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“Una Nazionale deludente, un po’ come lo sport che condiziona la politica” fotogallery video

Luciano Passirani sulla Nazionale di Prandelli dopo la sofferta qualificazione ai quarti: "C'è poco da rallegrarsi, la condizione atletica latita e il Ct non ha le idee chiare. E che vergogna chi non vuole vedere i cani uccisi e Yulia Timoshenko incarcerata".

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di Luciano Passirani

Buffon dopo avere dichiarato che tante volte è meglio due feriti che un morto, aveva paura del classico “biscotto”, che alla fine non c’è stato. Possiamo cantare felici l’inno nazionale come aveva fatto nella partita inaugurale il presidente Napolitano, stretto tra un grasso Platini e l’erede al trono di Spagna. Mentre cantano "Fratelli d’Italia" anche certi azzurri in campo, che con l’italiano avrebbero meno dimestichezza. Cantiamo l’Italia s’è desta ma c’è poco da rallegrarsi, prendiamo il passaggio del turno come un buon augurio perché in tutte le manifestazioni che abbiamo finito per vincere la partenza è sempre stata a rischio da brividi.

A Prandelli il merito di avere ricucito all’interno del gruppo un credo annebbiato dalle vicende del calcio scommesse, proprio alla vigilia del debutto con la Spagna campione del mondo. Ahimè però il resto non è gloria, perché superiamo il turno solo per il gioco della differenza reti. La rosa dei giocatori non ha top player e quindi si dovrebbe puntare sul gioco di squadra, ma questo latita e la condizione atletica è inferiore a quella degli avversari (e Prandelli ha preteso suo figlio come preparatore in una specie di nepotismo che ha rivali solo in politica ). La chiara dimostrazione è stata il sofferto pareggio con la Croazia, squadra non eccelsa, ma preparata per correre fino all’ultimo minuto.

Il rischio eliminazione ha ricondotto Prandelli a rivedere l’impostazione della Nazionale nel decisivo, quanto ingigantito, scontro con l’Irlanda, squadra solo di volenterosi e massicci giocatori. Raggiungiamo una sofferta qualificazione ma sinceramente funziona solo il risultato, pur ritornando al consueto 4-4-2 (quasi un confuso 4-4-1-1) con la rinuncia a Maggio e Giaccherini, sostituiti da Abate e Balzaretti, nemmeno loro in grande spolvero. Prandelli rimedia in attacco dove Di Natale non può stare fuori se gli altri due sono il Balotelli e il Cassano attuali. Incespica invece ancora confermando un inguardabile Thiago Motta che mezza punta non è mai stato e al fianco di Pirlo, rallentandone ancor più l’iniziativa. Insomma un centrocampo da sistemare con il solo ritorno positivo di De Rossi nel suo vero ruolo.

Se devo guardare a quanto visto finora non sono ottimista e preferirei trovare l’Inghilterra piuttosto che la Francia, domenica a Kiev. Ma sono dettagli quando lo sport condiziona la politica fino a non volere vedere in Ucraina quello che non avevamo voluto vedere nel 1978 nell’Argentina dei generali, infischiandocene allora dei “Desaparecidos”, come oggi dei cani fatti sparire: tutto normale e pulito. Anche il volto della ex-premier Yulia Timoshenko, incarcerata ma curata in un ospedale fino alla fine del campionato europeo.

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Commenti

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  1. Scritto da mitiar1

    pensare che all’87’ la classifica era ITALIA 5 SPAGNA 5 CROAZIA 5 perchè come il 2-2 tra spagna e croazia eliminava noi, lo 0-0 ci metteva primi.
    dobbiamo essere per forza disfattisti?

  2. Scritto da John Locke

    Per intenderci bene: la timoshenko non è la fatina buona perseguitata dall’orco cattivo Janukovych, ma bensì l’espressione di una corrente mafiosa allacciata strettamente alla politica. Insomma sono due volti espressioni di due mafie diverse, e quella della bella Juliya è semplicemente quella di minoranza allo stato attuale. Discorso cani. bravo Passirani. Anche la loro vita ha un valore e mi spiace che ogni volta che qualcuno prende le loro parti salti fuori subito quello che parla di bambini che muoiono,… Ognuno crede in quel che vuole e si batte per i propri valori, che non possono essere gli stessi per tutti.

  3. Scritto da Aladin

    “infischiandosene dei desaparecidos come oggi dei cani fatti sparire” . Stèss laùr no? passirani ti rendi conto di quello che scrivi?????

  4. Scritto da fanoste

    Ma cosa dici Passirani??? Il turno l’abbiamo passato con 5 punti mentre la Croazia è rimasta a 4 !!!
    Altro che la storiella della differenza reti !
    E questo sarebbe un giornalista sportivo….mah !

    1. Scritto da ren78bg

      ma perche’ ti stupisci? Questo è lo stesso “intenditore” che in base alle sue informazioni per denis c’era il diritto di riscatto solo della metà per 2,5 milioni (oggi marino: denis riscattato a 2.350.000 euro…), era lo stesso che affermava che denis era un bidone (16 gol…) era lo stesso che affermava che moralez alto solo 1,59 in italia si sarebbe bruciato in 3 mesi (…..)

    2. Scritto da paolo

      Fanoste hai ragione. ma a parte la gaffe della differenza reti, l’analisi di Passirani mi pare condivisibile. E’ un’Italia modesta, senza big (a parte l’immenso Andrea Pirlo, finora però immenso solo a tratti), e con una condizione atletica non sufficiente. Però siamo l’Italia, e la storia insegna che gli azzurri hanno altre doti che sanno sfoggiare al momento opportuno.

  5. Scritto da Reginalda

    A proposito della Timoshenko, pare sia più importante il pallone della vita delle persone.