BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Nuovo ospedale, tecnologia protagonista fotogallery

Il Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Bergamo in visita alla struttura alla presenza del direttore generale degli Ospedali Riuniti Carlo Nicora e del direttore sanitario Laura Chiappa.

Più informazioni su

Toccare con mano l’innovazione nel nostro territorio e creare momenti di incontri e dibattito fra gli associati. E’ questo l’obiettivo dei “Light Meeting” proposti dal Gruppo SIT (Servizi Innovativi e Tecnologici) di Confindustria Bergamo che ieri ha organizzato una visita guidata al nuovo Ospedale di Bergamo "Beato Giovanni XXIII" , alla presenza del direttore generale degli Ospedali Riuniti Carlo Nicora e del direttore sanitario Laura Chiappa.

“L’obiettivo – hanno spiegato Pierluigi Rizzi, presidente del Gruppo, e Maurizio Scaccabarozzi, vice-presidente – è quello di creare momenti di incontro meno formali, rivolti a tutte le aziende del territorio, con lo scopo di scambiare esperienze direttamente nelle sedi operative e produttive o in altri luoghi di particolare interesse al fine di creare nuove conoscenze, relazioni e sinergie”.

L’ospedale, terza meta dopo le Poste e la Rea, è in questo ambito un esempio significativo di servizio innovativo, dove la tecnologia è protagonista,come ha spiegato Carlo Nicora, guidando la settantina di partecipanti alla scoperta di quello che sarà presto il nuovo punto di riferimento in provincia per la cura e la ricerca clinica, organizzato secondo il criterio innovativo delle aree di intensità di cura. In effetti il direttore generale ha rimarcato più volte che la capacità di una simile struttura andrà ben oltre la sfera provinciale, in particolare per quanto riguarda la gestione delle urgenze e delle degenze critiche.

L’ospedale sarà infatti una delle quattro sedi del 118, punto di riferimento per tutta la fascia est della regione, con in dotazione un elicottero in funzione 24 ore su 24. Anche il pronto soccorso, i cui spazi sono più che quadruplicati rispetto agli attuali, sarà uno dei quattro punti di riferimento regionali per i traumi maggiori. Infine ci sarà un’unica area critica totalmente ripensata , con una capienza di 88 posti letto, una delle più grandi d’Europa, caratterizzata da un notevole investimento tecnologico, un luogo in cui le equipe mediche lavoreranno fianco a fianco, integrando le competenze. Anche le sale operatorie saranno accorpate nella “piastra centrale”.

Le degenze saranno concentrate al primo, secondo e terzo piano di ciascuna delle sette torri, mentre al piano terra e nei corpi intermedi saranno collocati di ambulatori. A piano terra di ogni torre ci sarà uno sportello CUP, dove effettuate l’accettazione, pagare il ticket e prenotare l’eventuale visita successiva. Fra le innovazioni tecnologiche illustrate durante la visita guidata alle sette torri anche il trasporto automatizzato delle merci, che viaggia in autonomia al seminterrato.

Il direttore generale ha confermato la data del 22 ottobre per l’inizio del trasferimento che è stato programmato in 3 settimane, di cui una interamente dedicata al trasferimento dei pazienti.

Rossana Pecchi

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MAURIZIO

    I protagonisti sono solo le buone cure, i medici umanisti e preparati e i malati. Tornate a scuola, somari.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Avete trasformato la medicina nel terreno di caccia per medici arrivisti, uomini politici frustrati e imprenditori affamati. State certi che ne risponderete alla Nazione molto presto. Politicamente e patrimonialmente.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Piccola esperienza : nel P.S. del Riuniti mi fanno aspettare un’ora e mezza con una ferita dolorosissima all’occhio. Non mi guardano nemmeno. A piedi da solo in oculistica. Potevo avere di tutto. Non lo sanno. Poi mi visitano. Mi tolgono il dolore. Lo fanno anche bene. Prescrivono una cura per una settimana. Stop. Non dicono nulla di più. L’oculista privato consultato per puro scrupolo mi avvisa che se non avessi fatto immediatamente alcune cose avrei avuto guai molto seri. – Ma come? – chiede – al pronto soccorso non le hanno detto nulla? No, siamo in Italia dove medici e politici pensano alle strutture tecnologiche non a curare bene le persone. Dovete solo vergognarvi.