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Pd, la ramanzina di Riva: “Invece che al territorio si pensa alle correnti”

Il segretario provinciale del Partito democratico Gabriele Riva ha inviato una dura lettera riservata ai membri della segreteria. Un richiamo forte alla proposta di contenuti e un invito, anzi, l’ordine di lasciare in secondo piano la battaglia di correnti.

Il segretario provinciale del Partito democratico Gabriele Riva ha inviato una dura lettera riservata ai membri della segreteria. Un richiamo forte alla proposta di contenuti e un invito, anzi, l’ordine di lasciare in secondo piano la battaglia di correnti che da sempre caratterizza il partito. Il segretario parla di un partito diviso, distante da iscritti e militanti. Più che un Pd, due Pd: uno del territorio e l’altro degli organismi dirigenti.

Carissimi membri della segreteria,

scrivo questa mail perché da ormai troppo tempo vorrei fare un certo discorso in segreteria ma non mi si presenta mai l’occasione per la scarsissima partecipazione che si registra ogni volta. Non ci giro troppo intorno ma alcune situazioni e comportamenti che si riflettono poi negli organi assembleari (assemblea provinciale e direzione) mi danno il quadro di un gruppo dirigente diviso più nelle forme correntizie che nei contenuti, voglioso di dimostrare più una propria alterità rispetto a non so cosa che di seguire o dettare una linea politica, ma comunque molto distante dai nostri iscritti e militanti: mi spingo quasi a dire che vedo due partiti distinti, uno del territorio e uno degli organismi dirigenti, con vita e percorsi propri. Questo non va bene. E non lo dico solo io…lo dicono a me tutti quegli iscritti che incontro nei loro circoli e che spesso quando vengono a Bergamo nei momenti assembleari che dovrebbero dare a loro strumenti con cui fare politica sui territori si trovano quasi spaesati rispetto a logiche che non comprendono. A me questa situazione non va bene: primo, l’impegno negli organi in cui si è accettato volontariamente di fare parte non è un diritto da esercitare ogni tanto ma un dovere (con la sola eccezione dei membri di diritto che hanno chiaramente come priorità i rispettivi consigli comunali o provinciali) e in caso contrario fa onore sapere anche rinunciare a un incarico (penso all’esempio di Marcello) (Saponaro, dimessosi dalla segreteria, ndr); secondo, i membri della segreteria hanno il dovere di esprimere in segreteria la propria posizione, i propri suggerimenti, le proprie critiche: un gruppo dirigente che si presenta diviso, anche sulle formalità, nei momenti assembleari dà una brutta immagine di sé. In particolare, e chiudo, vorrei vedere che, almeno sul livello provinciale che è poi quello su cui siamo chiamati a lavorare, le critiche o le discussioni si giocassero sulle posizioni politiche, sul merito, e non nella logica di sterili contrapposizioni vetero correntizie. Credo di avere provato a mantenere una gestione del partito plurale e aperta, non “bulgara”, ma se l’avvicinarsi di scadenze che per me nulla dovrebbero cambiare rispetto al nostro lavoro porta invece ad altri scenari sono pronto a ridiscuterne fino in fondo.

Gabriele

Commenti

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  1. Scritto da Massimo Conti PD Curno

    Bravo Gabriele.
    Hai il merito di cercare sempre di rappresentare TUTTO IL PD.
    Ho spesso notato che esistono due realtà distinte: i circoli, dove si portano avanti iniziative e si partecipa alla vita delle amministrazioni (minoranza o maggioranza, non importa); nei territori le posizioni differenti di ciascuno sono sempre a servizio di ‘unica causa comune e i risultati si vedono: amministrazioni confermate o riconquistate e presenze significative.
    A Bergamo taluni sembrano voler preservare propri bantustan, di dubbio interesse pratico e solitamente rivolti più a conservare qualche retaggio che a costruire il futuro.
    Quaggiù per fortuna esiste solo un PD e i risultati arrivano
    Grazie Gabriele

  2. Scritto da Alberto

    L’articolo pubblicato da Bergamonews attinente le “correnti” del PD a Bergamo traeva spunto dal fatto che su Facebook si erano costituiti pubblicamente i due “Gruppi”. Nessuna notizia sensazionale o scoop, solo una normale informazione di ciò che accade nel PD bergamasco.La lettera di Riva non é altro che una “constatazione” di una situazione originata dalla decisione di dar corso alle “primarie”. Era ovvio che i “peones” dei vari candidati si sarebbero attivati, perchè meravigliarsi ? I “peccati originali” hanno sempre conseguenze.

  3. Scritto da roberta

    In verità il segretario Riva non ha inviato l’identica lettera a tutti i componenti della segreteria, ma ne ha mandata una differente a ciascuno. La differenza è minima, nella punteggiatura, e serviva proprio a verificare chi fosse il responsabile di eventuali fughe di notizie. Come in questo caso. E grazie a questo trucchetto il responsabile è già stato individuato.

    1. Scritto da Marco

      Attendiamo provvedimenti allora no?

      1. Scritto da roberta

        Meglio tenere quest’elemento (cioè la conoscenza dell’identità del divulgatore) a disposizione per un’occasione futura…

      2. Scritto da roberta

        Meglio tenere l’elemento a disposizione per il futuro…

    2. Scritto da matteo

      vecchio trucco di andreottiana memoria

  4. Scritto da Enrico

    E poi si chiedono perchè il movimento 5 stelle gli stia rubando elettori…

    1. Scritto da roberta

      Trovo difficile credere che una persona che fino ad ora ha votato PD, decida tutto ad un tratto di votare per un movimento che propone alcuni temi leghisti (l’uscita dall’euro), che esclude gli stranieri dal proprio movimento, che vuole negare loro il diritto di voto e che è legato a doppio filo ad un’azienda privata. Questo è un modello già visto con Berlusconi, quindi è difficile credere che chi non ha votato Berlusconi per vent’anni vada ora a votare per la sua (brutta) copia). E’ più ragionevole pensare che quei voti vengano dai delusi di PDL e Lega (che ovviamente,in quanto cittadini in carne e ossa, non si sono smaterializzati), e che sono molto più in sintonia coi modi e temi del M5S.

    2. Scritto da Ben

      Che c’entra ? Boh, evidentemente lo capisci solo tu. Corri a parma a nominare stì assessori che si fa inverno ….

  5. Scritto da Aldo

    E’ evidente che qualcuno la lettera l’ha passata , quando la platea è ampia è anche normale. I contenuti sono assolutamente corretti e di buonsenso.

  6. Scritto da pavel

    talmente riservata che la leggiamo intera su un giornale. e se la leggiamo qualcuno l’ha passata…

  7. Scritto da X Mario

    ..la verità fa sempre male, soprattutto quando si tratta del proprio partito e una lettera “riservata” finisce sui giornali.. Forse qualche problema di fondo c’è, no?

  8. Scritto da Mario

    Riva ha ragione ma il problema è che anche gli organi di informazione si occupano più delle correnti che dei contenuti. Basta vedere l’articolo sui gruppi facebook ancora nella home di Bergamonews.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Sì, sempre colpa degli organi di informazione… Non è che in realtà si occupano di quel che passa il convento? Buona giornata. RdC

      1. Scritto da fabiolino

        Triste una testata che si limita ad occuparsi di “quel che passa il convento” e rinuncia ad un proprio ruolo attivo, di indagine, di inchiesta e di ricerca. FbL

      2. Scritto da L76BG

        Gramellini (articolo pubblicato da voi) lo spiega.. Non vuole esser un attacco a BGnews ma ormai è palese manca un certo giornalismo impegnato, che va a fondo la notizia..si informa, verifica, ecc.. Meglio pubblicare una lettera di accusa e poi magari scoprire che la controparte ha ulteriori o più veritieri sviluppi/chiarimenti.. Insomma, guardiamoci tutti in faccia, pultroppo in tutti i settori si guarda più al sensazionalismo che al contenuto. Come appunto dice Gramellini, tutti siamo un pò colpevoli