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Io, esodato:“La banca mi paga per stare a casa ma il fondo è a rischio” fotogallery

La protesta degli esodati bancari contro la riforma delle pensioni in piazza Matteotti: “La situazione è vergognosa. E il governo sembra fregarsene”.

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Gli “esodati” delle banche avevano indetto, per martedì 19 giugno, una giornata di protesta e Bergamo non ha fatto eccezione: i sindacati Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca-Uil hanno organizzato un presidio in piazza Matteotti da mezzogiorno alle 15.

Tra i manifestanti c’era anche Andrea, 60 anni ed ex bancario di Unicredit, ora “esodato”:“Ho scelto autonomamente di firmare un accordo contando di poter accedere in breve tempo al trattamento pensionistico ma, con la riforma del sistema, ho visto allungarsi preoccupantemente il periodo di attesa. Io ricevo un assegno dalla banca che mi corrisponde lo stesso importo che avrebbe dovuto corrispondere l’Inps. Quello alla pensione non può essere un diritto flessibile. Quando ho preso la decisione mi sembrava la cosa più giusta da fare ma poi hanno cambiato le regole in corsa: è come se durante una gara dei 100 metri, quando sei ormai prossimo al traguardo, ti dicessero che ne devi percorrere altri 50. E’ una vergogna”.

“Ma poi vogliamo parlare dei famosi 65mila esodati tutelati? La costituzione non dice che siamo tutti uguali? E allora per quale motivo qualcuno deve rimanere fuori da questo numero? Io non so se sarò tra questi o no ma non è giusto che si facciano differenze: o si tutelano tutti o non si tutela nessuno”.

Non poteva mancare una frecciatina alla classe politica che “sta facendo una specie di teatrino: degli esodati ne parlano tutti ma senza esporsi. Al di là delle dichiarazioni di facciata alla fin fine se ne fregano. Si nascondono dietro a un dito senza affrontare mai seriamente la questione”.

Ma Andrea punta il dito anche contro chi vive la sua stessa situazione: “Mi aspettavo un po’ più di colleghi – commenta amareggiato – e invece vedo solo rappresentanti sindacali. Dobbiamo unirci e compattarci perché a mio avviso ci dobbiamo muovere anche dal punto di vista legale se vogliamo far valere i nostri diritti”.

“Mai più senza stipendio né senza pensione”, lo slogan dei manifestanti che hanno voluto far sentire la propria voce in merito ad una “riforma delle pensioni che sta minacciando di rendere inefficace il fondo esuberi dei bancari”.

“Un fondo che ha permesso di gestire oltre 36mila esuberi senza costi per la collettività, consentendo l’accompagnamento alla pensione delle persone licenziate”.

“Chiediamo alle banche di attivarsi concretamente per rioccupare all’interno del sistema le persone rimaste senza reddito – recita il comunicato delle segreterie provinciali – e di esperire tutte le azioni necessarie per ripristinare l’effettiva operatività del fondo esuberi del credito, per favorire la nuova occupazione giovanile dando seguito agli accordi definiti con l’ultimo rinnovo contrattuale; al governo chiediamo provvedimenti più equi che non lascino le persone esodate senza reddito, senza pensione, che non vanifichino l’efficacia di uno strumento di tutela occupazionale quale è il fondo esuberi del credito”.

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Commenti

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  1. Scritto da ROBERTO

    E’ QUESTIONE QUESTA DEGLI ESODATI, MLTO MA MOLTO DELICATA,,FORSE ANCORA NON L’HA CAPITO LA SIG. FORNERO E L’INPS, CHE I DELINQUENTI SE NON SI RISOLVE SUBITO TALE PROBLEMA , POTRANNO AUMENTARE !

  2. Scritto da Alvaro Cortellesi

    Sono esodato unicredit sono sensa pensione e sensa soldi del fondo
    ho versato 40 anni dicontributi a VOI il commento

    1. Scritto da BONIOLO PIER PAOLO

      Mi trovo nella stessa situazione ; per lo spostamento della finestra di uscita da quattro a dodici mesi non percepisco nulla da sei mesi e mi è stato detto che non ci sono molte speranze per recuperare gli arretrati. L’Inps mi ha risposta che la mia domanda di pensione non è stata respinta ma è “in attesa di decorrenza”.

      1. Scritto da Diego Vicenza

        E’ un problema che riguarda circa 6000 persone non incluse nel famoso elenco dei 10.000. Se ne parla poco forse perchè non siamo i potenziali “salvaguardati” dalla Legge Fornero ma dalla Sacconi/Tremonti.
        A onor del vero per il 2011 hanno fatto il decreto 63655 che dovrebbe essere reiterato ogni anno. Ma bisognerebbe fare pressione. Io il problema l’avrò alla fine del 2014 ma non sono per nulla tranquillo.

  3. Scritto da mauro

    Sono un bancario senza stipendio e pensione,sto leggendo un sacco di stronzate, spero solo che un domani possiate trovarvi voi in questa situazione.

    1. Scritto da gio

      io ci sono stato e non ho avuto niente dallo stato ho la mia azienda , mica tutti gli assegni che prendete voi con le mie tasse quando ero disocupatto ( marca da bollo etc etc),
      siete una ingiustificata massa di privilegiati a scapito dei lavoratori delle piccole aziende
      la legge deve essere uguale per tutti al momento non e

      1. Scritto da Vilma

        Vorrei puntualizzare che le tue tasse non vengono usate per pagare gli assegni ai bancari esodati. L’assegno agli esodati bancari è pagato con contributi versati dalle banche e dai dipendenti bancari e non pesa sul bilancio dello stato.
        La mobilità lunga (fino a 10 anni) invece pesa sul bilancio dello stato.
        Per quanto riguarda la categoria privilegiata. Paragonare gli impiegati bancari a vari Profumo,Passera….. è come fare un paragone tra benzianai e petrolieri.

  4. Scritto da esodi al capolinea ?

    Una sana politica del lavoro non dovrebbe prevedere nessun tipo di esodo, operazione che ha fatto sempre molto comodo alle aziende per effettuare ricambi generazionali e riduzione dei costi. L’utopia auspicabile era quella di prevedere il pensionamento flessibile a discrezione della parte debole cioè il lavoratore, ovviamente al raggiungimento di determinate condizioni; ma allora finirebbero per perdere di significato le rituali ed estenuanti trattative fra le parti sociali !

  5. Scritto da idealibera

    mabe : commento demagogico
    informati prima di sentenziare.

  6. Scritto da mabe

    ….carissim Andrea con lo stipendio che avrai preso nella tua carriera lavorativa potresti anche permetterti di stare a casa qualche anno senza stipendio (che comunque così non è a quanto ho letto), ma di cosa vi lamentate, siete ua catgoria di privilegiati alle spalle dei correntisti..ma non avete vergogna…e chi ha lavorato lo stesso tuo tempo magari a meno della metà del tuo stipendio……

    1. Scritto da giovanni

      anch’io sono un bancario….solo chi non conosce la ns . situazione può dire solo stupidaggini. Siamo lavoratori che pagano direttamente se sbagliano e la ns. categoria ha forse il più alto numero di infartuati. C’è uno stress per il raggiungimento dei budget che oggi quasi nessuno vuole più fare carriera e assumersi rischi non ripagati. Io personalente ho lavorato 16 anni lontano da casa prima di ottenere un trasferimento .
      Forse si confonde il bancario con i banchieri!!!!!!

  7. Scritto da gio

    la cosa assurda e che sono giusto 20 anni che le banche fanno prepensionamenti , ma i dipendenti bancari in italia sono sempre aumentati
    credo che i dipendenti bancari devono avere gli stessi diritti e indennita di disoccupazione dei lavoratori delle piccole aziende ,
    siamo stufi di pagare tasse per mantenervi questa e la realta
    siete dei privilegiate feudali
    i soldi che danno e indennita vanno dati ai lavoratori di tutte le aziende o nessuno
    ma si basta vedere i vostri capi profumi passera zanetti hanno sfaciato aziende risparmi di milioni di italiani e vanno ingiro con aerei privati

  8. Scritto da anna

    Mi spiace tanto per questa situazione, ma tengo a precisare che i bancari sono comunque molto fortunati, la banca ha un fondo e vengono comunque pagati: queste persone riescono a capire come invece devono sentirsi gli altri lavoratori…. quelli che non hanno fondo????
    Sono gli ex lavoratori senza fondo a preoccuparmi!!!!!