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“Deposito bagagli in tilt Rimborseremo i turisti solo per amore di Bergamo”

La titolare del deposito bagagli risponde alle critiche arrivate dopo l’articolo di Bergamonews in merito alla richiesta di risarcimento danni presentata da due turisti londinesi bloccati a Bergamo a causa di un guasto alla porta automatica alla stazione.

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La titolare del deposito bagagli risponde alle critiche arrivate dopo l’articolo di Bergamonews in merito alla richiesta di risarcimento danni presentata da due turisti londinesi bloccati a Bergamo a causa di un guasto alla porta automatica alla stazione.

"Il deposito è gestito e fornito da privati e non dal Comune, perché da privati abbiamo voluto dare il servizio senza pesare sulle tasche dei contribuenti. Per una questione di sicurezza siamo stati obbligati dal Comune e non dalle leggi, ad aggiungere lo scanner per controllare i bagagli, una porta metal detector per controllare che le persone non portino con se armi o droga e ben 4 telecamere di videosorveglianza che registrano 24 ore su 24. Io e Giuliano cerchiamo tutti i giorni di dare il servizio dalle 8 del mattino fino alle 19 con orario continuato, da lunedì a lunedì ma non sempre è possibile (stiamo parlando di inadempienza del servizio in solo tre occasioni in 19 mesi) non siamo robot e l’attività non ci permette ancora di poter assumere qualcuno che ci sostituisca nel momento del bisogno! Anche per quanto riguarda i disabili vorrei tanto dare loro la possibilità di rendersi utili, ma questo comporta andare incontro ad una burocrazia lunga complicata e costosa! Per questi motivi ci siamo voluti affidare alle tecnologie per quanto riguarda il servizio notturno, dando modo a chi usufruisce del deposito di ritirare anche di notte i bagagli. Premetto che sulla porta, che per motivi di sicurezza deve aprirsi verso l’esterno, c’è ben scritto “Tirare” ma la maggior parte guardano altrove, spingono e si lamentano del fatto che sia chiuso: "storditi, penso io", non posso quindi pretendere che vedano e capiscano che il numero di emergenza ben esibito sia proprio da chiamare in situazione di emergenza. Se avessero chiamato vi garantisco che in 12 minuti li avrei raggiunti, abito in zona, senza quindi creare nessun disagio. Non voglio polemizzare o additare voglio solo far notare che da privati stiamo già facendo molto, se dovremo rimborsare il cliente, anche se contestabile, lo faremo ma solo per amore della nostra città!"

Infine una secca replica ai commenti poco lusinghieri postati da alcuni lettori.

"Un piccolo appunto a chi dice che abbiamo rovinato la faccia di Bergamo, vieni in stazione lavora 12 ore tra tossici delinquenti e cafoni, gente che si inietta dosi all’inguine (quindi si spogliano) ubriachi che vomitano e extracomunitari che si prendono a botte dalla mattina alla sera senza contare le pisciate contro le vetrine, poi mi dici chi rovina la faccia di Bergamo. E se ci tenete, io e i commercianti della stazione cerchiamo tutti i giorni di interrompere queste situazioni, gratuitamente, voi dove siete? Blablabla".

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Commenti

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  1. Scritto da mah...

    E se i turisti avessero: tirato e non spinto la porta, telefonato la “sera del misfatto” non avendo risposta e così anche la mattina seguente e solo dopo numerosi tentativi i 12 minuti fossero diventati più di 45? Il fatto che il deposito bagagli sia privato e non comunale non toglie che se esiste dovrebbe funzionare…

  2. Scritto da Giovanni

    Replica pacata e condivisibile. La tirata finale sui tossici ed extracomunitari se la poteva risparmiare: lo sappiamo tutti che esiste anche quel problema ma cosa c’entra con il deposito bagagli?

  3. Scritto da luigi

    Se il numero do emergenza è ben indicato e con un frase magari scritta anche in inglese la colpa è anche dei turisti che non hanno telefonato.

  4. Scritto da marina

    direi che la risposta della signora in merito all accaduto merita le scuse in prima persona da parte di chi ha avuto l ardire di giudicare senza conoscere solo perchè abituato ad usare la lingua invece che il cervello.. ( usato raramente ahimè)… … impariamo piuttosto ad aiutare chi è in difficoltà e chi è in difficiltà impari a chiedere aiuto… :-)