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Amarezza azzurra: 1-1 con la Croazia, qualificazione a rischio

La Nazionale di Prandelli toppa sul più bello e si fa fermare sull'1-1 dai croati. Illusione di Pirlo con una magia su punizione che vale il vantaggio, ma Mandzukic segna il gol che ci riporta sulla terra. Ora i quarti sono più lontani.

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Amarezza e delusione. Sono questi gli stati d’animo che si respirano al termine della gara degli azzurri pareggiata contro la Croazia. Amarezza per le tante, troppe occasioni create ma malamente sciupate nel primo tempo. Delusione per l’approccio totalmente sbagliato dagli uomini di Prandelli nella ripresa, quando la Croazia ha nettamente dominato meritando ampiamente il gol dell’1-1.

Eppure le cose si erano messe bene per gli azzurri grazie alla magia di uno splendido Pirlo che su punizione non ha lasciato scampo al portiere avversario. Nella prima frazione il dominio dell’Italia è stato chiaro e netto, con i biancorossi che si sono resi pericolosi solo un paio di volte con due cross di Srna dalla destra che hanno messo i brividi ai 3mila tifosi italiani presenti a Poznan. Poi solo Italia, con Balotelli e Cassano sempre presenti nel vivo del gioco e con un immenso Marchisio che con le sue incursioni sembrava poter far sempre male alla distratta retroguardia croata.

Poi, nella ripresa, è successo l’impensabile: gli azzurri sono restati negli spogliatoi e i biancorossi hanno preso coraggio. Al 72’ il meritato pareggio di Mandzukic, abile a punire Buffon alla prima distrazione della difesa azzurra, con Chiellini che di testa va colpevolmente a vuoto lasciando al bomber avversario tutto lo spazio per punirci.

Di Natale ha faticato ad entrare in partita, Giovinco ha fatto il suo ingresso sul campo troppo tardi e agli azzurri è mancato lo spunto che poteva punire la Croazia: sono stati così inutili, nel finale, gli assalti italiani.

Alla fine è arrivato un triste 1-1. Ora la qualificazione ai quarti di finale è seriamente a rischio.

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Commenti

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  1. Scritto da voltaire

    Prandelli confuso e squadra a mediocre contenuto atletico; da rilevare, 15.000 croati, 2,600 italiani.Che si stia rompendo il giocattolo tra scommesse,stipendi assurdi,stadi fatiscenti? Il biscotto è l’ultima speranza per salvare la faccia:forse conviene più a noi per giustificare un insipienza tecnico atletica da tempo evidente.

  2. Scritto da POTA

    BUFFON HA PAURA DELBISCOTTO ??? MA NON AVEVA DETTO CHE TANTE VOLTE E’ MEGLIO DUE FERITI CHE UN MORTO ??????
    VERGOGNATI !! Più coerenza

  3. Scritto da bergamasc

    se ci sarà la “combine” tra spagna e croazia spero che gli italiani abbiano almeno la decenza di starsene zitti.

    1. Scritto da Pota

      Ma se Buffon un mese fa dichiarava meglio due feriti che un morto, adesso che cosa vuole ????? Allora le sue dichiarazioni danno adito a vecchie combin

  4. Scritto da nino cortesi

    Italia complessivamente bene contro una squadra motivatissima ed in una partita che si sapeva molto difficile. I cambi sono stati tutti sbagliati. Balotelli doveva restare sino alla fine, farlo affiancare da Di Natale e con Cassano in tribuna a riposare. Nel secondo tempo primo a entrare Nocerino al posto di Giaccherini. Subito dopo, vincendo ad 1-0, Giovinco al posto di Cassano. E Barzagli non era pronto?

  5. Scritto da ata

    italiani che sembravano dei frocetti al confronto dei machi croati 1-1 giusto