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Bergamo, è boom di giovani agricoltori E puntano sulla qualità

Nell’ambito della 67^ Assemblea Provinciale di Coldiretti Bergamo il presidente Alberto Brivio ha parlato del momento di difficoltà che sta attraversando anche il mondo agricolo con le spese che aumentano e i mercati fermi. Nella riflessione del presidente, però, non solo dati negativi e pessimismo.

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Nell’ambito della 67^ Assemblea Provinciale di Coldiretti Bergamo il presidente Alberto Brivio ha parlato del momento di difficoltà che sta attraversando anche il mondo agricolo con le spese che aumentano e i mercati fermi. Nella riflessione del presidente, però, non solo dati negativi e pessimismo.

Negli ultimi due anni sono state attivate 158 nuove aziende e il 95% dei titolari ha meno di 40 anni: “Abbiamo registrato un deciso incremento delle aziende costituite dai giovani – ha esordito Brivio – soprattutto nelle zone montane e collinari. Il 70% , poi, non proviene dal mondo agricolo e questo sottolinea come ci sia un ritorno all’agricoltura, si spera con la giusta consapevolezza: consapevolezza del momento attuale e delle difficoltà che ci sono nel nostro mondo”.

Tra i problemi maggiori Brivio individua quello del prezzo del latte (“Inaccettabile un’ulteriore riduzione, per noi è già sottocosto”) e la difficoltà dei settori dell’orticoltura e flori-vivaistico. “Il settore dell’orticoltura ha risentito fortemente della crisi e ha registrato consumi stagnanti o in calo: la percezione non è solo da parte nostra ma viene soprattutto dai commercianti. Per quanto riguarda il settore flori-vivaistico in questo momento il consumatore privilegia altri beni e le aziende sono in difficoltà anche per i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione”.

L’export, arrivato a toccare un aumento del 30% rispetto al 2010, sembra essere l’ancora di salvataggio ma il presidente di Coldiretti Bergamo sottolinea anche l’importanza della qualità e dell’associazione tra prodotto e territorio: “Bergamo è tra le prime quattro province per occupazione e numero di aziende agricole: nonostante la forte urbanizzazione degli ultimi anni abbiamo livelli occupazionali e produttivi altissimi. Senza dimenticare la qualità: siamo l’unica realtà italiana che conta 9 dop, alcune esclusive e altre assieme ad altre province. In tutti i settori puntiamo sulla qualità del nostro prodotto ed è questa peculiarità che ci permette di essere competitivi all’estero: un prodotto di qualità viene inevitabilmente associato ad un territorio che ne può trarre enormi vantaggi e questa, a mio avviso, è una strada importante da percorrere”.

Un’ultima battuta, infine, sui radi notturni nelle campagne: “Abbiamo registrato un incremento legato alla crisi ma fortunatamente non sono fenomeni di grandi dimensioni, quello che preoccupa è il segnale che ne deriva. Il valore dei prodotti sottratti non è alto ma la gente che entra nei campi è inesperta e in questo modo crea danni maggiori”.

Continua intanto l’iniziativa “Grana della solidarietà”, a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto: per chi fosse interessato domenica 17 giugno Coldiretti Bergamo sarà sul Sentierone.

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Commenti

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  1. Scritto da giulia

    mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione? QUESTO E’ DAVVERO GRAVE!