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Mapello, confermata la bocciatura del bimbo di prima elementare

Inutile il ricorso dei genitori contro la bocciatura del figlio in prima elementare: la decisione è stata confermata ma a comunicarlo non è stata la scuola bensì il provveditore.

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La notizia della bocciatura del figlio in prima elementare non era andata giù a due genitori di Mapello che subito avevano scritto al provveditorato e ai mezzi di comunicazione per porre all’attenzione di tutti “l’incresciosa vicenda”.

Dopo avergli assegnato un programma di lavoro specifico e un docente di aiuto, il corpo insegnanti aveva deciso che per il bimbo sarebbe stato meglio ripetere l’anno. Immediata la reazione stupita dei genitori e il conseguente ricorso contro il provvedimento.

Ora sembra che la decisione della bocciatura sia stata confermata, ma ai genitori la notizia non è arrivata dalla scuola, bensì dal provveditore. Un problema, quello della comunicazione tra scuola e famiglia, che era già stato sottolineato dal padre del bimbo nella lettera spedita al provveditore, nella quale denunciava anche una sorta di pregiudizio e il sospetto che la decisione fosse già stata presa da tempo.

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Commenti

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  1. Scritto da Michele

    forse chi commenta non conosce proprio bene la reale situazione…
    i personaggi in questione sono “abbastanza noti” per creare subbuglio e problemi alle varie scuole a cui hanno iscritto i figli…
    Forse prima bisogna sapere per poi giudicare…

  2. Scritto da aldo

    I bambini in particolar modo nel loro primo anno scolastico devono ricevere il massimo sostegno dalle maestre, devono crescere gradualmente, e ricevere tanta attenzione, invece tante volte se ci sono bambini che necessitano piu’ attenzione egli altri, e questi proprio perche non ci sono i mezzi necessari da dedicargli vengono penalizzati.

  3. Scritto da un papa'

    … ho gia’ commentato l’altro articolo in merito. Ripeto che sono semplicemente un papa’ che si interessa di scuola e si interessa anche di vita sociale. Purtroppo e’ molto facile sparare contro la scuola anche a ragione molte volte. Questo fatto apre la porta a molte persone che “sparano” e magari sono loro le prime colpevoli… la cosa terrificante e’ che trovano appoggio gratuito da chi non si informa. Chiedo solo questo alle persone, informatevi su TUTTI gli attori prima di giudicare a priori un fatto Ho visto che qualcuno diceva ai genitori di chiedere un risarcimento…. e se fosse solo per il risarcimento??..ho visto gente dichiarare di essere caduta in una buca x questo..

  4. Scritto da Patri

    Scusatemi ma perché in Toscana hanno esaminato le carte e poi hanno riaperto il consiglio di classe e in Lombardia non l’hanno fatto? Per un ricorso credo (almeno nelle aziende è così) ci vogliono dei tempi tecnici. Non voglio appoggiate ne l’una ne l’altra parte ma in pochi giorni mi sembra due, è stato fatto ricorso accettato e rifatto li scrutino? Bho ma i tempi erano stretti come puó essere possibile? Che avessero ragione i genitori?

  5. Scritto da Laura

    Se è questa la scuola direi niente più scuola si torna all’istruzione privata tanto in Italia non è obbligatorio andare a scuola ma é obbligatoria l’istruzione

    1. Scritto da suvvia

      Notevole ragionamento.
      Istruzione privata che, notoriamente, è di “alta qualità” e alla portata di tutti…già già. Ecco risolto il problema.
      Lauretta sù!

  6. Scritto da preoccupazione

    Sparlar di scuola sembra rimanere uno sport nazionale. Premesso che la bocciatura nella scuola dell’ obbligo è processo complesso ,utilizzato in situazioni eccezionali per offrire opportunità a storie particolari, di questa situazione poco ci è detto per capire. La scuola è in crisi come potrebbe non esserlo. Decurtazione delle risorse,reimpianto culturale che non si esplicita, ma si induce. Attenzione alla persona in classi oltre i 23 alunni,23 storie personali ,modi di crescere ed imparare ,molte difficoltà nell’interpretazione del mondo.Come dargli torto. E’ la scuola delegata ad un’interpretazione del mondo e dell’uomo? Quali collaborazioni e patti educativi con le famiglie?

  7. Scritto da Patrizio

    W il Metodo di Barbiana Don Milani ha visto chiramente il problema .
    Nel Libro Lettera ad una Professoressa spiega bene per filo e per segno la realtà scolastica.
    La maggir parte degli Insegnanti dellla Scuola Pubblica oggi che esempio danno ?
    Credo che a Mapello ci sia qualche Problema tra alcuni insegnanti

  8. Scritto da Ex-Alunno

    AVVISO AGLI INSEGNANTI – EDUCATORI (anche per quelli che si fregiano di tale ruolo senza averne le doti): informatevi e leggete la storia di MARVA COLLINS. …”messa di fronte a dei bambini definiti dislessici o affetti da altri disordini nell’apprendimento o nel comportamento, Marva ha deciso che il vero problema non erano i bambini ma il metodo di insegnamento usato con loro fino a quel momento…” – “lei credeva intensamente nella peculiarità dell’animo di ciascun bambino e nella loro capacità di imparare qualsiasi cosa…” – “Sapeva comunicare con tanta coerenza e amore da indurli a credere in se stessi e ad alcuni di loro questo accadeva per la prima volta nella vita…”.

    1. Scritto da Sonia

      MA COSA C’ENTRA? Il caso è totalmente diverso: la famiglia, forte del documento dell’ASL che afferma non sia stato passato da scuola a scuola, RIFIUTA qualsiasi aiuto e allo stesso tempo DENIGRA le maestre che non hanno ritenuto opportuno fargli affrontare la seconda elementare… e se questo fosse un bimbo davvero bisognoso di più tempo rispetto ai suoi coetanei? Non è una colpa avere bisogno di un anno in più per crescere, povero cucciolo chissà cosa starà passando: giornalisti che telefonano, gente che sparla, un’infanzia appesantita da una famiglia che non sa accettare la realtà…………

      1. Scritto da Carlo

        ho visto il bambino legge e scrive fa addizioni e sottrazioni entro il numero 20…proprio come mia figlia che guarda caso va nella stessa classe. Anche a me la maestra ha scritto uno “strafalcione sul libretto delle comunicazioni”. Forse farebbero bene a fare una seria ispezione alla scuola e alle insegnanti. Un direttore che non c’è mai, bidelle che fumano all’interno ma vicino alla porta di uscita…tanto i bambini sono in classe e fa freddo per uscire a fumare. Non cambio scuola perchè purtroppo a Mapello abbiamo solo questa.

  9. Scritto da Lolli

    In Italia è obbligatoria l’istruzione e non la scuola x cui mi permetto di suggerire ai genitori di evitare di mandare il figlio da queste maestrine che non sanno nemmeno scrivere in italiano e non conoscono i congiuntivi

  10. Scritto da Samuele

    Oh mamma, un bambino ha perso un anno di scuola, magari perché non è stato seguito dai genitori che hanno i loro problemi! Le puntate precedenti dicevano che questo bambino è stato spostato due volte in un anno e con conseguenze non proprio positive. Ma se da tutte le parti ci dicono che la preparazione degli alunni italiani non è delle migliori! Se poi mettono in classe alunni con vari handicap che di sicuro non aiutano nel programma. Arrivano ragazzi a meta anno scolastico da paesi extracomunitari che la nostra lingua non l’hanno mai ne vista ne sentita e non li si possono bocciare… Poveri insegnanti, complimenti quando riuscite almeno a completare il programma. Genitori fate i genitori!

    1. Scritto da Patrizio

      Non è questo il caso, ne di problemi in famiglia ne di extracomunitari. Il bambino è stato spostato una sola volta e, purtroppo, non potev essere altrimenti. Spostamento concordato con gli insegnanti….fra l’altro. Questi infatti lo sapevano dal 1 giorno di scuola. La famiglia non ha rifiutato nessun aiuto, segue il figlio e rispetta i ruoli.

  11. Scritto da Alessandra

    Alla primaria di Lallio hanno bocciato 3 e dico TRE bambini … Avete sentito qualche protesta ????!!!

  12. Scritto da Paolo

    Stiamo parlando di prima elementare e mi rivolgo soprattutto alla maestrina.Non e’ questione di essere intelligentissimi e bravissimi per passare la prima elementare.Serve per imparare a stare con gli altri, per socializzare.E comunque gli insegnanti si prendano le loro colpe e responsabilita’.Troppo facile dire” e smettiamola di dare colpa agli insegnanti”.I mezzi per recuperare o correggere un alunno durante l’ anno li devono trovare soprattutto loro.

    1. Scritto da tizi23

      Signor Paolo mi scusi ma la scuola materna secondo lei a cosa serve? secondo me serve esattamente a quello che ha detto lei…imparare a stare con gli altri ,socializzare divertendosi….il mondo della scuola primaria è questo e di piu’ ….Regole Apprendimento Studio e molto altro…..e poi …”Maestrina”….detto così molto ironico parte male ….a scuola ci sono le insegnanti brave e meno brave …ma comunque portando loro rispetto ci si puo confrontare durante l’anno e l’assicuro che non cade tutto inaspettatamente dall’alto…

  13. Scritto da Micky

    Io mi astengo dal giudicare l’una o l’altra parte, non conosco la situazione.

    1. Scritto da Mauro

      Commento utile alla discussione. Complimenti

      1. Scritto da Micky

        Chiedo scusa se in qualche modo possa averLa offesa mi rendo conto che astenersi dal giudicare possa al giorno d’oggi sembrare strano, ma io penso che giudicare persone su informazioni frammentarie e non complete sia una brutta abitudine purtroppo molto in voga ai nostri tempi.

  14. Scritto da Tizi23

    il mio Augurio piu’ grande và al bimbo che come al solito x la presunzione dei genitori viene usato e fatto vittima delle istituzioni. Gli Auguro che il nuovo anno scolastico gli porti principalmente valide insegnanti come magari aveva già e anche di piu’…gli Auguro nuovi amichetti che lo aiutano nel nuovo cammino ma soprattutto gli auguro che i suoi genitori lo seguano da vicino nelle difficoltà e gioie che da la scuola evitando i pregiudizi e il vittimismo che a volte è molto piu’ negli Adulti che nei piccoli…. AUGURI!!

    1. Scritto da M.M.

      mi associo al tuo pensiero, alla fine il ragazzo avrà maggior possibilità di integrarsi e di sviluppare i suoi studi con un anno di maturità in più; spesso capita che gli studenti vengono poi fermati nelle medie e quindi alla fine si và pari no?
      sono padre di 3 ragazzi con ottimi risultati scolastici, ma quanti sacrifici insieme con loro, x stimolarli allo studio, alla collaborazione ed integrazione a scuola, al rispetto degli orari e della massima frequenza possibile..poi a giugno raccogli i risultati e ti senti appagato, tu con loro.
      la maggior parte degli insegnanti è disposta al dialogo costruttivo, certo non puoi dirgli come fare il loro mestiere, non è così per tutti noi? AUTOCRITICA!

  15. Scritto da rodolfo pandolfini

    Scusate ma in questo articolo non capisco una cosa:
    nel titolo leggo: “Mapello, confermata la bocciatura del bimbo di prima elementare”, insomma mi si comunica un fatto certo, credo di aver letto bene non c’è scritto: “Sarebbe confermata la bocciatura”, e nemmeno: “Probabile bocciatura per il bimbo di Mapello”.
    Nell’articolo dopo i 2/3 del pezzo usato per fare il riassunto delle puntate precedenti si dice: “Ora sembra che la decisione della bocciatura sia stata confermata”. La mia domanda a questo punto è: la bocciatura è confermata come dice il titolo oppure sembra che sia confermata?

  16. Scritto da Maria

    Sono un’insegnante da 39 anni e vorrei dire 2 cose principalmente: se un bambino è da bocciare è meglio farlo in prima, che negli anni successivi, e poi è ora che i genitori la smettano di contestare ogni decisione negativa, non tutti possono avere i figli bravissimi e inteligentissimi. Bisogna saper accettre le critiche e i giudizi negativi, altrimenti sono loro che rovinano i loro figli. Ai miei tempi ed anche dei miei figli, si insegnava il rispetto per gli inegnanti, e se prendevi un brutto voto o venivi bocciato non ce la si rendeva con il docente, tuttto il contrario!

    1. Scritto da Andrea

      Concordo con parte del suo pensiero. Per mia esperienza quando andavo alle elementari avevo in classe un ragazzo “svantaggiato” che era sicuramente molto ma molto piu’ indietro di noi altri. La mia maestra (ai tempi non c’erano gli insegnanti di sostegno) non si è mai tirata indietro e gli ha sempre dedicato il tempo di cui necessitava senza trascurarci.Non lo hanno mai bocciato. Di certo è vero che non ci sono piu’ i ragazzi e i genitori di una volta ma è anche vero che non ci sono neppure piu’ gli insegnanti, (non mi rivolgo a lei sia chiaro), di una volta: seri, disposti al sacrificio e che fanno il loro lavoro con passione….

      1. Scritto da mario59

        gli insegnanti hai miei tempi usavano anche la bacchetta …purtroppo…pertanto o eri bravo e disciplinato, oppure erano bacchettate….poi non importa se una delle maestre che ho avuto io, sapeva usare molto bene la bacchetta, e molto meno la lingua Italiana…ma non bisogna guardare a tutto.

        1. Scritto da ale

          Sarà per quello che scrivi “hai miei tempi”?? Che tristezza questi commenti demagogici! Come se la bacchetta sia mai servita davvero a qualcosa…
          Bocciare un piccolo di 6 anni in genere rappresenta una sconfitta per gli adulti di riferimento, ci saranno sicuramente delle eccezioni e mi auguro che il caso in questione sia tra quelle…

    2. Scritto da Alberto

      Buongiorno Maria,
      lei ha ragione, purtroppo troppo spesso le famiglie invece che mettersi in discussione e impegnarsi con i propri figli puntano il dito contro gli insegnanti e la scuola, che pur non essendo certo perfetti, nella maggior dei casi fanno bene il loro lavoro.
      Non conosco il caso specifico ma non si può sempre criticare gli altri.

    3. Scritto da ROSARIA

      Gentile insegnante lei però Sto arrivando! Dove ci vuole la letterina H …la mestra in questione sembra – almeno così ho letto- che faccia di questi errori. Va bene difendere la categoria ma anche fra i docenti c’è qualcuno che proprio non è degno di salire in cattedra. In quanto ai genitori fanno bene a difendere loro figlio chi dovrebbe farlo questa scuola marcia? Bhaaaa

    4. Scritto da rodolfo pandolfini

      Ben detto MARIA!

  17. Scritto da Alice

    tra l’altro mi dicono che per avere l’insegnante di sostegno bisogna farne richiesta

  18. Scritto da ROSARIA

    Ma perchè un insegnante di sostegno? È un disabile? Se fosse stato giudicato così dovrebbe avere delle tutele o sbaglio? Grave che la scuola non comunichi la decisione alla famiglia

  19. Scritto da Luca

    Invece di indignarci per un bocciato, perchè non pensiamo a tutti quelli che vengono promossi e accumulano lacune su lacune che si portano fino alle medie e poi via via nelle superiore finiscono x buttare il proprio tempo?
    La scuola deve formare e se non ci sono i presupposti x passare l’anno è giusto che la persona (bambino/ragazzo) venga fermata. E’ per il bene e per il futuro del bambino.

    1. Scritto da Lucia

      Avrebbe senso se il bambino comprendesse cosa vuol dire essere bocciato ma a quell’età dubito molto lo capisca e poi per quel che ne so in prima si boccia per altri motivi e non perchè il rendimento può essere scarso. Da quello che ho letto, non conoscendo nello specifico la vicenda, mi sembra che la maestra si sia un po’ impuntata con questo bambino arrivao da fuori. Poi questa cosa delle non comunicazioni….mi sembra che il bambino proprio non c’entra nulla. Spero comunque che i miei figli non mettano mai piede alla scuola di Mapello. Poi una domanda ma il preside che dice?

      1. Scritto da silvia

        scusa Lucia, quindi a che età bisognerebbe cominciare a “poter bocciare” secondo te?

        1. Scritto da Luca

          Ma il bambino a quell’età non deve capire o meno.. Se sa e sa fare viene promosso, se non sa fare viene bocciato x ricominciare ad imparare. Un po’ di umiltà prima di tutto.
          Le bocciature x “far capire” solo le bocciature da scuola media/superiore.
          X far capire di cambiar comportamento/metodo di studio. All’età di 6-8 anni, se le verifiche e i voti sono tutti negativi, non c’è nient’altro da fare che bocciare. E la maestra centra fino a un certo punto.. xk sono cose “elementari”, o le si sono apprese o no

  20. Scritto da Gianfranco S.

    Chi boccia il “docente di aiuto” al bimbo? Scusate, ma io credo che anche la scuola abbia fallito! Spero solo che il bimbo dimentichi in fretta il torto subìto, perchè a 6 anni viene visto come tale e basta.