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Caso Novem Una questione ancora aperta

In primo piano il rispetto dei lavoratori e dei cittadini di Bagnatica. Il punto sui recenti sviluppi del caso Novem e di come l' impegno e la dedizione di un intero paese non siano stati ricambiati.

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Tutto ha inizio il 22 febbraio 2012, data in cui l’amministratore delegato di Novem Italia, K. August Kumpf comunica la decisione di ridurre il numero dei dipendenti, da 289 a 160. A causa della cessata produzione di due modelli di auto, la direzione decide di mettere in mobilità 21 impiegati, 18 operai indiretti e 90 operi indiretti. Cifre da capogiro per chi, come il piccolo paese di Bagnatica, ha dato tanto a questa azienda.

Gli scioperi e i presidi davanti allo stabilimento non sono serviti però a far desistere dall’intento la direzione principale. Il comune di Bagnatica, nelle vesti dell’amministrazione Magli, ha approvando il 6 marzo 2012 una mozione a sostegno dei lavoratori Novem di Bagnatica. Dopo l’incontro tra il prefetto di Bergamo e le rappresentanze sindacali unitarie (RSU), gli esponenti sindacali di Fillea-Cgil e Filca-Cisl e i sindaci di Bagnatica, Primo Magli, e di Brusaporto, Claudio Rossi, la Novem concede la Cassa integrazione. Un passo avanti, certo, ma la doccia fredda deve ancora arrivare.

E’ infatti il 16 marzo quando la direzione Novem conferma 117 esuberi. In seguito all’assemblea dei lavoratori Novem, organizzata fuori dall’azienda, il 12 Aprile si sciopera. I sindacati chiedono due anni di cassa integrazione straordinaria contro i 12 mesi proposti inizialmente dalla direzione. 

Il clima non è dei migliori, ma si arriva comunque a una conclusione. Il 4 maggio l’assemblea dei lavoratori accetta l’accordo sottoscritto tra i sindacati e l’azienda: dal 7 maggio cassa integrazione straordinaria della durata di un anno, causa cessazione parziale di attività, per 220 dipendenti. In più si prevede un piano di sostegno al reddito mediante una serie di incentivi. La decorrenza della cassa integrazione è stata posticipata al 14 Maggio 2012. L’ultima evoluzione di questa triste storia si è svolta il 28 maggio con l’ultimo consiglio comunale di Bagnatica in cui i rappresentanti sindacali di Fillea e Filca hanno illustrato l’accordo aggiunto. Si attendono sviluppi.

Giorgia Latini.

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Commenti

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  1. Scritto da aldo

    ma spigatemi come mai la honegger di albino è anni che è in cassa integrazione e ricollocazione ? cos’è l’alitalia della bergamasca ? soliti privilegi, ci son categorie di lavoratori di serie a e di serie b ! e il bello è che sono tutti leghistie grifdavano allo scandalo per l’alitalia