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Nokia, sciopero e presidio contro 580 licenziamenti

Si mobilitano i lavoratori della Nokia Siemens Network. Venerdì 8 giugno, è in programma uno sciopero di 3 ore, con presidio dalle 10 alle 12, davanti alla sede del consolato della Germania, in via Solferino 40, a Milano

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Si mobilitano i lavoratori della Nokia Siemens Network. Per venerdì 8 giugno, è in programma uno sciopero di 3 ore, con presidio dalle 10 alle 12, davanti alla sede del consolato della Germania, in via Solferino 40, a Milano.

L’iniziativa è stata organizzata per protestare contro la decisione dell’azienda di licenziare 580 dipendenti, di cui circa il 90% nel milanese, sui 1.100 presenti in Italia. La multinazionale, nata da un’alleanza tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens, ha uno stabilimento a Cassina de’ Pecchi.

"Oggi – spiega Christian Gambarelli, segretario della Fim Cisl di Milano – consegneremo una lettera al console onorario finlandese, mentre domani manifesteremo davanti al consolato tedesco, per chiedere che Siemens, rimasta finora nell’ombra, si faccia parte attiva nella gestione della crisi. In Germania, dove erano stati dichiarati circa 2.600 esuberi, l’azienda si è data da fare per ricollocarne una buona parte. Sollecitiamo lo stesso impegno per l’Italia".

Qualche giorno fa per i 50 dipendenti del centro di ricerca di Catania del gruppo Nokia Siemens Networks si erano mobilitati un gruppo di politici siciliani che avevano presentato un’interrogazione parlamentare Crisi Nokia Siemens Networks, al ministro dello Sviluppo Economico Passera e al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Profumo.

L’obiettivo è di sensibilizzare il Governo rispetto ad una deriva di abbandono che non riguarda solo Nokia Siemens ma tutto il settore dell’Itc, spingendolo a considerare se la drastica riduzione del personale del gruppo sia compatibile che con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, l’Agenda digitale italiana, l’istituzione della cabina di regia e i fondi recentemente stanziati per Innovazione; e se non si ritenga fondamentale, in linea con gli obiettivi dell’agenda digitale italiana e con i compiti assegnati ai Ministeri dello Sviluppo Economico, sostenere le aziende di information&communication technology presenti sul territorio e i lavoratori in esse impiegati, al fine di sviluppare la ricerca e incentivare gli investimenti nelle nuove reti e tecnologie della comunicazioni che, detto per inciso, rappresenterebbero uno dei più formidabili volani di crescita per tutto il sistema-Paese.

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