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Moretti: “Niente soldi Nel 2013 a rischio i treni pubblici locali”

A rischio il trasporto pubblico su ferro a partire dal 2013. L’allarme è stato lanciato dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. “Non c'è previsione di budget per il 2013".

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A rischio il trasporto pubblico su ferro a partire dal 2013. L’allarme è stato lanciato dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. “Non c’è previsione di budget per il 2013 per le Ferrovie dello Stato sul trasporto pubblico locale, così i servizi rischiano di finire”. Il contributo pubblico alle Ferrovie per il trasporto pubblico locale è oggi di 1,2 miliardi di euro: “I ricavi – spiega- Moretti – sono di 10,8 centesimi di euro per passeggero al Km. Per i trasporti su gomma è di 17,2 centesimi di euro”. Il tema delle risorse per i trasporti locali nelle regioni italiane è stato associato anche al tema della concorrenza di mercato. “Se ci saranno gare regionali – dice Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di Ntv – noi parteciperemo, ci devono però essere delle risorse da parte dello Stato”. Nell’ultimo anno si è registrato un calo nella quantità dei trasporti pubblici locali, secondo le analisi emerse durante il convegno. Ad avvantaggiarsi di questa situazione è stata la società di Autostrade per l’Italia che ha aumentato il traffico sulle sue carreggiate. “Il trasporto pubblico è in progressiva diminuzione – sottolinea Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – di conseguenza aumentano i nostri viaggiatori.

Per questo nei nostri prossimi investimenti, pari a circa 7-8 miliardi di euro, aumenteremo le corsie a ridosso delle grandi città”. Oltre al tema della concorrenza si è parlato anche del ruolo che deve avere l’Autorità dei Trasporti. Il governo ha nominato come Presidente Mario Sebastiani. “Mi auspico – dice Raffaele Cattaneo, assessore regionale ai trasporti – che questa figura abbia un ruolo di arbitro e non di selezionatore. Dovrà far rispettare le regole, non farle”.

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Commenti

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  1. Scritto da Treni rotti

    Monotono come un disco rotto il signore di Trenitalia. A quando la regionalizzazione totale dei servizi locali ?

  2. Scritto da andrea

    Strano, ci sono i soldi per l’inutile Brebemi (ma molto utile per fare lottizzazioni di terreni e varianti ai PGT) e non ci sono i soldi per il trasporto locale dei pendolari. Ma guarda che combinazione!

  3. Scritto da MAURIZIO

    In tutta l’europa del nord dove i treni sono efficienti, precisi e puliti 1. le tariffe sono molto, ma molto più alte che in Italia 2. la gente è molto, ma molto più rispettosa della cosa pubblica 3. lo stato ha i soldi per mantenere efficienti i treni e 4. non ha il ruolo primario di creare posti di lavoro e pensioni, in accordo con i sindacati, ma quello di garantire un servizio pubblico di qualità ad un prezzo accettabile. Servizio europeo significa questo. Come fare ad ottenerlo con la pressochè totale assenza in Italia dei 4 requisiti di cui sopra?

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Signor Maurizio, lei coglie il problema. Noi vogliamo servizi senza pagarli, immaginando che i soldi piovano dal cielo.
      Mi meraviglia poi l’approccio del Sig. Moretti. Si vede che l’abitudine a farsi pagare dallo Stato a piè di lista è dura a morire.

    2. Scritto da Andrea

      Con gli ultimi aumenti, le tariffe sono allineate all’Europa e se paragonate alla qualità del servizio, molto più care. Le pensioni, con l’ultima riforma, sono diventate quelle con l’età pensionabile più elevata e con il minor coefficiente retributivo. Sul resto del discorso invece niente da dire.

      1. Scritto da MAURIZIO

        Secondo lei le tariffe italiane sono uguali a quelle tedesche o a quelle svedesi? A me risulta di no. Le pensioni non hanno nulla a che fare con il nostro discorso. In ogni caso, i contratti statali hanno goduto da sempre di illegittimi privilegi. Anche oggi con gli ultimi provvedimenti sul lavoro del governo Monti.

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    TAV.
    Truffatori ad Alta Voracità

  5. Scritto da Ivan 1976

    Ma scusate…
    Ci sono ”vagonate” di soldi x la TAV ed i Frecciarossa ma non per i pendolari che adoperano il treno x recarsi al lavoro o a scuola???
    Ma che Paese è questo???
    I privilegiati sempre + agiati e la povera gente sempre + in miseria??

    1. Scritto da poli

      benvenuto nel paese dei comini ! ! !

  6. Scritto da caligola

    per cortesia smettetela di prenderci per il naso: aprite la rete alla concorrenza invece di continuare con i monopoli. Fate delle gare trasparenti e non sempre confezionate su misura per Trenord (società di Trenitalia). Liberalizzate il sistema come negli altri paesi europei: si scoprirà allora che è sulle tratte dei pendolari c’è il guadagno per le società e non solo sull’alta velocità..

  7. Scritto da giobatta

    c’è sempre il volo low-cost orio-linate