BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Edilizia, sul rinnovo del contratto è rottura con il sindacato

Il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto integrativo provinciale degli edili di industria e artigianato è arrivato al punto di rottura. ANCE Bergamo, AAB, CNA e LIA si uniscono a difesa dei posti di lavoro e delle imprese.

Il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto integrativo provinciale degli edili di industria e artigianato è arrivato al punto di rottura. ANCE Bergamo, AAB, CNA e LIA si uniscono a difesa dei posti di lavoro e delle imprese.

Ecco la nota congiunta di industriali e artigiani:

Definire vergognosa la nostra proposta economica è un azzardo che il sindacato dovrebbe ragionevolmente evitare, anche perché l’insulto contraddice i buoni risultati su formazione e sicurezza richiamati dalle stesse organizzazioni sindacali in altra parte del loro comunicato.

Non ci vergogniamo di sostenere che la situazione del settore è pesantissima, che le nostre imprese si stanno letteralmente svenando per resistere e per mantenere entro i limiti dell’accettabile i livelli occupazionali.

Non ci vergogniamo di sostenere che non ci troviamo in una situazione di crisi ciclica, bensì in un processo di trasformazione epocale che sta mettendo a durissima prova le fondamenta stesse del nostro settore. Non abbiamo alcuna voglia di seguire il sindacato nelle contumelie polemiche, perché nessuno più di noi è interessato al mantenimento delle proprie maestranze, sia in termini di occupazione che di reddito.

Non riteniamo vergognoso il comportamento di Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-UIL, ma ci preoccupa il limite di orizzonte del loro ragionamento, che lascia intendere un giudizio della crisi quasi fosse un brutto momento che prima o poi passerà. Non è purtroppo così e pensiamo che insieme, noi ed il Sindacato, al di là dei riti e delle ostentazioni di “forza”, si debba ritrovare la consapevolezza dei momenti difficili e la forza di affrontare con il necessario buon senso la situazione. Per noi dubbi non ce ne sono più.

Siamo uniti, Industriali e artigiani, decisi a difendere sino in fondo le nostre imprese, battendoci contro la crisi e l’inconsistenza sorda della politica, sicuri che oggi le priorità sono il mantenimento dei posti di lavoro e la crescita. Vorremmo che su queste priorità il Sindacato fosse responsabilmente al nostro fianco. Alle nostre imprese non si può chiedere di più”

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.