BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Confindustria Bergamo: La voglia di innovazione caratteristica vincente fotogallery

I risultati sulla ricerca di Confindustria Bergamo sui giovani commentati da Enrico Finzi, Marco Bellini e Elisabetta Pezzotta.

Più informazioni su

E’ l’imprenditività diffusa, particolarmente forte tra i giovanissimi, ad essere ancora una volta la caratteristica vincente del nostro territorio. Lo rileva Enrico Finzi, presidente di Astraricerche, che ha commentato alla Fiera di Bergamo i risultati dello studio commissionato dall’associazione degli industriali sui giovani e il lavoro. Imprenditività che appare centrale anche a Marco Bellini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, ed a Elisabettta Pezzotta, direttore risorse umane di Branded Apparel Italia (Lovable).

"C’è disorientameto e paura rispetto alla lunga crisi – ha commentato lo studioso – ma c’è da parte dei giovanissimi la voglia di scommettere sull’innovazione, sulla propria crescita. I giovani vanno però supportati, c’è necessità di simpatia e anche di empatia nei loro confronti, perché diventare adulti oggi è difficile".

Una ventata di ottimismo è venuta anche da Elisabetta Pezzotta.

"Siamo in continuo contatto con molti giovani provenienti dalle scuole – ha sottolineato – e direi che il mutamento rispetto alle generazioni precedenti è notevole. Oggi sono più aperti e meno rigidi, pensano a mettere insieme una "cassetta degli attrezzi" utile per il loro futuro professionale piuttosto che a costruirsi la carriera secondo i criteri tradizionali. Le donne, poi, se si dà loro fiducia, sono fondamentali e riescono a fare team gestendo con equilbrio impegni familiari e professionali".

Anche per Marco Bellini la propensione all’imprenditività è un atteggiamento molto positivo che va rinforzato. Per il presidente dei Giovani Impreditori la ricerca ha messo in evidenza la difficile evoluzione del mondo giovanile che ha perso le certezze del passato. Bellini ha ricordato il grande lavoro sul territorio fatto da Confindustria Bergamo per promuovere le competenze e le professionalità tecniche di cui l’industria ha forte bisogno e che ancora non trova perché stenta a scomparire un atteggiamento non positivo verso gli impieghi nel mondo manifatturiero.

"E’ un impegno capillare nelle scuole di cui raccoglieremo i frutti più importanti fra 5-10 anni". Finzi ha anche sottolineato l’ambivalenza della propensione dei giovani verso le esperienze di lavoro all’estero.

"Da un lato – ha precisato – è un fenomeno positivo, un arricchimento, ma se diventa una fuga senza ritorno, soprattutto di persone più scolarizzate, alla lunga è certamente un impoverimento, un segno pesante della crisi".

C’è nell’insieme un "intreccio di vecchio e nuovo", che testimonia di una società che sta cambiando e che ha perso i vecchi punti fermi, e che "sta rivedendo la mappa delle aspirazioni".

"E’ importante – ha commentato il presidente di Confindustria Bergamo Carlo Mazzoleni – cercare di capire questi fenomeni, per poter dare risposte adeguate".

ROSSANA PECCHI

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.