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Romano Prodi e due Nobel discutono di Europa in riva al lago d’Iseo

L'ex presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, e i Premi Nobel per l'economia Peter Diamond e Michael Spence saranno tra gli ospiti dell'Iseo Summer School. Il 25 giugno si svolgerà il seminario a Sarnico nei Cantieri Riva.

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Sarà dedicata ad un tema di scottante attualità economica la prossima edizione della Iseo Summer School, il prestigioso corso di economia organizzato dall’Istituto Iseo (associazione non profit fondata nel 1998 da Franco Modigliani e attualmente presieduta dal Premio Nobel Robert Solow) che si terrà a Iseo dal 23 al 30 giugno con due Premi Nobel, economisti tra cui Romano Prodi e oltre 80 studenti provenienti dalle più importanti università del mondo.

L’edizione 2012, dal titolo “Building the new global welfare after the crisis. The search for stability in the world wide economy and markets ” porterà ad Iseo un gruppo scelto di brillanti giovani economisti che vengono a confrontarsi con i “mostri sacri” del pensiero economico mondiale.

A fronte di oltre 160 richieste pervenute sono state accolte le domande di 80 studenti laureati in economia, ingegneria, matematica, fisica, legge e scienze sociali provenienti da oltre 60 tra le più importanti università del mondo e da 35 nazioni diverse: dallo Zimbabwe all’Uzbekistan, dall’Arabia Saudita alla Corea, dagli Stati Uniti a Singapore, e dal Brasile fino al Libano, comprendendo molti giovani provenienti da Paesi in via di sviluppo che studiano nei più affermati atenei del pianeta. Entrando nei dettagli della prossima edizione, in programma dal 23 al 30 giugno a Iseo, due saranno i Premi Nobel in cattedra: Michael Spence (Nobel 2001), grande amico dell’istituto, e il Premio Nobel Peter Diamond, dell’M.I.T di Boston, che giunge sul lago d’Iseo per la prima volta.

Accanto a loro interverranno economisti di fama internazionale come Romano Prodi, Robert Wescott (già capo dei consiglieri economici di Bill Clinton alla Casa Bianca), Charles Goodhart (Professore alla London School of Economics), Paul Collier (Professore alla Oxford University) e Dimitra Petropoulou (Professore alla Sussex University).

La Iseo Summer School è considerata dal sito Inomics (specializzato in economia) come una delle 10 migliori Summer School nel mondo, insieme a (tra le altre) LSE, Cambridge, Kiel e Barcelona Summer School.

Durante la settimana sarà organizzato un convegno pubblico sul tema “Verso una nuova economia globale” con Romano Prodi e il Premio Nobel Peter Diamond : il seminario, che sarà il quarantunesimo incontro di studi internazionali, si terrà il prossimo 25 giugno 2012 a Sarnico alle 15 ai prestigiosi cantieri Riva (il convegno è ad entrata libera e gratuita ma è necessario prenotare i posti alla pagina internet  http://www.istiseo.org/convegni_2012_colloquia.asp). Di grande attualità il tema al centro dell’incontro: la difficile e in alcuni casi drammatica situazione economica di alcuni paesi europei contrapposta al forte sviluppo di nuovi attori sullo scacchiere globale intervengono sul futuro dell’economia di tutto il mondo.

Il welfare “europeo” sarà ancora sostenibile e attuabile? Quale sarà il futuro dell’Europa e dell’Euro? Quale sarà il ruolo della Cina nei prossimi anni? Gli Stati Uniti manterranno la leadership mondiale? A questi interrogativi e a molte altre questioni legate alle prospettive economiche globali risponderanno i due relatori intervistati dal giornalista di “Repubblica” Eugenio Occorsio.

Nel corso dei suoi quattordici anni di attività l’istituto ha organizzato 40 convegni, incontri e seminari internazionali ai quali hanno preso parte ben 29 Premi Nobel per l’economia oltre ai più affermati economisti, membri di governi europei, rappresentanti di associazioni degli imprenditori e sindacali. L’ultimo convegno lo scorso 17 giugno a Bologna, all’interno del “Festival delle idee” organizzato dal quotidiano La Repubblica con il Nobel Thomas Sargent. Nelle precedenti edizioni la I.S.E.O Summer School è stata frequentata da 483 giovani provenienti da ben 86 nazioni diverse e 207 tra le più prestigiose facoltà del mondo ( fra le altre Harvard, Cambridge, Oxford, London School of Economics, Mit).

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Commenti

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  1. Scritto da Yu-Li-Han

    E’ un fato che da un secolo, al loro tramonto, regimi fallimentari si ritrovino sempre sulla riva di un lago? Gli accordi di Locarno, il Fronte di Stresa, la Conferenza sul Wannsee, la Repubblica di Salò con finale a Dongo, le passerellate di Cernobbio e adesso aria fritta sull’ Iseo? Mi raccomando, niente meeting al laghetto della Trucca, l’Ospedale è nuovo!

    1. Scritto da Rebelot

      Che confusione ! Guarda che al lago c’era chi i conti li sistemava (documentato) , non chi ha governato per 10 anni (berlusconi e bossi) . Se parli di regimi fallimentari devi parlare di loro , almeno finchè numeri,bilanci e responsabilità hanno un senso !

      1. Scritto da Yu_Li_Han

        Sì, i conti sistemati a Dongo sul lago di Como, o quelli delle tre carte che ogni anno fan girare a Cernobbio, o quelli giocolierati in stato d’assedio al l’Economic World Forum sul lago di Davos. I numeri, i bilanci non hanno un senso, ne hanno molti: sono ipersensuali, si lasciano manipolare senza fiatare, irresponsabili per natura sono intercambiabili a piacere in ruoli attivi o passivi, sono la voce del padrone, il credo dei creduloni, la certificata bugia da cui far derivare tasse, balzelli, imposte, contributi, tariffe, accise, prelievi bancari, spogliazioni istituzionali, privilegi di casta, ingiustizie internazionali. Rebelot de ‘l 48?

  2. Scritto da Tontolotti

    E’ incredibile, si parla ancora del bofonchiatore Prodi dopo tutti i guai che ha creato con l’entrata dell’euro. E’ proprio un popolo di tontolotti l’italiano.

    1. Scritto da Ada Baloss

      Leggendoti non posso che confermare il tuo commento : l’italiano è un popolo di tontolotti e tu ne sei il tipico rappresentante . A meno che tu appartieni a quell’altra grande categoria di italioti : i furbetti . E te ne stai seduto sulla tua bella cadrega a mandarci alla malora e a spolparci alla facciazza nostra

    2. Scritto da M.De La Palice

      Hai ragione, pensa a tutti quei tontolotti che hanno creduto alle palle di berlusconi e bossi e hanno votato per loro imponendoceli per tanti anni.Dopo 8 anni sugli ultimi 10 di governo berlusconi-bossi siamo riusciti a diventare terzo mondo.Però il trota fa una bella vita insieme alle ragazzine del bunga-bunga ci voleva proprio.

  3. Scritto da sergiopelato

    Bei ricordi…mi manca la vera politica del grande Romano Prodi,le Lancia Thesis e 20 uomini di scorta e la sua mitica frase”non preoccupatevi….siamo in Europa!!”

    1. Scritto da Bah!?

      20 uomini di scorta te li ricordi solo tu, io ricordo con molto maggior fastidio quella di calderoli e gli autisti delle varie trote e lucci. Faresti bene a ricordarti che con lui i conti erano a posto

      1. Scritto da GP

        BEH LEI O è givanissimo o ha la memoria corta arrivò al motorshow
        di bologn con 40 agenti in formazioe antisommossa il grandissimo PRODI rovina ITALIA lui e il suo €uro

        1. Scritto da Bah!?

          Non sono giovanissimo, se c’è una ridicolaggine è paragonare la scorta di prodi allo stile di berlusconi e dei signori pdl (fede incluso).
          Ricordi che i conti di Prodi erano perfettamente a posto , professore di economia stimato in tutta europa (nè diplomato radioelettra nè pianista da navi da crociera) . D’altra parte è palese il “chi” ci ha portati sull’orlo del fallimento : Pdl e Lega , incontestabilmente

          1. Scritto da La verità fa male

            Lo stile di Prodi era migliore dello stile di Berlusconi. Come professore e come politico, nulla da eccepire sulle capacità di Prodi, il quale ha un’esposizione chiara dei concetti e non ha la fastidiosa prosopopea tipica dei baroni italiani. Prodi fu silurato dai suoi stessi alleati per ben due volte, non lo dimentichi mai. Sul “chi” ci ha portato sull’orlo del fallimento ho idee un po’ diverse, visto che dobbiamo stabilire QUANDO eravamo falliti. Se lei non ricorda, la manovra “lacrime e sangue” di Amato del 1992 inaugurò una lunga serie di “manovre” resesi necessarie per rimediare agli scempi assistenziali dei vari Andreotti, De Mita, Craxi, Pomicino ecc…

          2. Scritto da Renato

            Esposizione chiara dei concetti? Ma dai, da come bofonchiava non si capiva niente di quel che diceva.
            Probabilmente ė una affermazione ironica ‘esposizione chiara dei concetti’

          3. Scritto da Enrico Torbi

            I meccanismi che ci hanno portato nella situazione in cui siamo sono un po’ più perversi.Abbiamo avuto un progresso tecnologico(pensiamo solo al computer)che avrebbe dovuto farci stare tutti meglio.Non è stato così perché i vantaggi sono andati solo nella tasche di pochi che hanno chiuso qui per aprire nel terzo mondo e realizzare utili favolosi rivendendo qui a prezzi italiani.I governi servono per fare regole per garantire una equa distribuzione della ricchezza (che viene prodotta col concorso di tutti).Se i ricchi si arricchiscono sempre di più e gli altri,di conseguenza si impoveriscono,nonostante il progresso,c’è qualcosa che non va, ed è quello che è successo coi governi di berlusconi.

      2. Scritto da perplesso

        beh,io mi ricordo di molto prima quando il prode prodi regalò l’alfa romeo alla fiat nel nome del fatto che una industria italiana doveva rimanere in mani italiane….alla faccia del’unione europea.se è poi vero che ha truccato i conti,cosa che sicuramente sarà vera,perchè è da una vita che italia ha debito disastrato….il cerchio si chiude e ci voleva giusto lui per parlarci dei lati positivi

        1. Scritto da riflesso

          Eh si riflettendoci l’Italia un po’ di debiti li aveva,ci voleva un presidente del consiglio che praticasse il bunga-bunga e governasse nel tempo libero(l’ha detto proprio lui)e che per anni dicesse che la crisi era psicologica dovuta al pessimismo delle cassandre comuniste per metterci nei tombini.Col “dopo” Prodi il debito è aumentato,gli immigrati anche(triplicati come gli italiani che vivono in baracche).Poi giovanotto non parli solo di alfa romeo ,citi anche l’Alitalia cavallo di battaglia che ha aiutato berlusconi a vincere le elezioni; non solo l’ha regalata ma ci ha lasciato sulle spalle tutti i suoi debiti (la bad company di Tremonti) e alla fine è andata a finire in mani francesi.

          1. Scritto da perplesso

            parla di immigrazione,ma se ogni tentativo di arginare immigrazione clandestina veniva stoppata dalla magistratura(le impronte digitali sono state bollate come lesive dei diritti dei cittadini),lei cosa avrebbe proposto^sparargli o lasciarli alla deriva?per laitalia sono daccordo con lei,per me è stata una boiata fatta dal governo berlusconi…

          2. Scritto da riflesso

            Io avrei fatto una bella legge per mettere IN GALERA tutti quelli che hanno fatto lavorare gli immigrati in nero e gli avrei portato via anche il SUV,la villa al lago e la scatola dei cachi.Perché se un immigrato lo pagano regolarmente a norma di legge come un italiano allora non c’è ragione di avere tanti immigrati che lavorano e tanti italiani disoccupati.Invece facendo lavorare gli immigrati in nero aumenta l’utile (nero) che si può esportare illegalmente all’estero e nascondere falsando i bilanci (tanto non è più un reato).Prendere le impronte dei bambini rom è un’altra stupidata per mettere fumo negli occhi dei poverini che hanno votato per loro perché non serve assolutamente a nulla.

          3. Scritto da perplesso

            per mia opinione,un immigrato viene in italia per cercare vita migliore,o perchè è stato abbagliato da altre persone,e credo conti poco se a parità di stipendio,magari l’imprenditore assume un italiano,il miraggio dell’eldorado ci sarà sempre per un immigrato,e se anche non c’è piu posto ma si avvista il barcone al largo,che facciamo?prendere impronte potrebbe far si che un rom che commette piu reati usando identità diverse,non possa farla franca,anche se c’è sempre giudice di turno che lo scarcera.io invece metterei in galera la gente che introduce nuove tasse sulla casa come salvaitalia,mentre la propria megavilla la intesta ad una banca straniera per non pagare le tasse….

          4. Scritto da riflesso

            Quindi, dal suo punto di vista, chi fa lavorare gli immigrati clandestini in nero ed esporta poi illecitamente i soldi all’estero dopo aver ovviamente falsato i bilanci, continuiamo a condonarlo e scudarlo? Mentre, invece continuiamo a prendere le impronte ai bambini ROM perché e dimostrato che i futuri criminali non possono venire da italiani o anglosassoni? E in galera chi le tasse le evade niente ma solo chi cerca di farle pagare.Ha dimenticato di stracciarsi i vestiti per i controlli della finanza a Cortina, a Sanremo e via.Mentre dei disoccupati italiani non le importa nulla.Sono contento di aver letto il suo post.La mia autostima è aumentata enormemente.Complimenti anche al sig.Verità.

          5. Scritto da La verità fa male

            Signor “riflesso” o “MUC” (scelga un nick name e usi quello, e lasci perdere SUV e scatole dei cachi) innanzitutto si può anche dialogare partendo dal presupposto che chi vota diversamente da lei e la pensa diversamente da lei non è per forza un citrullo o un poverino. Per quanto riguarda le virtù salvifiche del “io avrei fatto una nuova legge” sappia che abbiamo il doppio o il triplo di leggi rispetto alle nazioni evolute: il proliferare delle leggi finora ha fatto la felicità degli avvocati azzeccagarbugli. Le leggi contro il lavoro nero esistono: devono essere applicate con severità. Se poi lei pensa che per questa mia opinione sono uno che difende gli evasori, casca male

          6. Scritto da riflesso

            Aggiungo che purtroppo per me ho avuto abbondanti esperienze di vita e di lavoro diversificate che consentendomi di vedere il quadro della situazione in modo più completo di chi ha avuto esperienze più ridotte fa si che le mie arrabbiature siano più rilevanti.Parliamo di immigrati qui si leggono le proteste di chi li vede come invasori,sobillati ovvio da qualcuno che ha l’interesse a farlo.In Tunisia l’autista mi dice che sta per venire in Italia, al che gli dico “cosa ci vai a fare,non c’è lavoro ci sono un sacco di disoccupati” e lui mi risponde “Non penserai mica che ci vada al buio pagando il viaggio senza certezze,so già dove andare e cosa farò”.Li si che mi sono sentito “citrullo”.

        2. Scritto da Ernesto

          La leggo sconcertato , uno dei più grandi problemi italiani è la deindustrializzazione e lei si lamenta di chi tentava di preservare l’industria italiana ? Ma i tedeschi e i francesi cosa hanno fatto con la loro ? Vuol dire ricchezza, lavoro, tecnologia , tutto ciò di cui il governo berlusconi bossi NON si è occupato , troppo impegnato in “altro” e conciandoci come ci ha conciato !

          1. Scritto da perplesso

            scusi,qui non si parla di preservare l ‘industria italiana,ma su a chi venderla….infatti si sa che fine ha fatto il glorioso stabilimento di arese una volta passato nelle mani fiat.e poi,un personaggio politico che per ben 2 volte accetta di candidarsi per una coalizione,e per ben 2 volte,dopo che tale coalizione,grazie a prodi ha ottenuto vincita elezione,viene trombato sempre dagli stessi personaggi,che si potrebbe dire?che è ingenuo??

  4. Scritto da Nonsenepuòpiù

    Pietro, questa fregnaccia vai a fartela spiegare dal Trota , è l’unico all’altezza della situazione. Ebbasta con queste leggende metropolitane !!! Dopo tre fette è ora di capire che è polenta !!

  5. Scritto da Pietro

    il professor prodi spieghi perchè ha accettato la conversione di 1 € con 1936,27 lire…

    1. Scritto da Marco

      Il professor pietro spieghi come avrebbe ottenuto una conversione diversa…

      1. Scritto da il polemico

        semplice,ogni stato avrebbe dovuto convertire 1=1…bastava prendere come unità di misura il costo di 1 kg di pane in ogni stato 1000 lire=1 euro,1 marco=1 euro,1 franco=1 euro e cosi via..sicuramente ci avrebbero rimesso molto chi viaggia da uno stato all’altro,ma almeno i vari popoli nel proprio stato avrebbero vissuto meglio.si è cercato di dare un valore unico in tutta l’unione,sapendo che 1 euro in germania ha un altro valore che da noi

        1. Scritto da Assorèta

          Harvard o Yale ?

          1. Scritto da il polemico

            magari fossi stato yale,perchè comunque che lei ci rida o meno,il tasso poi effettivo applicato alla gente è:1000 lire=1 euro,mentre l’illustrissimo prodi lo ha fissato a 2000lire=1 euro,in pratica è quasi raddoppiato tutto.in conclusione non lo si poteva fare subito?perchè vorrei pure ricordarle che anche all’estero hanno avuto problemi di aumenti di prezzi

          2. Scritto da muc

            Il governo in carica al momento del passaggio di moneta non era pagato anche per controllare che non ci fossero abusi?.Mi sembra di sentire ragionamenti assurdi, i limiti di velocità vengono fissati da chi di dovere ma poi sono vigili,polizia o carabinieri a controllare che vengano rispettati e a sanzionare chi non li rispetta.Il governo Prodi ci ha portato in Europa con la moneta unica ma al momento del passaggio governava berlusconi il cui governo non ha fatto assolutamente nulla per arginare gli abusi di chi ne ha approfittato.Eppure l’istat il polso della situazione ce l’ha sempre, basta consultarlo e intervenire,ma questo era nell’interesse dei comuni cittadini non dei suo elettorato