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Iniziamo a respirare Se l’Euro resiste e cala lo spread

Situazione fluida per i mercati finanziari. Se la moneta unica resiste e scende lo spread iniziamo a respirare: questo l’obbiettivo dei grandi vertici. Speriamo vertici di grandi e illuminati.

di J.T.

Le notizie dall’Europa dello spread sono positive.

Il flusso dei capitali europei con destinazione Germania è intenso; i soldi vengono parcheggiati in titoli di Stato a tassi vicini allo zero e negativi in termini reali.

I Bund decennali, tasso fisso, rendono poco più dell’uno per cento e ritengo siano da tempo in area di bolla speculativa e perciò costituiscano essi stessi un rischio.

L’analisi grafica dei decennali è essenziale per comprendere la dinamica degli spread europei che sono sotto pressione anche per l’eccessiva ed immotivata forza dei titoli tedeschi; i Bund si sono apprezzati senza sosta dalla metà di marzo sino a qualche giorno fa quando un’ulteriore accelerazione dei volumi ha fatto strappare al rialzo i prezzi ed intervenire la Bce.

Il clima attuale pare migliorato in quanto le distorsioni europee iniziano ad essere considerate come problema sul tappeto dai grandi di tutto il mondo, che starebbero cercando soluzioni stabili.

Negli ultimi giorni i prezzi dei decennali tedeschi hanno iniziato ad arretrare con figure grafiche di storno per la prima volta da marzo.

Il nostro Btp ha ripreso forza e sembra avviarsi ad una prosecuzione dell’apprezzamento anche del 20% rispetto alle quotazioni odierne: dato da prendere con le molle e che proietterebbe lo spread in area 220.

La situazione è fluida e per azzardare ottimismo ci vuole coraggio e, mi pare, un poco di buonsenso.

Però più passa il tempo più si sommano le analisi e più diventa difficile credere che vi sia un interesse tedesco a smontare la moneta unica.

È certo che i tempi lunghi favoriscano il loro erario ma altre considerazioni suggeriscono ipotesi diverse circa il destino dell’euro.

La Germania ha investimenti esteri nell’ordine di oltre 5000 miliardi con una situazione finanziaria netta di oltre 1500 miliardi (Crediti meno debiti verso l’estero); la maggior parte sono investiti in Europa e sarebbero soggetti ad un deprezzamento qualora, alla fine dell’euro, si tornasse a cambi nazionali che patirebbero una (probabile) svalutazione.

Per contro i Paesi europei la cui valuta si presume subirebbe una svalutazione, hanno importanti capitali investiti in Germania con la conseguenza che ne uscirebbero rivalutati con il (futuro) marco forte; il senso della corsa al Bund di questi mesi è questa.

Inoltre con un apprezzamento del (futuro) marco agevolerebbe i prodotti manifatturieri dei paesi a moneta debole sui mercati di sbocco europei ed internazionali.

In termini di tassi d’interesse interni con il ritorno a valute nazionali è difficile fare previsioni anche se il livello attuale degli spread parrebbe scontare gli scenari più foschi.

Ricordiamoci dello spread a 0,60% nel 1997.

Se la moneta unica resiste e scende lo spread iniziamo a respirare: questo l’obbiettivo dei grandi vertici.

Speriamo vertice di grandi e illuminati.

Commenti

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  1. Scritto da perplesso

    ma se lo spread è l’arma degli speculatori per guadagnarci di più,ed essendo gli speculatori che ne variano il valore,per quale motivo deve calare?

    1. Scritto da Ennio

      Lo spread , non è così ma semplificando, rappresenta gli interessi che uno vuole per prestarti il denaro, se quello non ti da i soldi tu fallisci , subito. Non è questione solo di speculazione, ogn tanto ci riempiamo la bocca di questa parola. Se si fida poco di te devi attirarlo con interessi più alti. Cala quando si fida di più, quindi l’unica soluzione è a livello europeo e nel frattempo far scendere il debito , oppure ….. è grama. Buona parte del nostro tenore di vita medio degli ultimi anni è stato costruito sul debito , non sarà più così, con gli interessi.

  2. Scritto da giobatta

    l’analisi mi sembra prospettare una evoluzione ragionevole dello scenario attuale. però non dimentichiamoci che stiamo viaggiando in un sistema dall’equilibrio precario, instabile: vale la pena ricordare che la teoria delle catastrofi dice che un batter d’ali di una farfalla può all’altro capo del mondo provocare una tempesta (finanziaria).

  3. Scritto da roberta

    Ennesimo articolo di economia pubblicato in forma anonima, o quasi; e che tra l’altro contraddice molte delle affermazioni riportate nei due precedenti articoli sempre a firma “J.T.”. Cara Redazione, è chiedere troppo che gli articoli vengano firmati? Non copiate questa brutta abitudine de “L’Eco di Bergamo”.
    Grazie per l’attenzione.

  4. Scritto da Gino

    E basta con queste fregnacce. La vogliamo capire che se la BCE continua a stampare carta dal nulla e darla alle banche invece che alle aziende e agli stati, il giochino dello strozzinaggio continua?
    Ma perché non danno il denaro allo stato all’1% per il loro debito pubblico e alle aziende per la loro attività? capito perché, tontolotti?

    1. Scritto da Tontolotto

      Perchè non si può per leggi e regolamenti istituzional della UE per la sua banca centrale. E’ tecnicamente l’unico modo disponibile in questo momento per fare in modo che qualcuno (le banche) comprino titoli di stato e per far sì che con il differenziale sui tassi le banche guadagnino per sistemare i loro buchi (dovuti anche alla svalutazione dei titoli di stato). Semplicemente è un modo per prendere tempo in attesa di soluzioni politiche più radicali che presuppongono l’accordo di chi sta meglio (germania ecc. che dovrebbero garantire anche per gli altri) e la messa a posto dei conti di chi sta peggio. Diversamente è il diluvio. Hai capito tontolino ?

      1. Scritto da MAURIZIO

        1. Le banche comprano titoli di stato per, la cito, “sistemare i loro buchi (dovuti anche alla svalutazione dei titoli di stato)”. Interessante : pago un debito facendo un nuovo debito. Meno male che ci sono i geni della finanza. 2. Quando lei dice che “non si può seguire una procedura tecnicamente”, occorre sempre tradurre dall’ ipocrita-burocratese all’italiano : “non si vuole seguire la procedura”. 3. Se una banca nel 2012 pensa di mettere a posto il bilancio corrente con italici Btp distrugge il valore della banca e i patrimoni degli azionisti.

        1. Scritto da Tontolotto

          1) Qualcosa di simile a questo “giro” con le banche lo hanno fatto per una cifra colossale anche gli stati uniti pochi mesi fa. 2) Niente di ipocrita, se non le piace vada lei a chiedere ai tedeschi di garantire anche il ns debito 3) Se lei ha un’idea migliore ….. credo che anche lei si renda conto delle conseguenze di far crollare le banche. Per altro se si dovessero sistemare le cose a livello politico europeo una quota importante del debito uscirebbe dalle mani degli investitori intenazionali e sarebbe meno ballerina (anche se sempre debito è).

          1. Scritto da Gino

            Senta sig. Tontolotto, venga giù dalla pianta, e mi risponda non dicendo che non si può perché la legge non lo prevede, se no ci fa passare tutti per scemi. Si cambia la legge, si fa si che la BCE presti il denaro all’ 1% agli stati indebitati e alle aziende, e si mandano al macero gli strozzini di mezzo (le banche). Se non lo fanno i politici con una legge, tra un po’ lo farà il popolo (quello non tontolotto) con una bella rivoluzione di francese memoria.

          2. Scritto da Tontolotto

            Si accomodi, che problema c’è ? in fin dei conti sitratta soltanto di convincere la Merkel.

          3. Scritto da Gino

            Basta mandare a casa il lacchè Monti, e la Merkel ė sistemata. Non ė la prima volta che sistemiamo la megalomania della grande Germania. Per 2 volte ci siamo riusciti (prima e seconda guerra mondiale). E non c’ė il 2 senza il 3. Perchė questa ė una guerra di interessi, spero che almeno questo lo abbia capito.

          4. Scritto da Jumbo

            Ci pensa Gino ! P.S. L’unica volta che io ricordi dove abbiamo “sistemato” la germania è stato ai mondiali di calcio . In tutte le altre occasioni ci hanno pensato gli “alleati” …….

      2. Scritto da La verità fa male

        Nelle aziende normali quando c’è un “buco” insanabile si prende atto della realtà e si portano i libri in tribunale: “prendere tempo” significa aggravare il “buco” esistente e il diluvio, che è inevitabile, sarà peggiore di quello che arriverebbe adesso. Il premio Nobel per l’Economia Krugman suggerisce all’Europa di disfarsi dell’euro alla svelta. Una semplice teoria economica afferma che arrivati a una certa aliquota fiscale si può aumentare le tasse o fare blitz alla Befera, che tanto il gettito crolla, e ne abbiamo appena avuta la prova in Italia. Monti e la Merkel se ne fregano di tutto ciò? Vorrei dire “peggio per loro” ma purtroppo sarà peggio per tutti noi

        1. Scritto da Tontolotto

          Dica a Krugman di venire qui lui a bruciarsi i risparmi e a fare il disoccupato , che è quello che accadrebbe . Mai come in questo caso il tempo è denaro , nel frattempo speriamo si arrivi ad una soluzione politica , sempre meglio che diventare dei poveracci subito.

          1. Scritto da La verità fa male

            Può dirlo Monti a Krugman, visto che sono entrambi prestigiosi professori universitari (per la cronaca Krugman è la “mente economica” dei democratici americani quindi ha anche grande influenza politica). In nome della frase “il tempo è denaro” abbiamo bruciato altri sei mesi, quelli di Monti, e una marea di milioni di euro sperando che la “magnifica coppia” M&M (Monti e Merkel) tirasse fuori la soluzione magica, ma qui invece che tirare fuori soluzioni hanno trascinato nella m…. anche la Spagna. Faccio notare che due punti di spread costano all’Italia circa 10 milioni di euro, ossia quello che in media si riesce a recuperare ogni anno dalla lotta all’evasione fiscale

          2. Scritto da Ginger

            Pensi se la lotta all’evasione fiscale l’avessimo fatta PRIMA !!! Magari da un governo mediamente saggio con un minimo di attenzione al debito, adesso non saremmo qui a discutere questi problemi

          3. Scritto da La verità fa male

            Ma quale lotta all’evasione? si rende conto che anche se i blitz di Befera avranno successo e si aumenta da 10 a 15 milioni il gettito recuperato dall’evasione (e sarebbe già un trionfo), basterà un solo semestre in più passato senza mettere regole e freni alla speculazione e senza cambiare rotta in materia di politiche U.E. che questa somma sarà interamente “bruciata”? sarebbe saggio mettere in ordine di importanza i problemi e dedicare tutte le energie disponibili, in Italia e in Europa, a quella che è la vera urgenza del momento. Mi spingo a dirle: se serve una Tobin tax sui movimenti speculativi, la si metta senza tante storie e fregandosene se qualcuno urla al comunismo

          4. Scritto da Tontolotto

            Sempre meglio che fallire subito !!!

          5. Scritto da No agonia, no euro

            Quando si deve fallire ė meglio fallire subito. Le lente agonie non hanno mai fatto bene a nessuno. Via il dente, via il dolore e si riparte come dopo una guerra. Dove sta il problema? Ma la storia a voi non ha mai insegnato niente? Il mondo andrà avanti anche senza l’euro

          6. Scritto da Euro

            Se il dolore lo patisse solo lei per me andrebbe anche bene …..

          7. Scritto da No agonia no euro

            Mal comune, mezzo gaudio.
            Io il dolore non lo patirò, non ho mai fatto speculazioni finanziarie.
            Chi le ha fatte si arrangi. Vuol dire che stavolta gli andrà male

          8. Scritto da Bah !?

            Da che pianeta vieni ? avrai un lavoro , una pensione, due risparmi . Bè , sono quelli che sono in pericolo , non preoccuparti che chi vive di speculazioni finanziarie ha i mezzi per mettere al sicuro i propri soldi . La vuoi capire ?

          9. Scritto da Andrea

            Non me ne voglia, ma mi sa che lei ci ha capito poco. Quelli che dice lei non si preoccupi che i soldi li hanno in salvo, sono gli altri che finiscono nel fango !!!

      3. Scritto da gio

        insomma dici la banca centrale europea stampa soldi dal niente li presta al 1% alle banche in bancarotta che poi li prestano agli stati al 6 % e gli stati europei garantiscono la banca centrale , e noi come pirloni paghiamo tasse dapertutto per pagare superstipendi milionari e bonus a dei bancari che hanno prestato trilioni a paese che hanno sempre chiuso in passivo in centinaia di anni che ottimi risk manager ;
        mi spiace la crisi e solo colpa dei banchieri e politici un calcio nel… se lo meritano con sequestro di tutti i bene personali
        non so se c e da ridere o piangere ma questa classe dirigenta va buttata dalla finestra

        1. Scritto da Tontolotto

          Si, per i bonus è così . E’ una schifezza ma tant’è, l’aspetto etico è importantissimo ma purtroppo bisogna anche dire che sono briciole rispetto alle dimensioni del problema. Per i politici è un altro discorso , quello è in buona parte anche colpa tua (generico). Che lega e pdl fossero una massa di …… avrebbe dovuto vederlo anche un cieco (adesso “la verità fa male” si inalbera ma non posso farci niente)

          1. Scritto da La verità fa male

            Quando si parla di politica mi inalbero facilmente (noi di destra siamo un po’ permalosi). Quando si parla di economia internazionale, Borsa, Fisco e Finanza dovrei ringraziarvi tutti quanti, la redazione e voi commentatori, perchè sono stati i miei studi universitari ed è sempre un’occasione per rinfrescare la memoria. Purtroppo su una cosa lei ha pienamente ragione: il VERO problema più che quello etico sono le dimensioni abnormi della speculazione. Quando sento che il valore dei prodotti finanziari in giro per il mondo è pari a 10 volte il valore dei beni reali, mi metto le mani nei capelli pensando al sistema demenziale che è stato creato in questi ultimi 20-30 anni

          2. Scritto da Ginger

            E secondo lei chi aveva nugoli di società offshore e detestava la tobin tax era quanto di più adatto ad affrontare questi problemi ? Mmmhhh

          3. Scritto da ah già

            Perchè invece i padri dell’euro prodi e ciampi ci hanno messo proprio in una bella situazione,li stiamo verificando ogni giorno che passa i benefici dell’euro…..venire giù dalla pianta please!

          4. Scritto da Zufolo

            Ha ragione Gio qui sotto , i patti dicevano che dal 105% del pil dovevamo scendere , per motivi di consenso e di raccolta di voto invece il debito lo hanno fatto andare al 120% ,

          5. Scritto da La verità fa male

            I PATTI SI FIRMANO SE SI E’ IN GRADO DI RISPETTARLI. Un governo che firma un trattato che lo impegna a scendere dal 110% fino al 60% del rapporto deficit / PIL, sapendo che negli anni precedenti quel rapporto è in vertiginoso aumento, e che ci sono elementi (quali le baby pensioni) che fanno presumere ulteriori debiti per il futuro, questo governo, a scelta sua 1) è un governo di irresponsabili che prende un impegno non sapendo quello che firma 2) è un governo di ottimisti che spera nel solito “miracolo” o stellone italico che dir si voglia 3) è un governo di magliari che prende impegni sapendo di non rispettarli o dicendo “ci penseranno quelli che verranno dopo di noi”

          6. Scritto da gio

            l euro non ha creato i debiti italiani ma la nostra classe politica

  5. Scritto da mario59

    Purtroppo non è tanto consigliabile, far nascere una moneta unica per una serie di paesi, la cui politica ed economia è troppo distante e diversa tra loro.
    Prima ci voleva l’unione politica forte dell’europa..dove un governo centrale legiferava per tutti in modo uguale, i governi nazionali dovevano passare in secondo piano…poi quando la politica avrebbe trasformato l’europa, rendendo i vari stati nel bene e nel male, più omogenei fra loro…si poteva pensare anche alla moneta unica.
    Invece, hanno preteso di costruire il tetto, prima di fare la casa…i risultati li abbiamo tutti sotto gli occhi… alla prima crisi economica, l’europa traballa paurosamente…purtroppo.