lavoratori sono ridotti così, non perchè c’è la Fiom, ma da politiche sindacali, forse portate avanti anche dalla Cgil, di sindacati conniventi con il potere politico (Cisl, Uil). E dai governi di destra (sostenuti anche da Pd) che stanno frantumando lo stato sociale. La Fiom è stata un baluardo in questi anni, la battaglia contro la Fiat di Marchionne è li tutta da vedere. In quanto ai tre compagni che citi, e che io conosco molto bene visto che anche io arrivo dalla Same, sono persone a cui va la mia stima per il lavoro che svolgono per i lavoratori e per la Fiom, ma proprio per le cose che dici tu, se i problemi sono altri, allora cerchiamo di capire chi è oggi il nostro nemico!

    2. Scritto da marco vitali

      ma in quale monndo vivi! la fiom è sempre stata in campo con i lavoratori, scioperi manifestazioni ne sono stati fatti quasi utti i giorni! forse confondi la fiom con la cgil!

  11. Scritto da andrea

    finalmente anche gli operai si sono accorti che la triplice non fa i loro interessi ma bensi i propri

  12. Scritto da roberta

    Io invece la prossima voglio contestare i contestatori di Landini. Sono troppo di destra per i miei gusti.

    Avete presente quando, da bambini, si faceva a gara a chi diceva il numero più alto? E’ la stessa, identica, cosa.

    1. Scritto da Max

      Complimenti per l’autocelebrazione, voti Forza Nuova o La Destra di Storace? Sei della CISL o dell’UGL?

      1. Scritto da daniela53

        Max, ci sei o ci fai? La destra?? Storace?? Roberta ha semplificato, ma credo abbia espresso un sentimento che accomuna molti lavoratori. La si smetta con le divisioni e con il fare a gara. Siamo deboli, sconcertati, sotto attacco e ci mettiamo a fare gli stronzi fra di noi? Esprimere il proprio punto di vista con forza e convinzione non implica prendersela con chi sta accanto a te. Ebbasta! facile contestare, infinitamente più difficile cercare di costruire. Ho semplificato anch’io.

        1. Scritto da Maxc

          Se ci sei o ti fai è un problema esclusivamente tuo, detto questo, nel momento che una persona definisce di destra la piazza di ieri, oltre a non aver capito nulla e forse anche meno, fa di tutta un’erba un Fascio… Poi mi dici che bisogna costruire, ma costruire cosa? Vogliamo andare avanti con la politica sindacale di questi ultimi anni? Benissimo ma almeno non lamentarti per quella che chiamano crisi, se non l’hai ancora capita, l’attuale sistema socioeconomico italiano è al punto esatto che lorsignori (anche i sindacati) hanno previsto, o li ferminamo adesso o di qui a qualche anno saremo in competizione con i cinesi, perchè i nostri stipendi e i nostri diritti avranno raggiunto i loro

          1. Scritto da daniela53

            Se accomuni Landini a CISL e UIL ho l’impressione che stia facendo tu di tutta l’erba un Fascio. E bada bene che ho restituito la tessera alla CGIL (non FIOM); troppe poltrone avevo contribuito a mantenere in 30 e passa anni di tessera e militanza, non parlo dunque per partito preso. Li fermiamo, dici? Come? Fischiando Landini? Ma per favore

  13. Scritto da Neftali89 ☭

    quando la smettiamo di accontentarci del meno peggio???
    contestare chi svende giorno dopo giorno i diritti dei lavoratori è un dovere!!
    landini è stato tanto bravo a parole…ma nel momento in cui bisogna agire, il primo a cercare l’accordo!!!
    che accordo??la schiavitù???
    è un altro servo…
    contestare chi ti ha portato a questa situazione è un dovere…

  14. Scritto da Paolo

    Landini ritirati

  15. Scritto da Marco Vitali

    Però mi sembra che si sia perso di vista chi è il “nemico”! Va bene contestare la ministra Fornero, e ci mancherebbe con tutto il male che ha fatto ai lavoratori, non può che aspettarsi di essere contestata.
    Ma da qui al contestare Maurizio Landini, che a mio avviso, stà gestendo, con grande difficoltà una situazione per i lavoratori e per la Fiom stessa molto difficile, ce ne vuole!
    Io chiedo a quei lavoratori se hanno capito chi è il loro nemico! Landini o un governo di destra (sostenuto anche dal Pd) che stà distruggendo la coesione sociale in questo Paese? O forse dietro questa contestazione ci stanno altri obiettivi? Perchè se è così e meglio che saltino fuori alla luce del sole!

    1. Scritto da Paolo Scanzi

      Concordo pienamente con Marco. Personalmente prendo le distanze dai contestatori di Landini. In un momento come questo, dove i diritti dei lavoratori ogni giorno sono messi in discussione; dove le famiglie dei lavoratori non arrivano a fine mese,; dove c’è una battaglia in essere per tenere vivo ancora un minimo di Stato Sociale (a me piace chiamarlo ancora così);in un momento come questo la Fiom e il suo segretario devono essere sostenuti in modo unitario “senza se e senza ma”

      1. Scritto da Claudia

        Concordo anche io. Landini e la FIOM sono rimasti gli unici a sostenere i lavoratori e a dare battaglia. I lavoratori di tutte le categorie dovrebbero unirsi e appoggiare questa linea perchè solo in questo modo potremo evitare di peggiorare ulteriormente le nostre condizioni.

        1. Scritto da Mario

          Solo balle. Landini parla bene ma risultati concreti e palpabili Zero

  16. Scritto da Paolo Scanzi

    In difesa sempre dell’Art.18. Per i diritti dei lavoratori e dei meno abbienti,contro lo sfruttamento delle persone e contro ogni discriminazione sindacale, politica, sociale.