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“Un altro me”: Danilo Sacco storica voce dei Nomadi rinasce da solista

Il cantante e autore di Canelli (Asti) racconta a Bergamonews come nasce il suo primo Cd da solista, annuncia una tournée tutta sua che toccherà la Bergamasca ed esprime un nuovo desiderio...

Il suo nuovo lavoro si intitola “Un altro me”. E davvero Danilo Sacco, 47 anni, gli ultimi diciannove trascorsi in tournée estenuanti come voce solista (splendida) dei Nomadi, intende finalmente svelare la sua vera identità, forse finalmente cercata (e trovata) anche dopo la brutta esperienza di un infarto. Il colpo al cuore, tre stagioni orsono, ha obbligato il cantante e autore a uno stop che l’ha costretto a pensare attorno a se stesso.

Non rinnega niente e nessuno, Danilo Sacco, anzi. Confessa che ogni esperienza musicale che ha vissuto è percepibile nel suo cd da solista. E infatti si avvertono contaminazioni e amicizie di lungo corso, anche quella con Massimo Bubola che gli ha scritto un brano. “Questo è un disco che nasce dall’esigenza di mettere in musica, dopo vent’anni anni di lavoro sui palchi di tutta Italia, una parte di me che prima non si era sentita. Non c’è solamente l’interprete, ma tutto di me come artista”.

Come nasce questa idea?

"Ho fatto una promessa a me stesso quando ho avuto l’infarto: se esco vivo da questa storia devo rivedere alcune cose della mia vita. La prima era la musica. E così mi sono detto: o raccogli tutto te stesso adesso o non lo fai più. E così è stato”.

Lo consideri l’album della tua maturità?

“Diciamo che è l’album adatto a questo mio nuovo tempo, a questa fase della mia vita”.

Qual è il segreto di “Un altro me”. Ce lo puoi confessare?

“C’è una parte di cuore che è emersa. Mai come in questo lavoro ho scoperto la mia voce, d’accordo con Davide Tagliapietra, siamo riusciti ad avere una voce limpida, con pochi effetti, è quella vera. Una voce che non credevo di poter avere. Diciamo che il risultato è ciò che volevo: una voce ‘biologica’, senza edulcoranti aggiunti”.

Prima dei Nomadi c’è stata la Comitiva Brambilla: si sente nel nuovo lavoro? 

“La Comitiva Brambilla è stata un’esperienza che rimarrà in me per tutta la vita. Sono persone speciali. C’è molto della Comitiva Brembilla in questo Cd, nelle ricerche un po’ folk, l’uso della fisarmonica e alcune tracce anche nei testi un po’ onirici”.

E la importante band dei Nomadi che hai accompagnato per un ventennio?

“Citando Leonard Cohen: sono vecchi abiti per nuove cerimonie. Alla fin fine è come un cerchio che si chiude: una ruota tibetana, si tocca l’apice, si tocca il fondo e si risale. Certo le esperienze rimangono, ma ho voluto dare una visione artistica completamente nuova. Non ho creato nulla, forse perché tutto è già stato creato. Anche se mi sono divertito ad utilizzare pennellate di colore, le parole come suono, e credo che funzioni. È un piccolo mandala”.

Sono tutti brani nuovi?

“Molti brani sono stati scritti anni fa. E non pensavo fossero così attuali. Naturalmente sono stati rivisti, corretti e suonati in modo diverso. Altri sono nati per l’occasione come Mekong. Devo dire che ho avuto l’enorme fortuna di avere come appoggio musicisti straordinari. Non ho dovuto nemmeno chiedere. Ci siamo capiti al volo e infatti tra di noi è nata una alchimia interessantissima. È il vantaggio di avere delle sinergie”.

Ti stai preparando per la tournée. Ti sottoporrai ad un calendario intenso di date come con i Nomadi?

"No. Suonare tanto è bellissimo, ma preferisco fare meno date e puntare di più sulla qualità. In questo periodo di crisi di concerti non ce ne sono tanti per la crisi, automaticamente nessuno suonerà tantissimo. Forse è l’occasione per suonare meno ed offrire concerti più curati. Non voglio che le mie serate diventino routine”.

Ci sono già date in bergamasca e se sì dove? Hai già scelto le location?

“Non c’è in dubbio che ci sarà anche Bergamo e la Bergamasca. Il mio tour continuerà anche per l’inverno e per questo motivo sto scegliendo delle location un po’ particolari".

Di che genere?

“Suono volentieri in ogni posto. Il concerto va fatto ovunque mi chiamino. Certo che se è un bel parco, un castello, una piazza singolare o un teatri si aggiunga qualcosa in più. Credo poi che determinati posti abbiano anche un’acustica particolare”.

Con questo Cd realizzi un sogno. C’è né un altro nel cassetto?

"No, al momento sono molto sereno. So che prima o poi dovrò affrontare momenti molti difficili, responsabilità immani e non voglio delegare a nessun altro. Non chiedo a nessuno di combattere per me. Se sbaglio, sbaglio io, se vinco è merito anche delle persone meravigliose che mi amano e mi sono accanto".

C’è forse un desiderio?

“Sì, incidere un secondo disco. Ho già parecchio materiale. Ho molto tempo e con calma vorrei portarmi avanti per curare i suoni. Di certo non farò due dischi uguali, voglio cambiare. Per paradosso, ottenere suoni secchi, con poco artifizio, è complesso, ma è una sfida interessante che voglio affrontare perché mi dà molte soddisfazioni”.

Commenti

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  1. Scritto da angelo

    Dovreste volegli bene e non criticarlo, pro e contro, è uguale. Non si è mai nascosto, risparmiato per tutto il tempo che ha cantato con i Nomadi, usando sempre tutta la sua voce e tutto il suo cuore. A quarantotto anni un po’ di libertà se la merita; i Nomadi avranno sempre il loro pubblico e saranno comunque una grande band. A Danilo auguro sicuramente mille buoni attimi di ispirazione. Un saluto a tutti i frequentatori di questo posto.

  2. Scritto da franco...

    per sempre nomadi ——-dnnilo non sarai dimenticato.mi manchi.franc

  3. Scritto da Doriano (TheoDoros)

    http://www3.lastampa.it/musica/sezioni/news/articolo/lstp/448388/ prima di SPARARE CAZZATE LEGGETE CLICCADO QUI’ SOPRA SULLA STAMPA…GRANDE DANILO! CHIEDEVA MENO CONCERTI, E QUALCUNO HA DETTO NO. PERCHè NE VOLEVANO FAR DI PIU’: EBBENE ECCO IL RISULTATO, I NOMADI STAN FACENDO 3 CONCERTI AL MESE! E ANDATE ANCHE A LEGGERE COSA SCRIVE STO’ EMERITO DEFI DI PACITTO GUIDO, un presunto giornalista, un piccolo individuo, UN EMERITO IMPEDITO MENTALE, NON DEGNO DELL’ESSER VAGABONDO,ECCO IL LINK http://isolaideale.blogspot.it/2012/06/danilo-sacco-un-altro-me-e-altre-storie.html
    STOLTI PRESUNTI VAGABONDI LEGGETE PRIMA DI CRITICARE…è STORIA, E LA STORIA NON SI DIMENTICA O MODIFICA, ED è UNA! W DANILO

  4. Scritto da abof77

    ti stimo danilo per quello che hai fatto con i nomadi. per quello che stai facendo ora. penso che vent’anni al ritmo dei nomadi siano difficili specialmente se si sogna anche qualcos’altro. non condivido chi chi si schiera o da la colpa a te al resto dei nomadi o a beppe, penso che tu come ognuno di noi abbia il diritto di scegliersi un cammino e non di sentirsi obligato a fare ciò che ci va stretti…la vita è una sola, e tu te ne sei reso veramente conto credo! goodbye my friend goodbye!

  5. Scritto da Tiziana

    danilo non era stanco , semplicemente non poteva piu’ reggere il ritmo!ma a quanto pare la solidarieta’ viene ribadita ai concerti ma non applicata in casa. Grande il mio CAPITANO.

  6. Scritto da sardo

    solamente business …. e non mi sembra di alto livello … ha ragione augustina a dire che non è stato sincero … visto che diceva che non gli piaceva più l’azienda Nomadi se ne è fatta una per conto suo … ajòòòòòòòòòòòòòòò

  7. Scritto da Augustina

    Ti chiedevamo solo di essere sincero con NOI, i tuoi fans che ti adoravano, ma non sei stato capace…in bocca al lupo per il tuo futuro ma scusa se non riesco a mandare giù questo boccone.

    1. Scritto da ALEX

      SINCERO ?? E’ STATO FIN TROPPO SINCERO…DOVRESTI CHIEDERE AL CAPO ..ERANO 2 ANNI CHE LA COSA SI TRASCINAVA…DOPO LA SUA MALATTIA..QUALCUNO HA MESSO IN DUBBIO TUTTO..DANILO E’ UN GRANDE UOMO, BUONA FORTUNA AI NOMADI..LUI HA PRESO LA SUA STRADA …SENZA RANCORI…GIUSTO COSI’ OGNUNO PER LA SUA STRADA..

      1. Scritto da Augustina

        caro Alex, ognuno per la sua strada e in bocca al lupo ad entrambi e su questo non ci sono dubbi ma non puoi dire che in questa storia ci sia stata sincerità e rispetto per i fans..avrei preferito leggere in una delle tante lettere “mi sono stancato e ho voglia di fare altro” lo avrei apprezzato di più e avrei risparmiato TANTE lacrime.

        1. Scritto da Antonio

          Cara Augustina,
          io mi sono appassionato dei Nomadi grazie alla voce di Danilo e,poi, ho scoperto pian piano le verità ed il peso reale e significativo delle loro canzoni.
          Noi fan siamo abituati a vedere i Nomadi come una famiglia ma, non ci rendiamo conto che li guardiamo nei concerti 3 ore a sera(per chi andasse a tutti i loro concerti)…quindi non possiamo sapere se ci sono stati litigi e/o polemiche tra di loro giustamente nascoste a noi fan per evitare discriminazioni di ogni tipo.
          Danilo, già nel 2009 aveva fatto un’intervista nella quale dal titolo si poteva prevedere tutto…vedi link http://www.rockol.it/news-102464/Nomadi,-Danilo-Sacco—Un-futuro-meno-nomade,-forse-senza-Nomadi-

  8. Scritto da grazia giuntini

    caro Danilo tu la voce l hai sempre avuta …è immensa e grazie a queste musiche meno elaborate viene messa più in evidenza…….noi fan siamo molto soddisfatti dei tuoi nuovi lavori ed io ho sempre creduto in te sfidando ogni tipo di polemica e anche cattiveria continuerò a seguirti perchè sei veramente un grande artista oltre che un grande uomooooo ciaoooooo ci vediamo a Torino e….in bocca al lupo