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Italia Independent Lo stile di Lapo Elkann sbarca sul Sentierone fotogallery

L’inaugurazione del nuovissimo punto vendita, il quarto nel Belpaese dopo Alassio, Alessandria e Courmayeur, è avvenuta mercoledì sera con un elegantissimo Lapo che non si è sottratto a foto, autografi e interviste.

Non solo occhiali, ma anche costumi, sciarpe, camicie e scarpe. Tutto rigorosamente per uomo. Lo stile di Lapo Elkann è sbarcato anche sul Sentierone di Bergamo e per farlo ha scelto il marchio del rampollo di casa Agnelli, quell’Italia Independent destinato a diventare uno dei negozi più "in" del centro cittadino.

L’inaugurazione del nuovissimo punto vendita, il quarto nel Belpaese dopo Alassio, Alessandria e Courmayeur, è avvenuta mercoledì sera con un elegantissimo Lapo che non si è sottratto a foto, autografi e interviste: “Questo nuovo negozio vuole essere una grande sfida, l’ennesima per il nostro marchio, che siamo certi di vincere. A Bergamo – ha continuato Lapo –. Ho sempre trovato una realtà splendida, pronta ad interessarsi del nuovo e, soprattutto, del bello. Senza però dimenticarsi mai della sua tradizione e delle sue radici. Un vero esempio per tutte le città. Noi siamo qui, appunto, a proporre un prodotto di mercato innovativo, accattivante e ricco di qualità che potrà spiccare nell’offerta bergamasca”.

Lapo ha poi rivolto un pensiero carico d’affetto per tutte quelle persone che in questo momento stanno vivendo il dramma del terremoto: “L’Emilia è una delle nostre zone forti di produzione – ha continuato Lapo – e il mio pensiero e il mio cuore, anche in questa serata di festa e felicità per me, va a tutta quella gente che ora sta combattendo per rialzarsi. A loro voglio dire solo una cosa: state tranquilli, non vi abbandoneremo”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Qualunquista è solo chi sostiene e anzi incita le nuove forme di schiavismo moderno.

  2. Scritto da duca

    Siamo alle solite; una città di “qualunquisti” che oltre all’invidia non sa mettere in evidenza altro. Nessuno è obbligato ad andarci a far spese, ci mancherebbe altro … ma costruirci un sacco di “illazioni” come sempre è ridicolo … Per chiudere: i figli di papà al bar a non fare un beato …. fanno incazzare; quelli invece che bazzicano nei centri sociali o nei pressi della stazione con fumo e birre in mano invece sono il progresso della nostra città… dimenticavo, forse perchè non sedendosi al bar, spendono meno.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Ecco gli imprenditori del made in Chinitaly : fabbricare in yuan e vendere in euro la scarpetta di tela e corda trasformata dal mago Merlino in un simbolo, in un’icona che crea identità. Valore di fabbrica 3 euro, valore di vendita 100 euro. Risultati : qualche posto di lavoro super precario a 1.000 euro/mese per 14 ore/giorno con disponibilità 7 gg. su 7, desertificazione industriale e artigianale in Italia, concorrenza sleale agli artigiani italiani, utilizzo di materie generalmente di bassa qualità, trasporto di merci inutili per migliaia di km, valore aggiunto senza più un senso per oggetti senza senso, falsa idea di libertà, di creatività e di commercio.

  4. Scritto da sergiopelato

    5 0 6 posti di lavoro in piu’ in citta’. il resto lo lascio ai “filosofi”

    1. Scritto da MAURIZIO

      Anche la IG Farben (attuale Bayer) creava posti di lavoro con la Zyklon-B. Purtroppo, l’illusione della sua frase di non avere una filosofia è patetica e miserabile.

      1. Scritto da sergiopelato

        Siamo nel 2012.la sua idea di “commercio” ideale(in parte anche giusta)e’ passata da qualche decina d’anni….il 95% di chi la pensa/ava come lei ha gia’ chiuso da un pezzo…

  5. Scritto da Gabriele

    Ha aperto un negozio, chi vuole comprerà i prodotti, gli altri non lo faranno. Meglio i figli di papà vestiti uguali che i tossici del pacì vestiti come pettoni anni ’80.

  6. Scritto da anonimus

    perche’ non lo candidiamo a sindaco con il PD ? ci mancava giusto lui a Bergamo

  7. Scritto da MAURIZIO

    Ci mancava un affettato damerino con le scarpe lucide comprate dallo zio. In effetti, molti pavidi imprenditori italiani e locali hanno proprio questa idea di sviluppo.

  8. Scritto da stefanorossi

    Altro negozio IN con produzioni totalmente cinesi ma spacciate made in italy!!! be almeno da lavoro a qualche commessa!!

    1. Scritto da Piero

      Già,prodotti cinesi pagati 2€ e venduti a 200€.

  9. Scritto da roby

    ….la volpe e l’uva….
    (riferito ai commenti precedenti)

    1. Scritto da greatguy

      osservando attentamente le cose si scopre che spesso ciò che si rinnega è esattamente ciò che siamo….

  10. Scritto da greatguy

    secondo me lapo legge bgnews, avrà visto le molte lettere di vertova e compagnia bella e avrà pensato: ecco la città perfetta per i miei business (?!?!)

  11. Scritto da avanti!

    scelta azzeccatissima.. bergamo pullula di figli di papà nullafacenti, che passano i pomeriggi al bar (e sono al liceo!!) con le scarpe uguali, le giacche uguali, i pantaloni uguali… ora avranno anche occhiali e costumi uguali! che bello!

    1. Scritto da Ale

      Sono pienamente d’accordo con te. Per cui adesso non andranno più da Biffi…..ma nel nuovo negozio di Lapo perchè fa più figo!!!! E i papà come al solito sborseranno!!!!!!

  12. Scritto da Francesco

    e quale sarebbe lo stile di Lapo ? Discutibili gusti sessuali e un rapporto in simbiosi con la cozza? ne faccio volentieri a meno.

  13. Scritto da edoardo

    bene, non vedo l’ora di spendere mille euro per gli occhiali ‘Italia Independent’ per essere anch’io un pò Lapo. In fondo lui rappresenta la massima espressione dell’imprenditorialità italiana di oggi: il rampollo semi-nobile che si è affermato grazie al suo personaggio snob, eccentrico, straparlante, independentemente dai meriti e dal lavoro. Pensare che abbia scelto proprio Bergamo per aprire, mi lascia perplesso sui miei concittadini…

    1. Scritto da Carlo Pezzotta

      Aggiungo anche che, con la possibilità che gli italioti gli hanno dato, intendo agli Agnelli, di attaccarsi continuamente alle tette dello stato, dell’inps e dei lavoratori, piangendo continuamente miseria e non facendo nulla x l’Italia, ma anzi, usando quelle risorse RUBATE, per acquisire banche, finanziarie ed ora anche queste eccentricità, senza usarle per investire nelle loro industrie. Logicamente questo mio pensiero è da applicare anche alle altre grandi famiglie di industriali italiani