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Gualtiero Baresi è il nuovo presidente della Bcc Bergamasca

Baresi, già vicedirettore Coldiretti Bergamo, direttore del Consorzio Difesa Produzioni Agricole e consigliere del Consorzio Agrario Provinciale, sarà potenziare il rapporto di fiducia e di prossimità tra la Banca, i suoi associati e i correntisti.

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Già consigliere dell’Istituto di Credito di Zanica, il neo presidente Gualtiero Baresi proseguirà nel suo mandato triennale la politica che da sempre distingue il credito cooperativo: "vicinanza ai soci, alle famiglie e alle imprese", "centralità e crescita sostenibile delle realtà territoriali", "supporto ai giovani anche attraverso la promozione della pratica sportiva con il sostegno delle Associazioni Dilettantistiche", "mutualità, con la concessione di condizioni premianti per i più deboli" e "appoggio alle piccole e medie imprese, alle cooperative, al terzo settore e al mondo del no profit".

E’ nel segno del rinnovamento e nel rispetto della continuità, l’elezione di Gualtiero Baresi a presidente della Bcc della Bergamasca. Continuità che si codifica sia nel ruolo istituzionale ricoperto dal neo Presidente all’interno del Credito Cooperativo – dal 2000 ne è consigliere – sia nella condivisione delle politiche e delle strategie di sviluppo. Meritevole di aver raggiunto negli ultimi anni livelli d’eccellenza, secondo i parametri valutativi della Banca d’Italia, di aver incrementato il proprio patrimonio da 30 a 80 milioni di euro e di aver consolidato la propria base associativa (4.250 i soci in base ai rilevamenti fatti in occasione dell’Assemblea dei soci dello scorso 20 Maggio, ndr), la BCC della Bergamasca guarda al futuro con consapevole lungimiranza.

Compito di Baresi, già vicedirettore Coldiretti Bergamo, direttore del Consorzio Difesa Produzioni Agricole e Consigliere del Consorzio Agrario Provinciale, sarà dunque quello di potenziare ulteriormente il rapporto di fiducia e di prossimità tra la Banca, i suoi associati e i correntisti, attraverso il rafforzamento del senso di appartenenza all’Istituto mediante progetti di carattere sociale-culturale ed economico come, tra gli altri, l’iniziativa della “Banca Alimentare”.

Vicino ai "soci, alle famiglie e alle imprese" e con la "crescita sostenibile e responsabile delle realtà territoriali" come priorità, il neo Presidente guarda con fiducia al futuro, che parla anche la lingua dei giovani.

"In un periodo complicato come quello che stiamo attraversando – commenta Baresi – in cui il precariato dei valori si accompagna a quello lavorativo, è nostro compito continuare a seguire i ragazzi, vera linfa per il nostro futuro, sostenendoli nei momenti principali della loro crescita umana e professionale, attraverso iniziative ad hoc che hanno dimostrato negli anni di risultare apprezzate". Continueranno dunque l’ “Incontro con Babbo Natale” con il dono a tutti i bambini dai 4 agli 8 anni, la “Scuola di Banca” – lezioni di economia per i ragazzi delle elementari-medie-superiori – e il “Premio di Laurea”, destinato agli associati neolaureati che ricevono un assegno di “in bocca al lupo” per il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Il desiderio di stabilire un rapporto diretto con i più giovani si esprime anche in un’altra iniziativa: in occasione del rinnovo della “consulta soci” (organismo formato da soci “sentinella” di diversa formazione e estrazione sociale distribuiti sul territorio che si incontrano periodicamente per segnalare problematiche di interesse comune), la BCC della Bergamasca si sta impegnando per coinvolgere "direttamente i nostri ragazzi e le donne, perché abbiano un ruolo attivo nella definizione delle iniziative e dei programmi che contribuiranno all’evoluzione della nostra Banca". In questo progetto di crescita, un ruolo importante lo ricopriranno anche "quanti hanno da molto tempo superato i 18 anni. La loro fiducia e la loro forza ci han permesso di diventare la solida realtà attuale: a loro non va dunque solo la nostra riconoscenza, ma anche il nostro impegno. Far sentir la nostra presenza, anche morale, al loro fianco, sarà una priorità".

Nel mosaico di impegni del Presidente un tassello di primo piano è rappresentato dall’ulteriore valorizzazione del territorio. "Mai dobbiamo dimenticare di essere una cassa rurale nata all’ombra del Campanile, nel rapporto quotidiano con chi vive sul territorio e in esso crede ed investe. Continuare a lavorare per sostenere l’economia “vera”, fatta dalle piccole e medie imprese che negli anni si sono sviluppate in queste terre, è nel nostro DNA". Nel prossimo triennio molte saranno dunque le iniziative a cui dare forma e gli obiettivi da raggiungere. "Il più importante? Dar vita ad un progetto che rafforzi l’appartenenza alla Banca, in cui il socio come il cliente percepiscano un senso di famigliarità ed aggregazione. La nostra forza rimangono le persone e il territorio".

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Commenti

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  1. Scritto da diversamenteabile

    persona distinta molto professionale affidabile seria?

    MA QUANTI INCARICHI???

    Lasciare spazio anche ad altri ovviamente se ci sono e lo meritano