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Granarolo debutta nei formaggi duri

Granarolo sigla una partnership con l’azienda lattiero casearia Ferruccio Podda in Sardegna ed entra nel settore dei formaggi duri.

Granarolo, il maggiore operatore agro industriale del Paese a capitale italiano, annuncia una partnership con l’azienda lattiero casearia Ferruccio Podda Spa, primario operatore specializzato nella produzione di formaggi duri in Sardegna.

L’operazione, sottoposta alle condizioni di legge, sarà realizzata mediante un conferimento di rami aziendali in una newco, Casearia Podda Srl, di cui Granarolo Spa avrà una partecipazione di controllo pari al 65%. La Ferruccio Podda conferirà rete commerciale e produzione, mentre Granarolo porterà in Sardegna la propria rete logistica e di distribuzione. Dall’acquisizione Granarolo prevede di sviluppare un fatturato aggiuntivo a regime di circa 25 milioni di euro. In linea con il piano 2012-2016 del Gruppo Granarolo, l’accordo ha un’importante valenza strategica e rappresenta l’ingresso della Società nel settore dei formaggi duri, segmento a valore aggiunto e funzionale al progressivo ampliamento della presenza internazionale del Gruppo.

L’operazione va in questa direzione, con l’obiettivo di consolidare la quota di export anche attraverso l’acquisizione di società e capacità produttive già attive nell’esportazione di prodotti caseari.

La partnership consentirà la crescita del business nel segmento dei formaggi stagionati sia allargando la distribuzione nel territorio nazionale ed estero – in Italia il business dei pecorini sul canale moderno vale oltre 200 milioni di euro – sia rafforzando la quota in Sardegna attraverso un’ulteriore valorizzazione della materia prima di origine locale. Nello specifico la Sardegna rappresenta un mercato del massimo interesse, al quale Granarolo accede oggi in modo diretto.

La Sardegna è un mercato atipico rispetto al resto d’Italia, caratterizzato da fattori altamente distintivi e notevoli capacità produttive di massimo interesse, allevamenti importanti e impianti di trasformazione all’avanguardia. Sul piano del mercato di consumo, la Sardegna conta 1,6 milioni di abitanti e ricettività turistica per circa 6 milioni di persone nel periodo estivo, nonché un segmento dairy che vale circa 254 milioni di euro e una classe di consumatori con ottima propensione all’acquisto di prodotti lattiero-caseario ad alto valore aggiunto.

“Come illustrato in numerose occasioni siamo impegnati a realizzare una crescita per linee interne ed esterne. Granarolo, che è presente sul territorio nazionale italiano, era alla ricerca di un’opportunità in Sardegna, una regione di grande interesse e potenzialità per qualità e tipicità dei prodotti così come per il potenziale sui mercati internazionali. Abbiamo puntato a una partnership con l’azienda Ferruccio Podda in virtù della tradizione, della qualità dei prodotti e della capacità manageriali della famiglia Podda che ci aiuterà nel consolidamento della nostra presenza in Sardegna e a entrare ancor più efficacemente sui mercati internazionali. – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo che prosegue – l’Italia è il Paese Europeo con il maggior numero di DOP ma recenti dati presentati al Cibus, vedono l’Italia con una percentuale di export inferiore agli altri Paesi Europei, Gran Bretagna inclusa. La nostra strategia è di consolidare alleanze con molti produttori di qualità, come l’azienda Ferruccio Podda, per portare il Made in Italy e la qualità dei nostri prodotti all’estero”.

Alessandro Podda, Amministratore Delegato della Ferruccio Podda Spa aggiunge: “Forti di una tradizione di 60 anni, in particolare nel settore dei formaggi duri e del pecorino sardo, la nostra Società saprà portare in dote prodotti di alta qualità, apprezzati sul territorio, con capacità distributive e grandi potenzialità per l’export. Il Gruppo Granarolo, con il suo modello di business che tutela il territorio e le specificità locali saprà valorizzare la nostra filiera e tutelare le nostre DOP esprimendo il potenziale della regione per uno sviluppo sul piano internazionale. In Sardegna l’impegno sarà di assicurare ai nostri clienti prodotti di eccellenza, come è sempre stato, ampliando anche la gamma esistente con un servizio sempre più capillare ed efficace al consumatore. Questo matrimonio permetterà di valorizzare sempre di più i nostri prodotti che sono l’espressione di una terra unica”.

Il gruppo Granarolo, comprende due realtà diverse: un consorzio di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo Spa – che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 6 siti produttivi dislocati su tutto il territorio nazionale. Il gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti circa 1.000 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 1.200 automezzi per la distribuzione, che movimentano 750 mila tonnellate/anno e servono quotidianamente più di 60 mila punti vendita presso i quali 11 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti Granarolo. Con l’acquisizione di Yomo nel 2004, Granarolo è divenuto il più importante produttore italiano di yogurt. Del 2011 invece l’acquisizione di Lat Bri, che ha fatto di Granarolo il secondo operatore nazionale di questo comparto e il primo a capitale italiano.

Il Gruppo Granarolo conta 2083 dipendenti. Il fatturato nel 2011 è di 848,6 milioni di euro. Mentre la Ferruccio Podda Spa, industria lattiero casearia, opera prevalentemente in Sardegna da più di mezzo secolo, e ha un fatturato di 12 milioni di euro.

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